Come utilizzare i semi di canapa in cucina

I benefici dei semi di canapa non sono ancora molto popolari nel nostro paese, ma in molti ne stanno parlando da anni: possono contribuire alla buona salute del cuore e a problemi di sovrappeso, ad esempio, ed in alcuni casi possono sopperire al senso di fame che si prova, ad esempio, quando si comincia una nuova dieta.

In questo periodo di parziale chiusura ed isolamento che stiamo provando un po’ tutti, del resto, bisogna pur inventarsi qualcosa di nuovo, giusto? E allora perchè non provare a dilettarsi con la cucina? I semi di questo tipo possono offrire opportunità e nuove idee inedite per tutti gli appassionati!

I semi di questo tipo possono fornire spunti gustosi ed originali per creare qualcosa di originale, da preparare con le proprie mani ed il cui unico limite è la nostra fantasia. È possibile prendere in considerazione l’uso dei semi di canapa anche per cucinare. E tanto per specificarlo e farci capire dall’inizio, a scopo di eventuali possibili fraintendimenti, diciamo anche che grazie alla legge 242/2016 è consentito piantare semi di canapa certificati, in quanto gli stessi non contengono alcun principio psicotropo di per sè, anche se ovviamente la percentuale di THC deve rimanere inferiore allo 0,2%.

Semi di canapa per cucinare: naturali e nutrienti

Forse non tutti sanno che: la canapa è una delle granaglie più nutrienti disponibili in natura, in particolare nell’olio che viene rilasciato dal seme che è molto vitaminico (B1, B2 e vitamina E) e ricco di acidi grassi Omega 3 e 6.

Preparare un Shichimi

Una delle possibilità più celebri in questo ambito è legata senza dubbio alla preparazione di una spezia giapponese molto popolare quale il Shichimi, che viene polverizzata e consumata all’occorrenza. Essa si basa su sette ingredienti che la compongono, che sono i seguenti: peperoncino rosso (togarashi), semi di sesamo, scorza di mandarino, semi di papavero, alga nori, pepe e naturalmente i semi di canapa.

Taralli alla canapa

Siete stanchi dei soliti taralli al peperoncino oppure al finocchio? Anche qui potrete sfruttare i semi di canapa per inventare qualcosa di molto originale! Miscelando ed amalgamando, infatti, farina di farro, farina di canapa, olio d’oliva, acqua, sale ed un po’ di vino bianco, avrete la possibilità di preparare degli ottimi taralli, che si presenteranno delle medesima consistenza di quelli normali e saranno dal colore, anche qui, leggermente più scuro.

Preparare un Hemp-fu (tofu di semi di canapa)

I fan della cucina vegan, ad esempio, potranno preparare un tofu di cannabis, il famoso “formaggio vegetale” che è particolarmente apprezzato in queste circostanze: basta aggiungere un po’ di acqua ai semi per ottenere il cosiddetto Hemp-fu. Per chi seguisse diete basata su proteine vegetali, di fatto, si tratta di un alimento di nuova concezione che è possibile provare. Hemp-fu significa esattamente, infatti, tofu di canapa” o anche “proteine della canapa“. Si tratta di una delle ricette che è possibile produrre in modo artigianale e piuttosto semplice, e che viene quasi sempre realizzato in casa.

Biscotti

Si possono preparare abbastanza facilmente dei biscotti con questi semi: per farlo basta un po’ di farina di tipo 0 (che potete eventualmente miscelare con un paio di cucchiai di farina di semi di lino), poi circa 30 g di semi di canapa, aggiungere un po’ di zucchero di canna, del latte di mandorla, olio e sale. I biscotti possono essere cucinati a circa 200 °C in forno, dopo averli leggermente appiattiti. Biscotti da sgranocchiare a colazione o nel pomeriggio, magari gustandosi nel frattempo una bella serie TV!

A proposito, per chi fosse curioso: la farina di semi di canapa ha un curioso retrogusto che ricorda vagamente quello delle nocciole.

Salsa e composti per pasta o insalate

Per chi volesse gustare questo prodotto in modo semplice e senza ricette troppo complicate, basta sapere che è abbastanza comune fare uso dei semi di canapa per condire le insalate. Con un semplice frullatore è poi possibile amalgamare i semi ed ottenere una sorta di salsa o un pesto, un composto in grado di sposarsi bene con i più svariati ingredienti: il prezzemolo, il parmigiano, l’olio, l’aglio, e poi condire l’insalata – e ovviamente anche la pasta. L’insalata romana, ad esempio, si sposta particolarmente bene con questo tipo di prodotto, magari con l’aggiunta di un po’ di formaggio parmigiano a scaglie.

Farinacei e… carp fishing!

L’uso dei semi di canapa è tradizionalmente diffuso nella cucina della Russia e di alcune zone del Nepal, al fin di realizzare prodotti essenzialmente farinacei – come ad esempio la pasta, che si presenta in questo caso dal colore leggermente più scuro di quella “ordinaria”. E uno degli usi più diffusi di questo tipo di semi – al link di seguito potrete trovare alcuni tra i migliori semi di cannabis, a proposito – è legato ad una pratica nota come carp fishing, ovvero la pesca sportiva delle carpe, ed in cui i semi vengono aggiunti al preparato come attrattore per i pesci. Gli appassionati potranno quindi sfruttare, volendo, anche questa ulteriore possibilità per darci dentro con il loro sport preferito e poi, magari, inventarsi qualche nuova vivanda.

Redazione

Articolo a cura di LeUltime.info.

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