Vaccini Covid-19 in Italia: prime dosi per regione

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Questi dati riguardano il numero di prime dosi somministrate in Italia per ogni singola regione e come dato aggregato.

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Fonte: Open Data Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 – Presidenza del Consiglio dei Ministri, Creative Commons – Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0)


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Somministrazioni prime dosi a donne/uomini/regione al 13-06-2021

UominiDonnePrime DosiSeconde DosiRegione
425302511233637784298751Abruzzo
177942205062252527130477Basilicata
597419647194861717382896Calabria
1929804214877529493051129274Campania
1391328173464621060471019927Emilia-Romagna
391540469613613825247328Friuli-Venezia Giulia
1894455225549428552511294698Lazio
510751615371738953387169Liguria
3230307396373150216542172384Lombardia
481947582258736865327340Marche
10174411930915724263811Molise
131345616379752018567932864Piemonte
176352196525252070120807Provincia Autonoma Bolzano / Bozen
160008197955236429121534Provincia Autonoma Trento
131461915569991978779892839Puglia
496996583813770274310535Sardegna
147661816530622132848996832Sicilia
111498313912901729689776584Toscana
271134342646438333175447Umbria
40106459745786628214Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste
1508363182567223155471018488Veneto

Prime dosi totali al 13/06/2021

28.861.572 prime dosi

Seconde dosi totali al 13/06/2021

12.828.199 seconde dosi

Numero italiani considerati: 59.641.488

48.4%



Prime e seconde dosi somministrate nel tempo

Somministrazioni giornaliere (1° + 2° dose) negli ultimi sette giorni (dal 05-06-2021 al 12-06-2021)

577.708 somministrazioni / giorno ( media sugli ultimi 7 giorni escluso oggi)
Dettaglio:
  • 06-06-2021: 495.082 prime dosi, 116.500 seconde dosi, 611.582 dosi complessive
  • 07-06-2021: 425.456 prime dosi, 80.968 seconde dosi, 506.424 dosi complessive
  • 08-06-2021: 452.199 prime dosi, 114.791 seconde dosi, 566.990 dosi complessive
  • 09-06-2021: 455.440 prime dosi, 116.772 seconde dosi, 572.212 dosi complessive
  • 10-06-2021: 464.229 prime dosi, 116.927 seconde dosi, 581.156 dosi complessive
  • 11-06-2021: 489.810 prime dosi, 123.354 seconde dosi, 613.164 dosi complessive
  • 12-06-2021: 466.304 prime dosi, 126.122 seconde dosi, 592.426 dosi complessive

Vengono considerate le somministrazioni tra ieri e i 7 giorni precedenti, assumendo che i dati di oggi non siano ancora completi (in teoria) e possano per questo alterare la media al ribasso.

Prime e seconde dosi, solo in questa sede, vengono sommati tra di loro.

Prime dosi per regione

Dati sulle prime dosi di vaccinazioni somministrate in Italia, a seconda delle regioni.

Dati aggiornati automaticamente 24 volte al giorno. Ultimo aggiornamento: 2021-06-13 07:37:26

Prime dosi somministrate in Abruzzo al 13/06/2021

Totale: 637.784 prime dosi complessive

Vaccini somministrati per fornitore:

  • Janssen: 8.99 %
  • Moderna: 27.97 %
  • Pfizer/BioNTech: 39.29 %
  • Vaxzevria (AstraZeneca): 23.75 %

Prime dosi somministrate in Basilicata al 13/06/2021

Totale: 252.527 prime dosi complessive

Vaccini somministrati per fornitore:

  • Janssen: 3.85 %
  • Moderna: 25.93 %
  • Pfizer/BioNTech: 47.55 %
  • Vaxzevria (AstraZeneca): 22.67 %

Prime dosi somministrate in Calabria al 13/06/2021

Totale: 861.717 prime dosi complessive

Vaccini somministrati per fornitore:

  • Janssen: 8.16 %
  • Moderna: 28.89 %
  • Pfizer/BioNTech: 39.25 %
  • Vaxzevria (AstraZeneca): 23.7 %

