Oltre la piramide di Maslow: quel che resta dei bisogni umani

Proviamo a chiederci e a rievocare brevemente l’idea base di Maslow e della sua piramide, per poi verificarne l’adattabilità a tempi e modi moderni. Sebbene l’idea di fondo resti valida andrebbe rivista con maggiore flessibilità, e non utilizzata come salvagente esclusivo.

Maslow e gli indiani d’America

Questa storia suggerisce che la cultura dei nativi americani potrebbe effettivamente essere più influente nella storia della psicologia di quanto generalmente si possa credere. Come evidenziato da Psychology Today, infatti, la storia dietro il concepimento della piramide riguarda una questione molto più ampia: quanto la cultura americana, in generale, sia stata influenzata dalle idee e dai principi dei gruppi di nativi americani, e quanto poca questa influenza venga riconosciuta alla cosa.

Nell’estate del 1938, infatti, Abraham Maslow trascorse alcune settimane a fare ricerche antropologiche su una riserva dei Piedi Neri o Niitsítapi nei pressi di Alberta, in Canada. Le sue esperienze nella riserva ebbero un forte impatto sul suo pensieri, e capovolsero le sue opinioni socialmente preconcette sugli indiani. Fu colpito dalla generosità e dall’egualitarismo degli indiani, e dal rispetto insito nella loro società. Maslow scoprì anche che per la maggior parte dei membri dei Niitsítapi, la ricchezza non era importante in termini di accumulazione di proprietà e possedimenti: al contrario, il donare agli altri era ciò che conferiva un autentico status di prestigio e sicurezza nella tribù, in contrapposizione all’avidità dei bianchi che vivevano nelle vicinanze. Spinto da una forse empatia verso questa tribù di nativi americani, l’esperienza sembrerebbe averlo ispirato a pensare in termini di un nuovo tipo di psicologia che si occupasse di aspetti fondamentali della natura umana, concettualizzò un nuovo approccio alla personalità radicato biologicamente, fortemente umanistico ed in grado di trascendere la ristrettezza del relativismo culturale.

Che cos’è la piramide dei bisogni di Maslow

Si tratta di un’idea fondante per la definizione dei bisogni umani, concettualizzata mediante una piramide che indica una gerarchia di stadi e di bisogni annessi.

Alla base della piramide troviamo i bisogni fisiologici (fame, sete, sesso, ecc.), al secondo livello troviamo quelli legati alla sicurezza (fisica, lavorativa, ecc.) al terzo quelli di appartenenza (amicizia, intimità sessuale), al quarto quelli legati all’autostima e alla realizzazione, al quinto quelli della moralità, creatività, problem solving e tutto ciò che concerne l’autorealizzazione. I livelli erano pensati come interdipendenti tra di loro, per quanto in seguito l’idea venne estesa e molti applichino in modo troppo rigido il modello ancora oggi.

Di Lucas ✉ (ispirata da Maslow's Hierachy of Needs)) - Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7919361

Di Lucas ✉ (ispirata da Maslow’s Hierachy of Needs)) – Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7919361

La gerarchia dei bisogni di Maslow viene utilizzata per studiare come gli esseri umani partecipano intrinsecamente alla motivazione comportamentale. Maslow usò i termini “fisiologico”, “sicurezza”, “appartenenza e amore”, “bisogni sociali” o “stima” e “autorealizzazione” per descrivere il modello attraverso il quale generalmente si muovono le motivazioni umane.

Ciò implica che affinché la motivazione possa sorgere nella fase successiva, ogni fase precedente dovrebbe essere soddisfatta all’interno dell’individuo stesso. Inoltre, questa gerarchia è una base principale per sapere come lo sforzo e la motivazione sono correlati quando si discute del comportamento umano. Ciascuno di questi livelli individuali contiene una certa quantità di sensazione interna che deve essere soddisfatta affinché un individuo possa completare la propria gerarchia.  L’obiettivo nella gerarchia di Maslow, ad ogni modo, rimane quello di raggiungere il livello più ambito, ovvero quello dell’autorealizzazione.

Il senso della gerarchia sta anche nel fatto i bisogni espressi in questa veste sono interdipendenti tra di loro, e che la mancata realizzazione di uno dei livelli base possa impedire la realizzazione nei livelli superiori (ad esempio un artista non potrà mai esprimersi al meglio come creatività se non è soddisfatto a livello fisiologico e di sicurezza).

Critica e contestualizzazione della piramide di Maslow

L’idea di Maslow fu molto utilizzata e citata, per poi essere estesa ulteriormente alcuni anni dopo l’uscita dell’articolo originale: di fatto, pero’, lo studio originale viene considerato biased, viziato dal bias del ricercatore poichè il campione di studio faceva riferimento solo a personalità eccellenti (vedi qui).

L’idea di Maslow venne espressa nel suo libro del 1954 Motivazione e personalità: la sua gerarchia rimane un quadro popolare nella ricerca in sociologia, nella formazione manageriale e nell’insegnamento della psicologia ad ogni livello. Stando all’idea originale, i bisogni umani sono stratificati per livelli, per cui un livello inferiore deve essere completamente soddisfatto e soddisfatto prima di passare a una ricerca superiore. Secondo le teorie più moderne, ad ogni modo, i livelli andrebbero pensati in modo più elastico (esempio: i livelli inferiori possono avere la precedenza sugli altri livelli in qualsiasi momento), ma l’idea di base permane e fa parte della formazione di molti psicologi del lavoro, ad esempio.

Per quanto la teoria sia pluri-citata ed utilizzata anche oggi, l’interdipendenza tra i bisogni viene contestata da molti studiosi, soprattutto nella eccessiva rigidità del modello che sembra valere, di fatto, più per la sopravvivenza dell’uomo che per la sua vita di ogni giorno.

Quali sono i bisogni dell’uomo?

Domanda interessante a questo punto quanto, probabilmente, malposta e travisabile.

Sebbene per Maslow siano 5 ben definiti e gerarchizzati, la psicologia moderna non utilizza realmente ed universalmente questo approccio, lavorando su aspetti più flessibili legati alla formazione personale. I bisogni essenziali rimangono ovviamente mangiare, dormire, bere e garantiscono una vita o meglio ancora, una sopravvivenza. Alcuni movimenti come il survivalismo, ad esempio, sono arrivati a pensare che sia necessario prepararsi alle emergenze future, comprese possibili interruzioni o profondi mutamenti dell’ordine sociale o politico, facendo scorta di alimenti, acqua, essendo autosufficenti logisticamente e via dicendo. Una ricerca di una vita piena e soddisfacente dovrebbe, probabilmente, partire da presupposti più elastici.

implicazioni della piramide di Maslow

La gerarchia dei bisogni di Maslow fu proposta da Abraham Maslow nel suo articolo del 1943 “A Theory of Human Motivation“, pubblicato sulla rivista Psychological Review. Maslow successivamente estese l’idea per includere le sue osservazioni sulla curiosità innata negli esseri umani, liberando implicitamente il modello della rigidità che secondo vari critici lo tendeva a caratterizzare. Le sue teorie sono parallele ad altre teorie della psicologia dello sviluppo umano, alcune delle quali si concentrano sulla descrizione delle fasi di crescita negli esseri umani, e presenta uno spazio speciale all’interno delle teorie e dei metodi di crescita personale.

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