Loto d’oro: i piedi di alcune donne cinesi

Avete mai sentito parlare del Loto d’oro? Per tutti i nostri lettori oggi faremo chiarezza sul significato di questa bizzarra usanza.

Cos’è il loto d’oro / Giglio d’oro

Il Loto d’oro o Gigli d’oro è il nome dato ai piedi delle donne cinesi che li deformavano volontariamente, per motivazioni estetiche e sociali. Senza entrare nel merito del giusto o sbagliato, del morale od immorale, proveremo a descrivere la tecnica e le ragioni che spingevano le donne cinesi a praticare questa usanza dolorosa.

Come si fa il loto d’oro

Tecnicamente si procedeva in questo modo: verso i due anni di età, alle bambine, venivano fasciati i piedi, a quell’età le ossa sono in piena formazione e sono più malleabili e morbide, come anche lo sono i muscoli plantari. La fasciatura quindi, alla stessa stregua dell’allungamento cranico, faceva crescere i piedi con una forma affusolata (nel senso che assomigliano proprio ad un fuso), le dita escluso l’alluce erano ripiegate sotto la pianta.

Con la crescita, l’arco plantare pian piano si rompeva, come pure le falangi delle dita, tutto il peso del corpo gravava sul tallone, pertanto la donna assumeva un’andatura dondolante, quasi fosse un Giglio mosso dal vento.
Il Loto d’oro è nato attorno al 900 d.C, il Confucianesimo incoraggiò la pratica, al fine di sottomettere e costringere le donne entro le mura domestiche. La dinastia Qing, iniziata nel 1644, fu la prima forma di governo a non incentivare la pratica del Loto d’oro, anzi, tentarono di abolirla per mezzo di sanzioni. Solamente nel 1902 fu definitivamente proibita da un decreto ufficiale.

La cosa curiosa è che molte donne, anziché gioirne, rifiutarono di abbandonare l’usanza, praticandola fino agli anni ‘50.

Il Loto d’oro aveva anche una fortie valenza erotica, gli uomini bramavano poterlo toccare, l’odore stesso era come un’erba afrodisiaca, erano feticci che servivano a dare piacere e l’unica persona che poteva toccare i piedi era il marito.

Un aspetto sociologico da non sottovalutare era che il Loto d’oro fu un’usanza ad appannaggio quasi esclusivo delle persone altolocate, data la deformità che causava ed il conseguente handicap, le donne spesso non potevano camminare e venivano spostate con le portantine, questo fatto rendeva necessaria la presenza di una domestica, un lusso che potevano permettersi solo le persone ricche. Quando una pratica così violenta diventa volontaria, è molto difficile prendere delle posizioni contrarie così nette come per l’infibulazione, ma il dubbio mi rimane: come poteva una bambina di 2 anni accettarlo volontariamente?

Voi che cosa ne pensate?