Serie A: il punto dopo la 25a giornata. Risultati, classifiche, prossimo turno.

Il punto sulla 25a giornata.

L’Inter vince a Parma e consolida il primato. Il Milan rischia con l’Udinese e deve accontentarsi di un pareggio, mentre dietro Juventus, Atalanta e Roma, vincendo si avvicinano pericolosamente ai rossoneri. In fondo alla classifica il colpo interno del Cagliari, alla seconda vittoria di fila, scuote le parti basse della classifica, risucchiando il Torino (che ha però due partite in meno) al terzultimo posto e inguaiando Spezia, Benevento e Fiorentina ora vicine alla zona calda.

Le partite di martedì.

Lazio – Torino: non disputata

A causa delle positività al Covid riscontrate all’interno della formazione granata, la partita dell’Olimpico non si è disputata. In realtà l’ultimo giro di tamponi aveva dato esito negativo ma l’ASL aveva già disposto la quarantena per la squadra fino alla mezzanotte di martedì. La federazione da parte sua, ha confermato che la partita si sarebbe dovuta svolgere e quindi, anche in questo caso, come già accaduto in Juventus – Napoli di ottobre, il giudice sportivo assegnerà la vittoria a tavolino per 3 a 0 alla Lazio più un punto di penalizzazione al Torino. Siamo pronti a scommettere che, come ovvio, i granata faranno ricorso che, da logica, data la presenza del precedente del tutto identico, verrà accolto e la partita si disputerà in altra data. Insomma, solita italica pantomima che ci si potrebbe risparmiare con un minimo di buon senso.

Juventus – Spezia: 3-0

Dura un tempo la resistenza dello Spezia contro la formazione bianconera. Un primo tempo in cui gli uomini di Pirlo si fanno pericolosi con un palo colpito da Ronaldo e poco altro. Nell’intervallo Pirlo azzecca i cambi e inserisce Bernardeschi e Morata per gli spenti McKennie e Frabotta. I due impiegano appena un minuto per dare ragione al mister: Bernardeschi si invola sulla fascia sinistra, entra in area e serve per Morata appostato sul primo palo,che è lesto a insaccare al volo. Neanche dieci minuti e il copione si ripete quando un immarcabile Bernardeschi – finalmente ai livelli cui dovrebbe sempre giocare – inventa un altro assist dalla sinistra, questa volta per il sempre più convincente Chiesa che prima si fa respingere da Provedel e poi insacca con un tiro da terra. La partita, di fatto, si chiude qui per quanto riguarda l’esito ma ancora c’è spazio per il gol n°20 di Ronaldo che fissa il risultato sul 3 a 0 e, a tempo scaduto, Galabinov sbaglia il rigore che avrebbe regalato l’inutile gol della bandiera ai liguri. Tre punti che la Juventus non poteva permettersi il lusso di lasciare per strada onde evitare di perdere ulteriori punti dalle milanesi: missione compiuta giocando un buon secondo tempo mentre la prima frazione ha lasciato diverse perplessità. Lo Spezia non ha nulla da recriminare, perdere a Torino contro la Juve per una matricola ci può stare e il primo tempo giocato dai liguri ha dimostrato che la squadra c’è e merita la Serie A.

Le partite di mercoledì.

Sassuolo – Napoli: 3-3

Alle 18:30 si apre il mercoledì di campionato con una sfida che si prospettava spumeggiante e tale è stata. Il primo tempo è caratterizzato da continui batti e ribatti e, dopo un gol annullato a Insigne per fuorigioco millimetrico, al 34° il Sassuolo passa in vantaggio grazie ad un’autorete di Maksimovic, sfortunato a deviare nella sua porta un calcio di punizione molto teso calciato da Berardi dal vertice destro dell’area. La reazione del Napoli non si fa attendere e dopo 4 minuti Zielinsky pareggia i conti con un bel tiro dal limite. La partita non cala di intensità e allo scadere un rigore di Berardi per fallo su Caputo porrà il risultato sul 2 a 1. La ripresa si gioca con lo stesso piglio della prima frazione: azioni a mille all’ora e occasioni a josa. Ma a salire in cattedra è Di Lorenzo che prima insacca di testa un cross dalla sinistra di Insigne e poi si procura il rigore che il capitano insacca per il 2 a 3 al 90°. Partita finita? Niente affatto! Al 93° Manolas è ingenuo nel chiudere sulla percussione di Haraslin, contrastandolo irregolarmente in piena area e Caputo insacca il rigore che fissa il risultato sul 3 a 3. Il pareggio, pur se non serve molto soprattutto al Napoli, è stato frutto di una bella partita giocata da due squadre che stanno lentamente ritrovando la condizione migliore.