Prime dosi somministrate in Campania al 13/06/2021

Totale: 2.949.305 prime dosi complessive

Vaccini somministrati per fornitore:

  • Janssen: 9.12 %
  • Moderna: 31.71 %
  • Pfizer/BioNTech: 37.37 %
  • Vaxzevria (AstraZeneca): 21.8 %

Prime dosi somministrate in Emilia-Romagna al 13/06/2021

Totale: 2.106.047 prime dosi complessive

Vaccini somministrati per fornitore:

  • Janssen: 8.27 %
  • Moderna: 30.83 %
  • Pfizer/BioNTech: 38.78 %
  • Vaxzevria (AstraZeneca): 22.11 %

Prime dosi somministrate in Friuli-Venezia Giulia al 13/06/2021

Totale: 613.825 prime dosi complessive

Vaccini somministrati per fornitore:

  • Janssen: 7 %
  • Moderna: 25.73 %
  • Pfizer/BioNTech: 44.84 %
  • Vaxzevria (AstraZeneca): 22.44 %

Prime dosi somministrate in Lazio al 13/06/2021

Totale: 2.855.251 prime dosi complessive

Vaccini somministrati per fornitore:

  • Janssen: 10.58 %
  • Moderna: 25.89 %
  • Pfizer/BioNTech: 39.91 %
  • Vaxzevria (AstraZeneca): 23.62 %

Prime dosi somministrate in Liguria al 13/06/2021

Totale: 738.953 prime dosi complessive

Vaccini somministrati per fornitore:

  • Janssen: 7.2 %
  • Moderna: 26.08 %
  • Pfizer/BioNTech: 45.34 %
  • Vaxzevria (AstraZeneca): 21.38 %

Prime dosi somministrate in Lombardia al 13/06/2021

Totale: 5.021.654 prime dosi complessive

Vaccini somministrati per fornitore:

  • Janssen: 9.76 %
  • Moderna: 28.52 %
  • Pfizer/BioNTech: 37.67 %
  • Vaxzevria (AstraZeneca): 24.06 %

Prime dosi somministrate in Marche al 13/06/2021

Totale: 736.865 prime dosi complessive

Vaccini somministrati per fornitore:

  • Janssen: 8.17 %
  • Moderna: 31.44 %
  • Pfizer/BioNTech: 38.86 %
  • Vaxzevria (AstraZeneca): 21.53 %

Prime dosi somministrate in Molise al 13/06/2021

Totale: 157.242 prime dosi complessive

Vaccini somministrati per fornitore:

  • Janssen: 4.89 %
  • Moderna: 21.7 %
  • Pfizer/BioNTech: 53.79 %
  • Vaxzevria (AstraZeneca): 19.63 %

Prime dosi somministrate in Piemonte al 13/06/2021

Totale: 2.018.567 prime dosi complessive

Vaccini somministrati per fornitore:

  • Janssen: 8.83 %
  • Moderna: 26.63 %
  • Pfizer/BioNTech: 41.92 %
  • Vaxzevria (AstraZeneca): 22.62 %

Prime dosi somministrate in Provincia Autonoma Bolzano / Bozen al 13/06/2021

Totale: 252.070 prime dosi complessive

Vaccini somministrati per fornitore:

  • Janssen: 7.22 %
  • Moderna: 16.41 %
  • Pfizer/BioNTech: 54.93 %
  • Vaxzevria (AstraZeneca): 21.44 %

Prime dosi somministrate in Provincia Autonoma Trento al 13/06/2021

Totale: 236.429 prime dosi complessive

Vaccini somministrati per fornitore:

  • Janssen: 5.98 %
  • Moderna: 23.88 %
  • Pfizer/BioNTech: 46.7 %
  • Vaxzevria (AstraZeneca): 23.44 %

Prime dosi somministrate in Puglia al 13/06/2021

Totale: 1.978.779 prime dosi complessive

Vaccini somministrati per fornitore:

  • Janssen: 9.02 %
  • Moderna: 28.54 %
  • Pfizer/BioNTech: 39.79 %
  • Vaxzevria (AstraZeneca): 22.65 %

