Tecnologia

10 cose da non cercare MAI su Google

Internet è un luogo meraviglioso, ovviamente fino a prova contraria: dipende sempre molto dai punti di vista. In questo articolo andremo a vedere un po’ di cose, innocue e meno innocue, dalle quali è meglio stare alla larga sempre e comunque.

Ehi, siete ancora qui? D’accordo, leggete pure. Ma poi non dite che non vi avevamo avvisati.

The death Clock

Un sito che molto allegramente ti preannuncia l’ora della tua morte, una volta che inserisci quando sei nato. Ci tieni davvero a saperlo?

nikki catsura death photographs

Passiamo ad una ricerca parecchio controversa, che è stata oggetto di attenzione morbosa da parte del popolo del web per molto tempo: parliamo dell’incidente di una ragazza, Niki Catsura, le cui foto dopo un incidente sono rimaste su Google e su vari siti per molti anni. Google stessa, in questo caso, ha dovuto rimuoverle e, ad oggi, non sembra essere più possibile cercarle; questo perchè la famiglia ha fatto causa a tutti coloro che lo avevano fatto, ovviamente vincendola ed ottenendo la rimozione delle foto stesse (probabilmente pure sottratte illecitamente).

Gli effetti spaventosi di internet, purtroppo, si riflettono anche in casi del genere.

Nomi di banche e portali famosi (Facebook, ecc.)

Sembra una cosa stupida ma non lo è, per nulla. Per quanto le ricerche cosiddette informazionali siano un must per molti di noi, e per quanto siano adeguatamente controllate e filtrate, può capitare che cercando su Google il nostro brand preferito per qualche strana ragione si possa finire su siti di phishing. Molto meglio, quindi, digitale l’indirizzo del sito della nostra banca direttamente dalla barra del browser rinunciando, per una volta, ad usare Google.

Wet koala

L’immagine di un koala bagnato (wet koala), dall’aspetto particolarmente sgradevole, è diventata virale ma in realtà si tratta una bufala ben nota nell’ambiente. I koala bagnati rimangono sempre molto carini, ma i più impressionabili farebbero meglio a non cercare in nessun caso questa cosa.

bomb instructions

Non si capisce per quale ragione si debba cercare una cosa del genere, eppure i Google Trends riportano di un sacco di curiosi che cercano le istruzioni per fare una bomba (o almeno, speriamo fossero solo curiosi). Molto meglio non cercare mai una cosa del genere, perchè potrebbe essere problematico spiegare che in realtà non c’entrate nulla.

2 girls 1 cup

Uno dei video porno fetish più disgustosi della storia si è meritato addirittura una voce su Wikipedia; noto più per le reaction, in effetti, che per la sostanza che vi viene rappresentata, oltre al fatto di essere uno dei video più condivisi su Facebook e sui social in generale. Si tratta soltanto di un trailer del film Hungry Bitches per cui il regista, Marco Antônio Fiorito, venne anche condannato perchè considerato materiale illegale negli USA.

Meglio farsi passare l’idea di cercarlo su Google, insomma, soprattutto se prossimi all’ora dei pasti.

2 kids 1 sandbox

Altra ricerca da evitare in tutti i modi, oggetto di meme, parodie ed ancora più estremo del precedente. Nulla a che vedere con quello che di innocente potrebbe venirvi in mente: evitatelo e basta, perchè fa malissimo.

goatse

Altra ricerca da evitare, anche se fa riferimento ad un sito shock che ormai non esiste più online (e che potrebbe tuttavia essere stato replicato nel deep / dark web). Goatse.cx arrivò ad una notevole notorietà per il fatto di presentare l’immagine di un ano dilatato di diversi centimetri. Veniva utilizzato per redirect subdoli, scherzi di pessimo gusto e malware di ogni genere da parte di hacker particolarmente cattivelli.

Blue waffle

Anche qui la medicina porta con sè sgradevolissime meraviglie: si tratta di una malattia che colpisce i genitali femminili, una forma di vaginite molto pronunciata in grado di rendere particolarmente sgradevole (per usare un eufemismo) la vagina alla vista. Il nome, letteralmente, significa il wafer o la crostata blu, e certo non vi farà venire voglia di abbuffarvi di dolciumi.

Lemon party

Stiamo scherzando? Perchè mai non dovrei cercare “limoni” su Google? Se cerchi “lemon party” dovresti sapere, prima, che si tratta dell’ennesima trollata: un sito anch’esso shocking che mostra tre anziani impegnati in sesso orale.

Cosa ironica, il sito è accompagnato dalla canzone di Jimmy Soul “If you wanna be happy“.

https://www.youtube.com/watch?v=Qh9ZZgDqzAg

Fournier

Evan Fournier è un cestista francese che gioca nella NBA, e possiede il cognome in comune con un dermatologo che, nell’Ottocento, scoprì la fascite necrotizzante nota come gangrena di Fournier. Le foto che sono presenti su Google a riguardo non sono neanche qui per nulla gradevoli, per cui è meglio optare per una passeggiata e staccare internet per un po’.

Foto di Myriam Zilles da Pixabay

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leultime.info è gestito e scritto prevalentemente da Salvatore Capolupo