Atalanta – Crotone: 5-1

Fioccano gol ed occasioni in Atalanta – Crotone, ad opera soprattutto della squadra nerazzurra. Il Crotone regge bene un tempo quando, dopo aver subito gol dal solito Goesens, difensore con il vizio del gol – già 10 in questa stagione tra campionato e coppe -, trova il bareggio con un bel gol di Simy lanciato a rete da uno svarione quasi comico della retroguarda bergamasca. Ma nella ripresa non c’è gara: troppo forte l’Atalanta che lotta per la Champions per il piccolo Crotone che subisce altre quattro reti. Nerazzurri sempre più al terzo posto della classifica appaiati alla Juventus (che però deve recuperare il match di andata contro il Napoli), calabresi sempre più ultimi e speranzosi che la cura del neo allenatore Serse Cosmi sia miracolosa.

Benevento – Verona: 0-3

Il Benevento non sta passando un buon momento e le ultime prestazioni lo dimostrano: 5 sconfitte e 4 pareggi (tra cui la partita contro la Roma in cui non mai ha superato la linea di metà campo) nelle ultime 9 partite, con sole sei reti realizzate, sono un sentenza. Il Verona di Juric, di contro, è una delle squadre più in forma del campionato, prova ne è il pareggio di domenica contro la Juventus in cui avrebbe meritato di più. La partita si chiude già nel primo tempo grazie alle reti di Faraoni e all’autorete di Foulon (già disastroso nell’azione del primo gol nonchè nell’occasione della rete di Insigne nella partita di domenica contro il Napoli) autore di un autorete da antologia di testa in tuffo. Il gol di Lasagna al 50° è solo una chiosa su un match mai in discussione. Il Verona può ancora sperare in un posto in Europa League, difficile ma non impossibile, mentre il Benevento, che fino a qualche settimana fa sembrava vivere in uno stato di relativa calma in classifica, ora, con il Cagliari che rinviene forte dai bassifondi, deve ricordarsi che il suo obiettivo stagionale è proprio la salvezza, altrimenti il rischio di spiacevoli sorprese potrebbe materializzarsi in men che non si dica, soprattutto se si considera che nei prossimi quattro turni dovrà giocarsela con tre squadre che lottano per non retrocedere (Spezia, Fiorentina, e Parma) e dopo l’impegno con i viola la aspetta la Junventus.

Cagliari – Bologna: 1-0

La cura Semplici continua a dare gli effetti sperati e con i tre punti conquistati contro la squadra di Mihajlovic,  i sardi si portanoa 21 punti, al quartultimo posto, sopra il Torino che, però, ha due turni da recuperare. Il Bologna, con l’attenuante delle tante assenze difensive, ci prova ma non riesce ad essere abbastanza incisivo per pareggiare la rete al 13° di Rugani. Il Cagliari dovrà proseguire su questa strada per ottenere una salvezza che, formazione alle mani, non avrebbe dovuto essere neanche in discussione, mentre il Bologna, pur perdendo, nelle ultime uscite ha dimostrato di avere il potenziale per raggiungere agevolmente l’obiettivo minimo della stagione.

Fiorentina – Roma: 1-2

La Roma si tiene aggrappata alla zona Champions, distante solo due punti e, al contempo, inguaia una Fiorentina che sembra ormai giocare con il terrore di guardarsi alle spalle. Dopo un primo tempo soporifero, nella seconda frazione di gioco sale in cattedra Spinazzola che prima “fa” l’1 a 0 con un grande gol con tiro al volo e poi “disfa” con una impacciata autorete al 60°. Ma, pur senza strafare, la Roma ci crede di più e ottiene la vittoria con il gol sottomisura di Diawara allo scadere. Pioli deve urgentemente trovare una soluzione alle tante disattenzioni che stanno costando la stagione alla squadra. Il gioco, in fondo, c’è e gli uomini pure, ma troppi gol evitabili stanno pesando sulla classifica. La Roma continua a giocare un calcio frammentato e, a tratti, nevrotico ma i punti in classifica sono abbastanza per pensare in grande ed è ancora in corsa per l’Europa League.

Genoa – Sampdoria: 1-1

Uno dei derby della Lanterna più soporiferi che si ricordino termina con un pareggio che non fa male a nessuna delle due contendenti che venivano dalle sconfitte di domenica, regalando ad entrambe un punto che fa classifica. Poco da dire sulla partita, il primo tempo è vivace come un funerale di stato e la ripresa vive di due sussulti che valgono i gol di Zappacosta (bello il suo gol) e di Tonelli (che incorna di testa su azione da corner nel nulla della difesa Genoana). Niente da aggiungere, appuntamento alla prossima giornata.