Prime dosi somministrate in Sardegna al 13/06/2021

Totale: 770.274 prime dosi complessive

Vaccini somministrati per fornitore:

  • Janssen: 6.22 %
  • Moderna: 25.53 %
  • Pfizer/BioNTech: 44.17 %
  • Vaxzevria (AstraZeneca): 24.08 %

Prime dosi somministrate in Sicilia al 13/06/2021

Totale: 2.132.848 prime dosi complessive

Vaccini somministrati per fornitore:

  • Janssen: 8.11 %
  • Moderna: 32.96 %
  • Pfizer/BioNTech: 38.23 %
  • Vaxzevria (AstraZeneca): 20.7 %

Prime dosi somministrate in Toscana al 13/06/2021

Totale: 1.729.689 prime dosi complessive

Vaccini somministrati per fornitore:

  • Janssen: 5.31 %
  • Moderna: 31.42 %
  • Pfizer/BioNTech: 42.5 %
  • Vaxzevria (AstraZeneca): 20.76 %

Prime dosi somministrate in Umbria al 13/06/2021

Totale: 438.333 prime dosi complessive

Vaccini somministrati per fornitore:

  • Janssen: 3.61 %
  • Moderna: 25.82 %
  • Pfizer/BioNTech: 49.25 %
  • Vaxzevria (AstraZeneca): 21.33 %

Prime dosi somministrate in Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste al 13/06/2021

Totale: 57.866 prime dosi complessive

Vaccini somministrati per fornitore:

  • Janssen: 3.24 %
  • Moderna: 30.45 %
  • Pfizer/BioNTech: 50.17 %
  • Vaxzevria (AstraZeneca): 16.15 %

Prime dosi somministrate in Veneto al 13/06/2021

Totale: 2.315.547 prime dosi complessive

Vaccini somministrati per fornitore:

  • Janssen: 9.43 %
  • Moderna: 29.87 %
  • Pfizer/BioNTech: 38.77 %
  • Vaxzevria (AstraZeneca): 21.92 %

Bidoo funziona davvero? Scopri di che si tratta

Che cos’è Bidoo?

Bidoo è un sito di aste online abbastanza particolare:contiene un catalogo prodotti che viene aggiornato periodicamente, all’interno del quale troverete ad esempio smartwatch, accessori per computer, buoni Amazon, buoni carburante, videogame e così via.

La cosa davvero singolare di questo sito è che i prezzi sono davvero bassissimi, poichè il funzionamento dell’asta è basato su piccoli rialzi di pochi centesimi. L’intero sito si basa su questo semplice meccanismo, e sul fatto che le singole opportunità di rialzo, detti puntate, sono a pagamento.

Come posso iscrivermi a Bidoo

Per entrare su Bidoo e provare le aste dei prodotti indicati bisogna semplicemente registrarsi a Bidoo.

Quando vi sarete iscritti con la vostra email, seguendo la procedura riportata nel sito, vi verranno date in genere 10 puntate omaggio, cioè potrete provare a vincere dei prodotti con 10 puntate gratuite da usare come e quando volete.

Come funziona Bidoo (con esempio live)

Bidoo, in altri termini, è un sito di aste-lampo in cui potete puntare o manualmente oppure in modalità automatica, un po’ come fareste con siti di aste classici come Ebay. La differenza sta nel fatto che l’asta è soggetta ad un processo di micro-offerte molto veloci ed a scadenza rapidissima (qualche secondo, in genere), richiede fortuna (come anche le aste normali, in effetti) e bisogna fare attenzione a non spendere troppo, come spiegheremo meglio a breve.

