Corsi di seduzione: si può davvero “imparare” l’arte del flirt?

Se i vostri ultimi flirt su Tinder e Happn sono stati un disastro, bevete un buon bicchiere di vino: aiuterà a rilassarvi e a non sentirvi troppo in colpa. Poi sarà ora di leggere questo post, e beccarsi qualche sano consiglio pratico per imparare, una volta per tutte, a provarci come si deve con l’altro sesso. Anche se siete degli imbranati cronici, vi farà bene leggere un po’ di questi suggerimenti, e poi applicare quelli che preferite o sono più consoni al vostro modo di essere.

Il flirt è, stando alla definizione, amoreggiamento che non comporta un legame affettivo; in altre parole non sarebbe altro se non l’arte dell’acchiappo, per intenderci è quando ci state provando con qualcuno.

Chiarito questo, vediamo quali sono i punti da rispettare per essere dei veri seduttori.

Datti una mossa

OK, prenditi il tuo tempo per decidere chi conquistare: in molti casi, infatti, molti flirt nascono male (e finiscono peggio) magari perchè abbiamo scelto in maniera poco oculata, basandoci tipicamente su un contesto sbagliato (se non ti piace andare in palestra, ad esempio, è difficile che tu possa socializzare seriamente lì). Al tempo stesso, pero’, una volta che decidi hai poco tempo per far scattare la scintilla: secondo gli esperti, infatti, ci vogliono dai 90 secondi ai 4 minuti per far “decidere” al nostro cervello se ci piace qualcuno che abbiamo davanti (al nostro cervello, ai nostri genitali oppure al nostro cuore, se vi sentite romantici).

Il messaggio di seduzione sarebbe poi costituito da un mix di fattori, di cui il linguaggio del corpo occuperebbe più della metà delle quote, seguito dal tono di voce e, solo in piccola misura, da quello che effettivamente diciamo. Insomma: conterebbe più il “come” che la sostanza, a conti fatti: ecco perché il contesto in cui decidiamo di agire è molto, molto importante.

Guardala/o negli occhi

Per quanto sembri uno stereotipo, guardare una persona negli occhi – senza per questo metterla inutilmente a disagio – è un modo infallibile per far capire le tue intenzioni. Molti di noi sono frustrati, a riguardo, perché pensano che l’altra persona non capisca i nostri segnali: ma è una falsa sensazione, un transfert mentale subdolo, a meno che l’altra persona non sia davvero molto tonta (e ne troviamo, per carità) nella maggioranza dei casi capirà le vostre intenzioni. Se si sottrae o fa la vaga, pertanto, è un chiaro segno che non è il caso di insistere (magari è già fidanzata/o); se invece sembra accettare di buon grado, potrebbe comunque essere interessata ad una semplice amicizia, quindi non è ancora il caso di iniziare a spogliarsi sul posto.

I volti simmetrici e regolari, secondo alcuni, avrebbero maggiori possibilità di concludere felicemente un flirt; ma anche i bruttoni e chi si sente tale non dovrebbero assolutamente scoraggiarsi – c’è spazio davvero per tutti, basta saper cercare. E soprattutto, dare tempo al tempo, perchè queste cose maturano, evolvono, e l’opinione che avrete su una persona con il tempo e la conoscenza potrebbe cambiare anche di molto, e a vostro vantaggio. Uno psicologo americano, ad ogni modo, ha fatto un esperimento interessante: obbligava due sconosciuti inizialmente a parlare senza remore di dettagli personali, l’un l’altro. Subito dopo, li faceva guardare negli occhi per circa 4 minuti. A quanto pare molti soggetti hanno ammesso di provare attrazione per l’altra persona, e questo avveniva anche nel caso di persone già felicemente sposate.

Il fatto di guardarsi negli occhi sembra testimoniare, se confermato, il fatto che stando troppo tempo in chat o al telefono non ci siano molte possibilità di far scattare quella benedetta scintilla.

Segui i suoi movimenti

Per quanto questa cosa possa facilmente rendervi ridicoli, provate almeno una volta a specchiarvi nell’altra persona; per inciso, è un esercizio che fanno fare anche nei corsi di teatro. Provate ad imitare i gesti dell’altra persona, tipo accavallare una gamba o mettere il braccio in un certo modo: se ben fatto, potrebbe finire per mettere a proprio agio l’altra persona. Se due persone sono attratte tra loro, del resto, tenderanno a farlo in modo naturale.

Ovviamente non dovrete scimmiottare l’altra persona, a meno che non ci sia una certa dose di confidenza e l’altra persona sia dotata di uno spiccato senso dell’umorismo. A proposito, mai essere seriosi: dal punto di vista dell’altra persona, essere seriosi vi renderà semplicemente pesanti e didascalici.

Non insistere

Spiace deludere i potenziali stalker e tutti gli insicuri del mondo, ma in genere insistere e tartassare l’altra persona non funziona: stanca e basta, e vi farà passare lapidariamente per i morti di fica / di cazzo di turno. Per cui andateci piano: un approccio troppo deciso può spiazzare o mettere a disagio, uno più misurato potrebbe sorprendere o colpire perchè vi state differenziando dalla massa. Secondo uno strano meccanismo sostenuto da molti studiosi, inoltre, ci sono persone irragiungibili per la maggiorparte degli aspiranti partner che potrebbero essere perfette per voi: per cui non fatevi prendere troppo a male se la vostra ragazza preferita dovesse uscire con uno scaricatore di porto, anzichè con uno scaricatore di porno. Non faceva per voi: e ce ne sono molte, molte altre, a cui sicuramente piacerete, e che non aspetta altro se non incontrarvi (il contesto fa la differenza, lo ripetiamo).

Secondo lo stesso studio, emerge un dato abbastanza clamoroso: le donne più schizzinose nella scelta del partner, insomma quelle più choosy – come avrebbe detto Elsa Fornero – con tendenza al finto raffinato, sarebbero anche le più desiderate in assoluto. Ma chi ve la fa fare, maschietti?

Chiediti cosa scrivereste in un annuncio per cuori solitari

L’autoanalisi è un processo lungo e difficile, quanto necessario, se non battete chiodo da una vita ed iniziate a sentire il peso di Youporn sulla vostra mano. Vi siete mai chiesti cosa scrivereste in un ipotetico annuncio per un sito di single? O detta in modo diverso: avete curato per bene la vostra descrizione su Happn o su Tinder? Questo elemento è sottovalutato e potrebbe alterare la percezione delle perfette sconosciute che incontrerete, invece di stare lì a lamentarsi di continuo – o no?

Insomma, riguardatevi e badate molto a come vi descrivereste, cercando – prima ancora di un match con l’altro sesso – uno che sia davvero coerente con quello che siete. Ad esempio: uomo di quarant’anni, giovanile, simpatico, intelligente (trovate tre aggettivi per descrivervi, insomma) cerca donna dotata di senso dell’umorismo, disinibita e altrettanto intelligente (tre aggettivi per la vostra donna ideale, insomma).

Non era difficile, vero?

Conosci te stesso!

Che sia necessario conoscere quello che ci piace davvero dovrebbe essere chiaro, a questo punto: se sai come sei e cosa ti piace, non sarà un problema trovarti nel contesto giusto per trovare anche solo una storia di una sera. Ma non devi mentire a se stesso, limitando a cercare “una figa” o un “povero cristo che possa capirmi”: se hai voglia, puoi divertirti a fare un test molto rigoroso proposto dall’università di Cambridge: il celebre sensation seeking.