L’intervista di Giulia Quaranta Provenzano al modello Dario Iacono, ora anche istruttore di fitness

Il 17 maggio l’avvocato trentunenne, nonché modello Dario Iacono ha conseguito il diploma di personal fitness trainer alla prestigiosa ISSA Europe – International Sports Sciences Association. Traguardo, questo, di un giovane volenteroso che durante la pandemia iniziata lo scorso anno ha saputo reinventarsi a seguito dello stop di molte attività imprenditoriali e di altrettanti liberi professionisti, in vista d’un futuro più conforme alle proprie attitudini ed ambizioni.

Ciao Dario! Quando hai deciso di iscriverti all’ISSA Europe e come mai, con quale intento ed aspettativa? “Ciao Giulia, ho deciso d’iscrivermi all’ISSA Europe appena dopo il primo lock down del 2020. Il motivo non saprei spiegarlo, semplicemente ho sentito che era giunto il momento”.

Quando e da cosa è nata la tua passione e dedizione al fitness? “Faccio fitness da quando avevo ventisei anni. La mia passione e dedizione ad esso è nata da tutte le ragioni più sbagliate di questo mondo… Vendetta. Rabbia. Odio”. 

Il termine fitness deriva dall’aggettivo inglese “fit” cioè <<adatto>>. Ebbene per quale motivo tu ti senti adatto quale istruttore e perché vorresti esercitare tale professione? “Io mi sento più che adatto ad esercitare la professione di istruttore di fitness …vorrei migliorare la qualità dell’aria dei miei clienti e far loro provare gli stessi benefici che il fitness ha dato a me in termini di salute e benessere”.

Per essere un personal trainer e consulente fitness, cioè un professionista della salute, cosa si deve assolutamente non dimenticare mai? “Competenza, pazienza …e un sorriso!”.

Essere un istruttore di fitness possiamo dire che è un ruolo che necessita altresì di una certa “cultura di vita” e cioè di avere quali valori? “I valori in cui io credo per svolgere bene il mio lavoro da personal trainer sono la costanza, la determinazione e la professionalità”.

A proposito di idoneità, capacità, preparazione fisica e stato di forma fisica suggeriti dal termine “fit”, quali sono le caratteristiche indicanti lo stato di benessere fisico di un individuo? “Dipende da individuo ad individuo. Non c’è una singola risposta a questa domanda dal momento che molto sta in base alle esigenze del soggetto in questione”.

Come ottenere e mantenere un corretto stato di salute, forma fisica e benessere dell’organismo a partire anche dall’alimentazione? “…Le persone spesso non hanno idea di quanto fondamentale sia l’alimentazione e il saper mangiare. Un nutrizionista, a me, ha cambiato la vita…”.

Leggere, studiare, informarsi sempre sulle caratteristiche del cibo – oltre che fare moto – quanto è importante per il benessere fisico? È vero che <<ciò che mangiamo parla di noi e di come siamo>>? “La dieta è alla base di ogni programma di allenamento. Allenarsi senza fare attenzione all’alimentazione è come cercare di costruire un grattacielo senza [porre le idonee] fondamenta. Ecco dunque che è consigliabile per ogni persona essere seguita pure da un nutrizionista, individualmente”.

Sport e corretta alimentazione sono quindi un binomio vincente per la buona forma fisica e mentale? E chi invece sta ore in palestra ma, poi, mangia in modo scorretto cosa ottiene? “Sport e corretta alimentazione sono, effettivamente, l’unico binomio possibile per ottenere risultati concreti. Chi fa diversamente butta via sia tempo che soldi e danneggia anche l’immagine dei personal trainer e delle palestre perché – non arrivando ai risultati prefissi – costui è altamente probabile che se la prenderà con tutti fuorché con se stesso”.

L’attività di fitness può essere praticata nelle palestre e altresì all’aria aperta. Tu ti senti, però, di suggerire più uno dei due luoghi rispetto all’altro? Ci sono differenze rilevanti in base alla scelta di fare fitness in una struttura al coperto piuttosto che all’aperto e viceversa? “Ci sono differenze enormi tra fare fitness in una palestra piuttosto che all’aria aperta ma, come detto prima, tutto si rimette alle esigenze e agli obiettivi del singolo cliente”.

Oggi ci sono tanti macchinari tecnologicamente all’avanguardia (…e schede di allenamento omologate). Ebbene, in questo contesto, qual è il valore aggiunto e specifico invece del personal trainer? “Il personal trainer è quel soggetto che può fare la differenza [a favore della salute, della forma fisica e del benessere dell’organismo di coloro che si affidano a lui]. Le palestre fornite, i macchinari Next Gen, sono un libro aperto ma bisogna saper leggere …molti credono di saperlo fare, eppure non è così”.

Si dice che qualsiasi attività motoria, adatta alle caratteristiche della persona, può essere un mezzo per fare fitness ma come capire cosa è maggiormente adatto a sé? “Questo è un dei compiti del personal trainer, il quale compie analisi e valutazioni per ottenere il meglio per il cliente”.

Tu con che tipo di programmi di allenamento hai iniziato a fare fitness? E hai mai avuto un allenatore personale o sei un autodidatta? “Io ho iniziato con un programma standard da due sedute a settimana. Ho avuto la fortuna di trovare persone qualificate che mi hanno indirizzato nel mio percorso, altrimenti – ripeto – sarebbero stati tempo e soldi sprecati”.

Quale consiglio daresti a chi si iscrive per la prima volta in palestra? E cos’è importante per raggiungere buoni risultati col fitness? “Il mio consiglio è di avere un obiettivo sempre ben presente in mente e di applicarsi, per raggiungerlo, con perseveranza e risolutezza. Per giungere ad uno scopo serve una sola cosa: determinazione! Voglia! Fame!”.

Tu ami il fitness per una ragione ben precisa? Per esempio perché ostacola il sovrappeso, le malattie metaboliche, l’ansia e la depressione, i problemi osteo-articolari e muscolari, l’invecchiamento o magari quale occasione di socializzazione? “A me piace il fitness in quanto mi ha dato modo di sfogarmi e di realizzarmi. Ho poi ottenuto, grazie ad esso, effetti migliori sulla mia mente più che sul mio corpo”.

Infine quale pensi possa essere la maggiore soddisfazione per un personal trainer, come te? “Vedere il proprio cliente, i propri clienti soddisfatti dell’impegno e della dedizione che hanno messo in gioco”.

Redazione

Articolo a cura di LeUltime.info.

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