In generale le offerte sono suddivise in vari riquadri che, una volta iscritti al sito Bidoo, troverete in questa forma: possiamo vedere quindi dei riquadri coi singoli prodotti, e poi

  1. un’icona in grigio in alto a destra, con una stellina, che potete accendere e spegnere cliccandoci per inserire il prodotto nei vostri preferiti;
  2. un’icona di vario tipo sulla sinistra, in alto, che può essere un fulmine (che indica un’asta lampo), un segnale di divieto con due freccie (che indica che non sono ammesse auto-puntate), un lucchetto (che limita il numero di volte in cui puoi prendere un certo prodotto entro un mese, di solito ad es. i prodotti più costosi puoi prenderli massimo una volta al mese)
  3. Poi abbiamo immagine e descrizione del prodotto, ovviamente;
  4. adesso abbiamo il prezzo, che va da 0.01€ a salire, in  base al numero ed al tipo di rilanci del momento;
  5. abbiamo poi un timer che si aggiorna in continuazione, e che indica la scadenza dell’asta in questione;
  6. in basso nel rettangolino basso troviamo indicato il prezzo di mercato del prodotto, cioè quanto lo paghereste normalmente senza questo sito,  e poi a fianco c’è un bottone per impostare la vostra auto-puntata;

Proviamo a vedere un esempio su un singolo prodotto su Bidoo, nell’esempio un cuscino con tecnologia memory: in verde possiamo vedere il prezzo del prodotto, che attualmente era di soli 2.05€: chi vince l’asta in quel momento si sarebbe aggiudicato il prodotto a quel costo indicato. Ma come possiamo vedere ci sono i nomi degli utenti che effettuano dei piccoli rialzi, nell’arco di pochissimi secondi, e i micro-rialzi continuano finchè l’asta non scade, cioè fin quando il tempo non arriva a zero e nessuno ha fatto uan contro-offerta.

Chi arriva per ultimo e “resiste” al gioco dei rialzi, si aggiudica quel prodotto effettivamente al prezzo indicato! Ovviamente se volete inserirvi nel gioco basterà cliccare su PUNTA, ovviamente dopo aver acquistato dei pacchetti di puntate (le più economiche costano, ad oggi, 29.99€ e vi danno un pacchetto di 150 puntate a consumo).

 

Ma allora funziona davvero?

Freniamo da subito i facili entusiasmi!

Diciamo che prima di utilizzare questo sito è necessario capire bene un po’ di cose: il sito è serio e permette davvero di aggiudicarsi buoni e prodotti (anche molto costosi, come ad esempio un iMac) a prezzi stracciati, ma il punto è proprio il modello di consumo che c’è dietro. In sostanza il fatto che si paghino le puntate (anche se per gli iscritti nuovi a volte ci sono offerte di puntate gratuite) garantisce gli introiti al sito, che si paga i prodotti in questo modo anche se, in un certo senso, i clienti nemmeno se ne accorgono.

Di fatto è possibile che uno faccia un affare così come che paghi un prodotto da 300€ più di quanto lo pagherebbe a prezzo pieno, in teoria! Diciamo che è molto questione di fortuna, di costanza e anche del fatto di riuscire a non cedere alla tentazione di comprare compulsivamente pacchetti, dato che ovviamente facendo in questo modo rischiate di spendere senza riuscire comunque a comprarvi nulla.

Abbiamo fatto un po’ di test e, dobbiamo dire, siamo riusciti ad aggiudicarci solo prodotti piccoli e non troppo ambiti, quelli davvero costosi non siamo riusciti ad aggiudicarceli perchè c’era davvero tantissima concorrenza molto agguerrita e “danarosa”, verrebbe da dire. I prodotti costosi ci sono, uno potrebbe in teoria aggiudicarsi un iPhone nuovo a poche decine di euro ma, ovviamente, in molti vorranno fare la stessa cosa e non sarà facile vincere l’asta, per nulla, dato che i rilanci sono sempre in agguato, avviene tutto nel giro di pochi minuti o addirittura seconda, ed è anche facile che uno spenda tanto senza nemmeno accorgersene.

Le aste vinte su Bidoo, ricordiamoci sempre, sono meno frequenti di quello che potrebbe sembrare a prima vista.

