3 from hell: il nuovo film di Rob Zombi, la nostra anteprima

Abbiamo avuto modo di vedere il nuovo film di zombi, annunciato in pompa magna negli Stati Uniti ma sul quale almeno attualmente non sappiamo quando si vedrà in Italia. ammesso che ciò succeda ovviamente, dato che esiste la concreta possibilità che non veda mai una distribuzione nel nostro paese. questa indiscrezione viene suggerita dal fatto che attualmente nessuno sembra averlo comprato, e questo porta ad una considerazione di fondo: il triste destino di molti horror di buona fattura e che in Italia non arrivino praticamente mai. con buona pace della pirateria e dei sistemi di distribuzione dei film alternativi, che spesso costringono a visitare siti in streaming dal valore dubbio, ma che quantomeno tra un malware e l’altro riescono a farci vedere i nostri registi preferiti.

passando alle dinamiche di tree from hell, diciamo subito che si tratta di un sequel della Saga inaugurata con la casa dei 1000 corpi. questo è importante da sapere ma non è fondamentale, perché il regista molto abile a riassumere la vicenda rappresentare i tre criminali infernali protagonisti come osannati dai media e amati dal pubblico. mediante il consueto gioco di ammiccamenti e di critica alla società dei media, colpevole di voler spettacolarizzare ogni cosa suo malgrado, zombie confeziona l’orror praticamente perfetto: questo sia a livello narrativo che di ritmo. c’è anche da dire che livello di splatter è addirittura più alto della media, e che a differenza del collega Tarantino (che genere ci gioca come un gatto col gomitolo, Salvo utilizzare i visti rami che gli fanno più comodo) zombie si ispira agli horror alla Wes Craven, quelli che facevano chiudere gli occhi degli spettatori. riuscivano a far paura sul serio, quei film, proprio per la spiccata dose di realismo e di pessimismo antropologico, senza andare nei lidi del cinema d’essai e, anzi, rimanendo Fedele alle dinamiche del genere preferito.

3 fro. hell omaggio spudoratamente sia non aprite quella porta che l’ultima casa a sinistra, rielaborandoli in una trama originale e poco prevedibile. che deriva qualcosa dal Machete di Rodriguez, riesci a portarlo ad una dimensione di horror settantiano puro. non mancano il sesso è la violenza, ovviamente ma sono sempre funzionali alla trama. una trama che racconta una storia di sangue, in cui lo sceriffo locale viene ricattato da due membri della gang pur di avere la libertà, con un raggiro, della sorella.

l’interpretazione di Sheri Moon è al di sopra della media, molto meglio di qualsiasi altro film abbia girato col marito regista, sprigionando quella dose di psicopatia e sensualità che la rendono la migliore caratterista di tutto il film. E la storia è straordinariamente fedele a xiò xhe ci si aspetterebbe: grandissimo Rob, i fan dell’horror sono tutti con te, adesso. Il DVD esce a giorni su Amazon UK e sembra essere l’unico modo per procurarsi il film e gustarselo.

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