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Certificazione energetica: cos’è e a cosa serve

Che cos’è un APE

L’Attestato di Prestazione Energetica (in sigla APE), noto informalmente come certificazione energetica per gli edifici, è entrato in vigore in Italia nel 2013, sostituendo la precedente certificazione che era nota come APE. C’è da specificare che chi aveva fatto l’APE entro i dieci anni da oggi può continuare a ritenerlo valido, ma una volta trascorsi dieci anni da allora c’è la necessità di rifarlo nuovamente. L’APE, infatti, dura per 10 anni da quando viene emessoche rimane valida fino alla sua natura scadenza.

L’attestato di prestazione energetica è un documento formale obbligatorio nel caso in cui si venda oppure si affitti un immmobile. Il costo del certificato è a carico del proprietario dell’immobile, e in caso di annunci immobiliari deve essere chiaramente indicato nel testo dell’annuncio stesso.

Si noti che l’APE va richiesto nuovamente ogni volta che vengono effettuati dei lavori di riqualificazione energetica dell’appartamento, dato che potrebbero consentire il cambio da una classe energetica minore ad una di maggiore efficenza.

In Italia si parla formalmente di certificazione energetica degli edifici o in alternativa certificazione di rendimento energetico dell’edificio, e si intende comunque la produzione di un documento attestante la prestazione energetica ed alcuni parametri energetici che siano caratteristici dell’immobile. La legislazione di riferimento è altresì contenuta del D. Lgs. 19 agosto 2005, n. 192 (attuativo della direttiva 2002/91/CE) e (numerose) successive modificazioni e integrazioni.

Come viene misurata la prestazione dell’edificio

L’APE riguarda la certificazione ufficiale della classe energetica dell’immobile, e questo avviene sulla base della valutazione dell’isolamento termico che caratterizza ad es. porte ed infissi, e della tipologia di impianti di riscaldamento o condizionamento presenti all’interno del luogo.

La prestazione energetica viene identificata con una scala in lettere dalla A alla G, dove la G rappresenta il grado meno efficente e la A quello più efficente, con ulteriori 4 gradazioni per quello che riguarda la lettera A, ovvero nell’ordine:

G – consumi massimi

F

E

D

C

B

A+ (A1)

A++ (A2)

A+++ (A3)

A++++ (A4) – consumi minimi

Come viene stilato un APE?

Per stilare l’APE è necessario l’intervento di un tecnico specializzato che potrà effettuare una valutazione e misura delle caratteristiche dell’appartamento, controllare infissi e tipologie di impianti e definire la classe di appartenenza dell’appartamento a seconda dei valori risultanti dalle misure effettuate. La valutazione tiene conto:

  • delle caratteristiche tecnico-architettoniche dell’edificio
  • del tipo di affaccio presente nelle facciate
  • del tipo di riscaldamento di cui è dotato l’immobile
  • della zona climatica in cui si trova lo stesso
  • del tipo di prospetto dell’immobile
  • di varie ed eventuali fattori che possono influire.

Quanto tempo ci vuole ad ottenerne uno?

In genere si può richiedere via internet o rivolgendosi personalmente a professionisti abilitati, e normalmente si effettua dopo avvenuto sopralluogo all’interno dell’appartamento in questione. Vengono così effettuate delle foto e delle misure specifiche, e generalmente entro una decina di giorni dalla richiesta si riesce ad avere il certificato pronto e redatto.

Come avviene la valutazione tecnica in questi casi?

L’APE deve essere rilasciato da un tecnico qualificato (il certificatore energetico), che effettua una valutazione e un’idonea misura delle caratteristiche tecniche dell’appartamento, verificando infissi e impianti all’interno dello stesso e valutando alcune misure che saranno effettuate sul posto. Si parla di valutazione e di eventuale miglioramento (nel caso di più di un certificato in seguito a lavori di manutenzione, ad esempio) della classe di rendimento energetico dell’edificio, cosa utile anche al fine di ottenere eventuali agevolazioni ed essere adeguatamente informati sui consumi energetici all’interno dell’immobile in questione. L’importanza dell’APE si riflette anche in termini di tutela dell’ambiente e razionalizzazione del consumo delle risorse naturali (come il gas). Il contenimento dei consumi è inoltre mirato a contribuire alla limitazione delle emissioni di gas serra che sono stati fissati dal protocollo di Kyoto, promuovendo il rispetto per l’ambiente e la sostenibilità delle opere.

Costi rilascio certificazione energetica

Un APE generalmente costa attorno alle 150€ da pagare una tantum. Si tratta comunque di un’indicazione di massima che non viene uniformata a livello di prezzo, in quanto i singoli professionisti tendono ad applicare prezzi differenti in  base alla regione di appartenenza, al mercato di settore e alle caratteristiche dell’immobile in questione. I costi più elevati sembrano riscontrarsi soprattutto nelle grandi città, mentre sono generalmente più contenuti in provincia.

I costi possono cambiare:

  • in base alle dimensioni dell’edificio o dell’appartamento;
  • in base alla regione di appartenenza dell’appartamento stesso.

Un APE per un appartamento singolo può costare 150€, ed arrivare a 300€ nel caso in cui vada fatto su una villetta, ma anche qui naturalmente parliamo di costi orientativi. In generale abbiamo reperito qualche dato relativo a qualche regione italiana, e sembra che la Lombardia permetta di effettuarli anche 110€ rivolgendosi ad alcuni professionisti, mentre nel Lazio costa sulle 150€ e in Calabria varia abbastanza anche a seconda del comune, andando dalle 120 alle 140 € circa.

Chi può rilasciare la certificazione energetica

L’APE deve obbligatoriamente essere redatto da un certificatore energetico abilitato ai sensi del Regolamento 75/2013. Queste figure professionali sono in genere geometri o ingegneri iscritti all’ordine professionale. Ci sono sia enti che liberi professionisti che, ancora, studi associati che sono in grado di emettere questo genere di documentazione.

Leultime.info è gestito e scritto prevalentemente da Salvatore Capolupo