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9 falsi storici che non sapevi essere tali

Le fake news sono sempre esistite, anche prima che diventassero un trend tra Google e testate giornalistiche varie. In effetti la storia ha conosciuto varie bufale che sono state credute fino ad oggi, e che ci siamo divertiti a raccogliere in questo nuovo articolo.

Rivalità tra Mozart e Salieri

Al netto delle rispettive trasposizioni cinematografiche, in realtà i due compositori andavano piuttosto d’accordo. Salieri era un compositore molto rispettato all’eppoca, oltre ad essere uno degli uomini più ricchi del paese all’epoca. Amadeus è certamente un grande film, ma sarebbe stato meglio non farlo iniziare con “basato su una storia vera“. la dicerìa della rivalità nasce dal fatto che Salieri, vittima della demenza senile e diventato quasi cieco, avesse affermato di essere stato la causa della morte di Mozart. Tale diceria divenne l’opera Mozart e Salieri, op. 48 dietro la scrittura di Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov.

La rivalità tra i due amatissimi compositori, pertanto, sembra essere stata – al limite – puramente professionale.

Hitler era vegetariano?

Ovviamente la figura di Hitler è ben nota alla storia e non saremo certo noi a proporre di calmierare o ammorbidire l’immagine della sua ferocia. Tuttavia, verso la fine della propria vita, il dittatore Adolf Hitler pare che abbia seguito dieta vegetariana: le fonti in merito sono discordanti, e per un certo periodo si era ritenuto che fosse una fake news, secondo alcuni fomentata dallo stesso regime e nella persona di Goebbels. Non è chiaro quando o perché Hitler adottò questa, poiché alcuni resoconti delle sue abitudini alimentari prima della seconda guerra mondiale indicano che consumava carne fino all’anno 1937. Nel 1938, l’immagine pubblica di Hitler come vegetariano era già stata promossa, e da 1942, si auto-identificò come vegetariano. Non è chiaro se fosse anche antivivisezionista, peraltro.

A quanto risulta da vari resoconti dell’epoca, Hitler usava descrizioni vivide e raccapriccianti della sofferenza e del massacro degli animali anche durante i propri pasti, il tutto per cercare di dissuadere i suoi colleghi dal mangiare carne. Un esame dei resti di Hitler, del resto, effettuato da scienziati francesi qualche anno fa, non ha trovato tracce di fibre di carne nel tartaro sui denti di Hitler.

Le corna sugli elmi dei vichinghi non esistevano

Secondo molte sintesi giornalistiche, vari rivoltosi protagonisti dell’assalto al campidoglio USA indossavano elmi da vichinghi: secondo lo stereotipo comune, in effetti, gli elmi vichinghi avevano le corna. L’immagine dei vichinghi con le corna sugli elmi proviene in gran parte dal XIX periodo romantico e dalle opere di Richard Wagner, ma non sembra fosse effettiva.

Un autentico elmo vichingo, peraltro, sembra essere il seguente.

un vero elmo vichingo… senza corna.

La libreria di Alessandria

La Biblioteca reale di Alessandria fu la più grande e ricca biblioteca del mondo antico ed uno dei principali poli culturali ellenistici. Andò distrutta nell’antichità, probabilmente più volte tra l’anno 48 a.C. e il 642 d.C.; in suo ricordo è stata edificata, ed è in funzione dal 2002, la moderna Bibliotheca Alexandrina.  Quasi tutto ciò che si racconta oggi sulla Biblioteca di Alessandria è viziato da stereotipi e leggende urbane, mai confermate storicamente. No, la Biblioteca di Alessandria non era l’unico deposito di conoscenza nel mondo antico. C’erano molte altre grandi biblioteche come quella di Pergamo, e molte altre. No, non abbiamo perso innumerevoli opere importanti che si potevano trovare solo lì. La Biblioteca aveva lavorato a suo tempo sulla copia di opere, e qualsiasi scritto importante potrebbe essere facilmente trovato in altre biblioteche in tutto il mondo.

No, Giulio Cesare non l’ha bruciata volontariamente: mentre era assediato ad Alessandria le sue truppe appiccarono il fuoco ad alcune navi sui moli e il fuoco si propagò accidentalmente. Tuttavia, non è sicuro di quanta parte della Biblioteca sia stata veramente distrutta, poiché sappiamo che il Mouseion è sopravvissuto, e in ogni caso sappiamo che molto è stato ricostruito in seguito, con Mark Antony che presumibilmente donò circa 200.000 rotoli alla Biblioteca, e Claudio ne costruì un altro ad esso durante il suo regno.

No, i crociati cristiani non hanno bruciato la Biblioteca perché odiavano la conoscenza. Prima di tutto non hanno nemmeno attaccato Alessandria durante le crociate maggiori (lo avrebbero fatto durante una successiva minore), inoltre sarebbero passati quasi 1000 anni in ritardo, poiché le ultime testimonianze registrate della Biblioteca risalgono alla metà del III Secolo. In ogni caso ciò che rimaneva sarebbe stato distrutto durante l’attacco della città da parte di Auriliano nel 272 d.C., o quello di Diocleziano nel 297 d.C.

La Biblioteca di Alessandria fu in grave declino per quasi un secolo prima di essere bruciata. Quando Tolomeo VIII bandì tutti gli studiosi stranieri da Alessandria, si trasferirono in altre biblioteche, e poiché il dominio tolemaico divenne meno stabile e la posizione di capo bibliotecario divenne una posizione politica, il prestigio della Biblioteca svanì.