Opinioni su Bidoo

Sicuramente parliamo di uno dei siti storici del settore, forse addirittura il primo in assoluto, per cui dovrebbe essere anche tra i più affidabili e anzi, se proprio volete cimentarvi con le aste di questo tipo, noi vi suggeriamo di provarlo. Ovviamente fate anche i conti con il portafoglio, e non andate mai a spendere più di quanto non potreste permettervi di perdere: ci teniamo a dare questo suggerimento perchè, ovviamente, è importante tenerne conto e fare attenzione a non farsi prendere la mano compulsivamente col gioco in questione.

Per fare informazione corretta, chiaramente, ci teniamo a dirvi che da un lato è possibile fare buoni affari, ma ci vuole anche un po’ di fortuna ed il rischio di spendere comunque tanto senza aggiudicarsi nulla in ogni modo c’è. Bisogna fare attenzione anche a non spendere tanto con i pacchetti, o non spendere – come dicevamo prima – più di quanto siamo disposti a perdere.

Non spendere i tuoi risparmi o soldi importanti per te su siti del genere, mi raccomando!

Come cancellarsi da Bidoo

Il sito di Bidoo attualmente non presenta una procedura esplicita per rimuovere in autonomia il vostro account quando non volete più usarlo o vi siete stancati di essere iscritti. Tuttavia basta andare a fine pagina, cliccare sul link contattaci e richiedere con il form di contatto in questione di essere cancellati; vi scriveranno all’indirizzo email che avete usato per la registrazione per chiedere conferma e risponderete dandogliela, in questo modo avrete cancellato il vostro account.

Ecco un esempio: il link Contattaci si trova sotto la sezione SOCIETA’, tra il link Chi Siamo e quello con i Termini e condizioni.

Non esiste nessuna altra procedura di cancellazione, ad oggi, a quanto pare.

Certificazione energetica: cos’è e a cosa serve

Che cos’è un APE

L’Attestato di Prestazione Energetica (in sigla APE), noto informalmente come certificazione energetica per gli edifici, è entrato in vigore in Italia nel 2013, sostituendo la precedente certificazione che era nota come APE. C’è da specificare che chi aveva fatto l’APE entro i dieci anni da oggi può continuare a ritenerlo valido, ma una volta trascorsi dieci anni da allora c’è la necessità di rifarlo nuovamente. L’APE, infatti, dura per 10 anni da quando viene emessoche rimane valida fino alla sua natura scadenza.

L’attestato di prestazione energetica è un documento formale obbligatorio nel caso in cui si venda oppure si affitti un immmobile. Il costo del certificato è a carico del proprietario dell’immobile, e in caso di annunci immobiliari deve essere chiaramente indicato nel testo dell’annuncio stesso.

Si noti che l’APE va richiesto nuovamente ogni volta che vengono effettuati dei lavori di riqualificazione energetica dell’appartamento, dato che potrebbero consentire il cambio da una classe energetica minore ad una di maggiore efficenza.

In Italia si parla formalmente di certificazione energetica degli edifici o in alternativa certificazione di rendimento energetico dell’edificio, e si intende comunque la produzione di un documento attestante la prestazione energetica ed alcuni parametri energetici che siano caratteristici dell’immobile. La legislazione di riferimento è altresì contenuta del D. Lgs. 19 agosto 2005, n. 192 (attuativo della direttiva 2002/91/CE) e (numerose) successive modificazioni e integrazioni.

Come viene misurata la prestazione dell’edificio

L’APE riguarda la certificazione ufficiale della classe energetica dell’immobile, e questo avviene sulla base della valutazione dell’isolamento termico che caratterizza ad es. porte ed infissi, e della tipologia di impianti di riscaldamento o condizionamento presenti all’interno del luogo.

La prestazione energetica viene identificata con una scala in lettere dalla A alla G, dove la G rappresenta il grado meno efficente e la A quello più efficente, con ulteriori 4 gradazioni per quello che riguarda la lettera A, ovvero nell’ordine:

G – consumi massimi

F

E

D

C

B

A+ (A1)

A++ (A2)

A+++ (A3)

A++++ (A4) – consumi minimi

Come viene stilato un APE?

