Esistono teorie del complotto che si sono rivelate vere?

In genere le teorie del complotto hanno sempre trovato terreno fertile sui giornali, e sono molti gli sforzi di debunker e giornalisti documentati che provano a smontarle. Nonostante la loro apparenza ingannevolmente innocua (che male farà una persona che crede alle scie chimiche, in fondo?), molte teorie del complotto fanno emergere mistificazioni della realtà e spesso inducono a comportamenti pericolosi (i cercatori del pianeta Nibiru che si sono danneggiati gli occhi cercando di guardare il sole, o peggio ancora i no vax che non credono all’utilità dei vaccini). Insomma, c’è poco da scherzare, e non deve passare l’idea che qui sosteniamo alcuna teoria del complotto, nemmeno per scherzo.

Chiarito questo, possiamo procedere oltre. Le curiosità sulle quale andremo ad indagare in questo articolo, tuttavia, sono di natura differente: esistono teorie del complotto che si sono rivelate poi reali? Molti libri documentati hanno indagato sull’argomento, e vi consigliamo di leggerli: Complotti, bufale e leggende metropolitane di Massimo Polidoro, ad esempio. Meritano attenzione anche Il grande inganno di internet, il sito di Attivissimo e bufale.net che in questi hanno hanno prodotto un eccellente lavoro in merito. Anche il sito ufficiale della Commissione Europea ha sapientemente prodotto un vademecum per proteggersi dalla diffusione delle teorie complottistiche sul coronavirus.

Facciamo un esempio: le compagnie petrolifere hanno saputo del riscaldamento globale, e hanno immediatamente preso provvedimenti per seppellirlo e screditarlo anche indirettamente (le posizioni dell’ex presidente USA in merito sono ben note, del resto). Le aziende produttrici di zucchero e snack sapevano che lo zucchero era associato a una serie di effetti negativi sulla salute, ma ha finito per far slittare la la colpa sui grassi, un cambiamento che solo di recente ha iniziato a essere corretto. Le aziende produttrici di sigarette sapevano degli effetti sulla salute delle sigarette e hanno adottato misure per nasconderli e negarli massimamente. Per dire un’altra ancora: il consumo di carbone si è scoperto che già 100 anni fa avessero previsto, in un articolo apposito, che sarebbe stato devastante per l’ambiente. Complotti niente male, forse meno accattivanti di quelli che periodicamente si pubblico e si divulgano a colpi di like e troll, ma fondati sull’osservazione di dati oggetti e sicuramente non assimilabili alle teorie complottistiche classiche, che spesso realizzano veri e propri film di fantascienza ambientati nella realtà.

Quelle qui sopra sembrano teorie del complotto ma, di fatto, non lo sono. Le teorie del complotto, ad oggi, era di fake news tuonanti, a cui purtroppo la gente crede solo perchè c’è scritto u internet, sono diventate incredibilmente di moda negli ultimi anni, per quanto i loro sostenitori tendano a sostenere l’esatto contrario. Di fatto, nella maggioranza quasi esclusiva dei casi, si rivelano false, fallaci ed alla base della diffusione di fake news di ogni genere. Per esempio, i calamari giganti esistono davvero.

E anche i gorilla – e poco importa che non crediate nei gorilla, perchè loro (ne siamo certi) credono in se stessi: ovviamente scherziamo, ma è solo per introdurre ad un argomento davvero interessante, che ha conquistato la nostra attenzione di recente.

Esempio classico, per tornare seri: per anni si è sospettato che le compagnie del tabacco abbiano cospirato per nascondere gli effetti collaterali dei loro prodotti, e rendere le persone dipendenti. E la realtà sembra confermare in gran parte questa teoria della cospirazione che forse, all’epoca, sarebbe sembrata esagerata. Alcune delle stesse persone dietro di esso hanno poi continuato a negare il riscaldamento globale – si veda anche il libro Mercanti di dubbi.

Esistono insomma teorie del complotto che si sono dimostrate verificate negli anni, per quanto si tratti solo di una piccolissima parte di quelle raccontate. In genere non siamo disposti a credere, per sostanziale mancanza di vere prove, alle teorie classiche sul Nuovo Ordine Mondiale, a quelle promosse da una certa ufologia sensazionalistica e via dicendo, ma quelle di cui vi parleremo sono invece reali e provate. Anche se ci è voluto un po’ di tempo perchè ciò avvenisse.