Mussolini ha inventato le pensioni

È un falso acclarato anche questo, che incredibilmente viene riesumato periodicamente (anche qualche politico italiano ci è caduto nel diffonderlo, purtroppo, negli anni recenti): il primo sistema di garanzie pensionistiche – destinato ai soli impiegati del pubblico e ai militari – risalte a molto prima di Mussolini, ovvero nel 1895 con il governo Crispi. Tre anni dopo il governo Pelloux estenderà le coperture a una serie di categorie lavorative e fonderà il primo istituto antenato dell’Inps. Infine nel 1919, governo liberale di Vittorio Emanuele Orlando, il sistema viene “imposto a tutte le aziende come obbligatorio: da quel momento tutti i lavoratori italiani ebbero per diritto la pensione” (fonte).

Maria Antonietta d’Asburgo

Durante la sommossa detta “guerra delle farine” nel 1775, in Francia, venne attribuita una celebre (e falsa) frase a Maria Antonietta d’Asburgo: Se non hanno pane, che mangino brioches. In assenza di riscontri effettivi negli scritti dell’epoca, lo storico Paul Johnson arrivò a ritenere che fosse un aneddoto colorito e inventato di sana pianta dal filosofo Jean-Jacques Rosseau. Il modo di dire ha ‘espressione ha origine interessante: sarebbe stata detto per la prima volta, su questa falsarigha, da un antico imperatore cinese il quale, avrebbe detto: “Perché non mangiano carne?”

Molto del pregiudizio su Maria Antonietta derivò dal fatto che non fosse di origine francese, bensì austriaca (era nata a Vienna nel 1755).

L’imperatore Nerone

All’epoca degli incendi di Roma, la gente sembrava volere un capro espiatorio chiaro per gli incendi: e furono sia Nerone che molte minoranze etniche (incluse i cristiani) a pagare le conseguenze di questo pregiudizio. Quindi circolavano voci che Nerone avesse appiccato il fuoco intenzionalmente, che cantasse mentre Roma bruciava e via dicendo. Nerone rispose sostenendo e diffondendo voci che fossero i cristiani causa dell’incendio.

Nerone non suonò mai alcuno strumento mentre Roma bruciava, come vorrebbe l’immagine suggestiva che spesso accompagna questa figura. Questa è solo una delle tante voci che Tacito e altri storici romani elencano come circolanti all’epoca del grande incendio romano.

Nerone del resto non era nemmeno a Roma in quel momento. Potrebbe essersi esibito per un pubblico lì, ma di certo non sapeva nemmeno che Roma era in fiamme fino a diversi giorni dopo. Dopo che Nerone seppe che Roma era in fiamme, partì immediatamente per Roma e cerchò di fare di tutto per salvare persone e proprietà. Pare abbia pure pagato milioni di sesterzi di tasca propria per ricostruire gran parte della città.

Le regina Cleopatra

Quella Cleopatra era una sorta di bellezza ultraterrena che ipnotizzava ogni uomo che incontrava. Gli storici antichi erano più colpiti o addirittura scandalizzati dalla sua intelligenza e capacità di manipolare con la stessa facilità con cui respirava, e fu solo secoli dopo che iniziò a sviluppare questa reputazione di seduttrice sexy. Anche qui il cinema, ovviamente, ha contribuito ad alimentare questo immaginario.

Cleopatra, secondo quanto riferito dalle fonti, aveva un aspetto superiore alla media rispetto agli altri nella sua famiglia, ma secondo storici come Plutarco, il consenso generale era che “la sua bellezza non era di per sé del tutto incomparabile, né tale da colpire coloro che la vedevano“.

Il Titanic

Il mito che il Titanic fosse in qualche modo mal progettato, mal costruito o mal gestito – per gli standard dell’epoca. In effetti ci sono così tante inesattezze intorno al Titanic ed alla storia vera che lo accompagnò che è difficile elencarle tutte. La maggioranza delle persone, del resto, sa del Titanic per via del film di James Cameron, e poco ci manca (ironizziamo, s’intende) che pensi che tra le vittime ci fosse Leonardo di Caprio.

Il film ha diffuso molti miti attraverso il suo celebre e premiatissimo film, nonostante le spedizioni subacquee a cui aveva voluto partecipare per vederci chiaro.

Il primo mito da sfatare è che il Titanic fosse in qualche modo mal progettato, mal costruito o mal gestito per gli standard dell’epoca. In realtà era una nave incredibilmente adatta alla navigazione, probabilmente più di qualsiasi nave passeggeri in giro oggi. Il danno dell’iceberg si è esteso per quasi un terzo lungo il suo fianco, ed è rimasta a galla per più di due ore.

In quel periodo, tutte le sue scialuppe di salvataggio tranne due furono lanciate, e questo non c’era più tempo per lanciarle. Avrebbe potuto avere un centinaio di scialuppe di salvataggio in più a bordo, ma questo non sarebbe stato d’aiuto senza un equipaggio di gran lunga maggiore a manovrarle.

I passeggeri del Titanic credevano davvero che fosse inaffondabile: quando è arrivato il momento di iniziare a caricare le scialuppe di salvataggio, molti pensavano che sarebbe stato più sicuro restare sul Titanic. Non c’era tempo per l’equipaggio di aspettare convincendo più persone a salire, quindi quando una scialuppa di salvataggio era pronta, se non c’era nessun altro in attesa di entrare, doveva andare. Questo è il motivo per cui così tante scialuppe di salvataggio del Titanic sono rimaste solo per metà piene, non solo perché l’equipaggio era preoccupato di riempirle eccessivamente. Era inoltre una nave incredibilmente adatta alla navigazione, probabilmente più di qualsiasi nave passeggeri in giro oggi.

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