Per stilare l’APE è necessario l’intervento di un tecnico specializzato che potrà effettuare una valutazione e misura delle caratteristiche dell’appartamento, controllare infissi e tipologie di impianti e definire la classe di appartenenza dell’appartamento a seconda dei valori risultanti dalle misure effettuate. La valutazione tiene conto:

  • delle caratteristiche tecnico-architettoniche dell’edificio
  • del tipo di affaccio presente nelle facciate
  • del tipo di riscaldamento di cui è dotato l’immobile
  • della zona climatica in cui si trova lo stesso
  • del tipo di prospetto dell’immobile
  • di varie ed eventuali fattori che possono influire.

Quanto tempo ci vuole ad ottenerne uno?

In genere si può richiedere via internet o rivolgendosi personalmente a professionisti abilitati, e normalmente si effettua dopo avvenuto sopralluogo all’interno dell’appartamento in questione. Vengono così effettuate delle foto e delle misure specifiche, e generalmente entro una decina di giorni dalla richiesta si riesce ad avere il certificato pronto e redatto.

Come avviene la valutazione tecnica in questi casi?

L’APE deve essere rilasciato da un tecnico qualificato (il certificatore energetico), che effettua una valutazione e un’idonea misura delle caratteristiche tecniche dell’appartamento, verificando infissi e impianti all’interno dello stesso e valutando alcune misure che saranno effettuate sul posto. Si parla di valutazione e di eventuale miglioramento (nel caso di più di un certificato in seguito a lavori di manutenzione, ad esempio) della classe di rendimento energetico dell’edificio, cosa utile anche al fine di ottenere eventuali agevolazioni ed essere adeguatamente informati sui consumi energetici all’interno dell’immobile in questione. L’importanza dell’APE si riflette anche in termini di tutela dell’ambiente e razionalizzazione del consumo delle risorse naturali (come il gas). Il contenimento dei consumi è inoltre mirato a contribuire alla limitazione delle emissioni di gas serra che sono stati fissati dal protocollo di Kyoto, promuovendo il rispetto per l’ambiente e la sostenibilità delle opere.

Costi rilascio certificazione energetica

Un APE generalmente costa attorno alle 150€ da pagare una tantum. Si tratta comunque di un’indicazione di massima che non viene uniformata a livello di prezzo, in quanto i singoli professionisti tendono ad applicare prezzi differenti in  base alla regione di appartenenza, al mercato di settore e alle caratteristiche dell’immobile in questione. I costi più elevati sembrano riscontrarsi soprattutto nelle grandi città, mentre sono generalmente più contenuti in provincia.

I costi possono cambiare:

  • in base alle dimensioni dell’edificio o dell’appartamento;
  • in base alla regione di appartenenza dell’appartamento stesso.

Un APE per un appartamento singolo può costare 150€, ed arrivare a 300€ nel caso in cui vada fatto su una villetta, ma anche qui naturalmente parliamo di costi orientativi. In generale abbiamo reperito qualche dato relativo a qualche regione italiana, e sembra che la Lombardia permetta di effettuarli anche 110€ rivolgendosi ad alcuni professionisti, mentre nel Lazio costa sulle 150€ e in Calabria varia abbastanza anche a seconda del comune, andando dalle 120 alle 140 € circa.

Chi può rilasciare la certificazione energetica

L’APE deve obbligatoriamente essere redatto da un certificatore energetico abilitato ai sensi del Regolamento 75/2013. Queste figure professionali sono in genere geometri o ingegneri iscritti all’ordine professionale. Ci sono sia enti che liberi professionisti che, ancora, studi associati che sono in grado di emettere questo genere di documentazione.

L’intervista di Giulia Quaranta Provenzano al modello Dario Iacono, ora anche istruttore di fitness

Il 17 maggio l’avvocato trentunenne, nonché modello Dario Iacono ha conseguito il diploma di personal fitness trainer alla prestigiosa ISSA Europe – International Sports Sciences Association. Traguardo, questo, di un giovane volenteroso che durante la pandemia iniziata lo scorso anno ha saputo reinventarsi a seguito dello stop di molte attività imprenditoriali e di altrettanti liberi professionisti, in vista d’un futuro più conforme alle proprie attitudini ed ambizioni.