MK Ultra: esperimenti su esseri umani a base di droga ed abusi

Per esempio: molti complotti legati alla CIA sono stati declassificati negli anni, ed un caso particolare è il Progetto MK Ultra: Il progetto MKUltra (o MK-Ultra), chiamato anche programma di controllo mentale della CIA, è il nome in codice dato a un programma di esperimenti su soggetti umani che sono stati progettati e condotti dalla US Central Intelligence Agency, alcuni dei quali erano illegali. L’operazione venne ufficialmente sanzionata nel 1953, ridotta nel 1964 e ulteriormente ridotta nel 1967, per poi essere ufficialmente interrotta solo nel 1973. Quelli che ci lavoravano erano impegnati in attività illegali, compreso l’uso di cittadini statunitensi e canadesi come soggetti inconsapevoli del test, che ha portato a controversie sulla sua legittimità.

MKUltra ha utilizzato numerosi metodi per manipolare gli stati mentali e le funzioni cerebrali dei suoi soggetti: le tecniche includevano la somministrazione segreta di alte dosi di droghe psicoattive (specialmente LSD) e altre sostanze chimiche, elettroshock,  ipnosi, deprivazione sensoriale, isolamento, abuso verbale e sessuale.  Gli esperimenti sugli esseri umani del progetto MKUltra avevano lo scopo di identificare e sviluppare farmaci e procedure da utilizzare negli interrogatori, al fine di indebolire l’individuo e forzare le confessioni attraverso il controllo mentale. Il progetto è stato organizzato tramite l’Office of Scientific Intelligence della CIA e coordinato con i laboratori di guerra biologica dell’esercito degli Stati Uniti. Alcune informazioni sopravvissute riguardanti MKUltra sono state declassificate nel luglio 2001. Nel dicembre 2018, i documenti declassificati includevano una lettera a un medico non identificato, ed erano annessi ad esperimenti effettuati su dei cani.

Gente rapita dal Governo

Ma non finisce qui: negli anni ’70, alcuni cittadini giapponesi iniziarono a scomparire misterosamente dalle zone costiere. Tra le spiegazioni ipotizzate, c’era una teoria del complotto secondo cui venivano effettivamente rapiti segretamente da agenti nordcoreani. Fu solo molti anni dopo che la teoria fu effettivamente confermata, e divenne ampiamente noto che la Corea del Nord era, in effetti, dietro le sparizioni. Gli individui venivano rapiti per una serie di motivi. Molti dei rapiti sono stati selezionati per servire come insegnanti di lingua giapponese per gli agenti della Corea del Nord. Alcune delle donne sono state prese appositamente per servire come mogli di funzionari nordcoreani. La Corea del Nord ha finito per raccogliere un famoso regista giapponese e sua moglie attrice per girare film per Kim Jong-il, noto appassionato di cinema.

È successo anche a un piccolo numero di americani, tipicamente raccolti mentre viaggiavano da soli in vacanza in Cina. Un esempio: David Louis Sneddon, classe 1980, studente USA scomparso in Cina durante una visita al canyon di Tiger Leaping Gorge. Circa 12 anni dopo,  la Abductee’s Family Union della Corea del Sud ha affermato di aver raccolto informazioni che dimostrano che Sneddon era stato rapito da agenti nordcoreani e portato in Corea del Nord dove divenne il tutor personale di lingua inglese di Kim Jong-un.

Concludiamo con una piccola nota un po’ più allegrotta: all’inizio parlavamo di animali, nello specifico di calamari giganti e gorilla: le prime menzioni di gorilla nella letteratura parlano di loro come se fossero state tribù primitive di uomini. Ciò sembra essere il risultato del fatto che gli autori non li avessero effettivamente visti, ma si limitassero a descrivere ciò che i viaggiatori dicono loro di aver visto (quindi notizie di seconda o terza mano). Altri buoni esempi di questo effetto sono i dipinti medievali di animali esotici: i monaci che le effettuavano avevano spesso semplici descrizioni da seguire, spesso queste erano anche di seconda o terza mano.

Così risultati potevano essere, in molti casi, involontariamente comici come quello che segue (whale in inglese significa balena).

Di leultime.info

Leultime.info è un blog collaborativo che ispira armonia. Sul nostro blog, promuoviamo un approccio sostanziale alla comunicazione, incoraggiando a condividere opinioni in modo costruttivo e rispettoso. Gli articoli non riflettono necessariamente la visione del proprietario del progetto.

Licenza Creative Commons I contenuti di questo blog sono distribuiti con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.