Milan – Udinese: 1-1

Partita combattuta e sempre in bilico che il Milan acciuffa solo allo scadere grazie ad un rigore regalato da Stryger Larsen che prende immotivatamente la palla con le mani in piena area a tempo ormai scaduto. Per quanto si è visto nella partita il pareggio, in fondo, è il risultato più giusto ma l’Udinese ricrimina per il fatto che il rigore (il 17° stagionale per il Milan) sia stato assegnato quando il recupero era ormai scaduto da una decina di secondi. Le assenze in attacco e a centrocampo in casa Milan si fanno sentire ed infatti i rossoneri non sono abbastanza lucidi nei momenti decisivi. Il primo tempo, giocato prevalentemente a metà campo, scorre via senza sussulti ma le squadre non si sono risparmiate nella lotta. La ripresa invece è molto più avvincente con l’Udinese che parte forte e sfiora il gol su colpo di testa di Nestorovski a Donnarumma battuto: Romagnoli, sulla linea, mette una pezza con un intervento “alla Carla Fracci”. Passano due minuti e Meite, subentrato a Tonali, scalda i guanti dell’ottimo Musso con un tiro dal limite. Sul corner seguente è ancora il portiere argentino a salvare sulla zuccata di Kessie. Ma al 68° è il difensore udinese Rodrigo Becao a colpire: Corner di De Paul dalla destra, Becao colpisce di testa centralmente, sulla traiettoria si trovano Nestorovski e Castillejo che sfiorano la palla senza toccarla ma il loro movimento spiazza Donnarumma che, pur vedendosi arrivare la palla addosso, non ha i riflessi abbastanza pronti per imbastire una risposta adeguata. Il Milan allora, con le forze e gli uomini che riesce a racimolare, si spinge in avanti alla ricerca del gol del pareggio. L’Udinese, intanto, rimasta in dieci per l’infortunio del neo entrato Samir, si difende e cerca qualche ripartenza ispirata da un sempre più fondamentale De Paul. Ma la beffa si materializza al 5° di recupero con il fallo da rigore di Stryger Larsen e la “solita” trasformazione di Kessie. Un buon punto con rimpianto per l’Udinese, un punto che, invece, serve a poco al Milan che, in caso di vittoria dell’Inter stasera contro il Parma, vedrà i nerazzurri volare a più sei.

 

La partita di Giovedì.

Parma – Inter:

Partita più difficile e tirata del previsto per l’Inter ma, alla fine, la capolista la spunta con merito. Conte sceglie Sanchez per lautaro, D’Aversa invece fa debuttare dal primo minuto il giovane rumeno Man per sopperire alla lunghissima lista di assenze in avanti. Il Parma parte benissimo e per un quarto d’ora abbondante ha il pallino del gioco, tanto che al 14° Handanovic è chiamato agli straordinari sul colpo di testa di Krunic. Poi, rapidamente, l’Inter prende il controllo del gioco, diventa arrembante e il Parma sparisce dal campo. Le occasioni fioccano ma più volte i nerazzurri non riescono a concretizzare sottomisura.Nella ripresa i nerazzurri partono con più determinazione che viene premiata dalla doppietta di Sanchez al 54° e al 62°. Il Parma però reagisce e accorcia le distanze con Hernani. Gli Emiliani provano il forcing ma per l’Inter di questo periodo, con testa e gambe in quantità, ci vuole ben altro. L’Inter allunga così in  classifica portandosi a più 6 dal Milan. Il Parma resta penultimo e staccato sei punti dal quartultimo posto, ma la squadra è sembrata viva.

Classifica:

Inter 59 punti;

Milan 53 punti;

Juventus 49 punti*;

Atalanta 49 punti;

Roma 47 punti;

Napoli 44 punti*

Lazio 43 punti*;

Hellas Verona 38 punti;

Sassuolo 36 punti*;

Sampdoria 31 punti;

Udinese 29 punti;

Bologna 28 punti;

Genoa 27 punti;

Fiorentina 25 punti;

Benevento 25 punti;

Spezi 25 punti;

Cagliari 21 punti;

Torino 20 punti**;

Parma 15 punti;

Crotone 12 punti. 

*partite in meno

 

Prossimo turno – 26a giornata:

Spezia – Benevento (sabato ore 15:00)

Udinese – Sassuolo (sabato ore 18:00)

Juventus – Lazio (sabato ore 20:45)

Roma – Genoa (domenica ore 12:30)

Crotone – Torino (domenica ore 15:00)

Fiorentina – Parma (domenica ore 15:00)

Verona – Milan (domenica ore 15:00)

Sampdoria – Cagliari (domenica ore 18:00)

Napoli – Bologna (domenica ore 20:45)

Inter – Atalanta (lunedì ore 20:45)

 

 

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