Ciao Dario! Quando hai deciso di iscriverti all’ISSA Europe e come mai, con quale intento ed aspettativa? “Ciao Giulia, ho deciso d’iscrivermi all’ISSA Europe appena dopo il primo lock down del 2020. Il motivo non saprei spiegarlo, semplicemente ho sentito che era giunto il momento”.

Quando e da cosa è nata la tua passione e dedizione al fitness? “Faccio fitness da quando avevo ventisei anni. La mia passione e dedizione ad esso è nata da tutte le ragioni più sbagliate di questo mondo… Vendetta. Rabbia. Odio”. 

Il termine fitness deriva dall’aggettivo inglese “fit” cioè <<adatto>>. Ebbene per quale motivo tu ti senti adatto quale istruttore e perché vorresti esercitare tale professione? “Io mi sento più che adatto ad esercitare la professione di istruttore di fitness …vorrei migliorare la qualità dell’aria dei miei clienti e far loro provare gli stessi benefici che il fitness ha dato a me in termini di salute e benessere”.

Per essere un personal trainer e consulente fitness, cioè un professionista della salute, cosa si deve assolutamente non dimenticare mai? “Competenza, pazienza …e un sorriso!”.

Essere un istruttore di fitness possiamo dire che è un ruolo che necessita altresì di una certa “cultura di vita” e cioè di avere quali valori? “I valori in cui io credo per svolgere bene il mio lavoro da personal trainer sono la costanza, la determinazione e la professionalità”.

A proposito di idoneità, capacità, preparazione fisica e stato di forma fisica suggeriti dal termine “fit”, quali sono le caratteristiche indicanti lo stato di benessere fisico di un individuo? “Dipende da individuo ad individuo. Non c’è una singola risposta a questa domanda dal momento che molto sta in base alle esigenze del soggetto in questione”.

Come ottenere e mantenere un corretto stato di salute, forma fisica e benessere dell’organismo a partire anche dall’alimentazione? “…Le persone spesso non hanno idea di quanto fondamentale sia l’alimentazione e il saper mangiare. Un nutrizionista, a me, ha cambiato la vita…”.

Leggere, studiare, informarsi sempre sulle caratteristiche del cibo – oltre che fare moto – quanto è importante per il benessere fisico? È vero che <<ciò che mangiamo parla di noi e di come siamo>>? “La dieta è alla base di ogni programma di allenamento. Allenarsi senza fare attenzione all’alimentazione è come cercare di costruire un grattacielo senza [porre le idonee] fondamenta. Ecco dunque che è consigliabile per ogni persona essere seguita pure da un nutrizionista, individualmente”.

Sport e corretta alimentazione sono quindi un binomio vincente per la buona forma fisica e mentale? E chi invece sta ore in palestra ma, poi, mangia in modo scorretto cosa ottiene? “Sport e corretta alimentazione sono, effettivamente, l’unico binomio possibile per ottenere risultati concreti. Chi fa diversamente butta via sia tempo che soldi e danneggia anche l’immagine dei personal trainer e delle palestre perché – non arrivando ai risultati prefissi – costui è altamente probabile che se la prenderà con tutti fuorché con se stesso”.

L’attività di fitness può essere praticata nelle palestre e altresì all’aria aperta. Tu ti senti, però, di suggerire più uno dei due luoghi rispetto all’altro? Ci sono differenze rilevanti in base alla scelta di fare fitness in una struttura al coperto piuttosto che all’aperto e viceversa? “Ci sono differenze enormi tra fare fitness in una palestra piuttosto che all’aria aperta ma, come detto prima, tutto si rimette alle esigenze e agli obiettivi del singolo cliente”.

Oggi ci sono tanti macchinari tecnologicamente all’avanguardia (…e schede di allenamento omologate). Ebbene, in questo contesto, qual è il valore aggiunto e specifico invece del personal trainer? “Il personal trainer è quel soggetto che può fare la differenza [a favore della salute, della forma fisica e del benessere dell’organismo di coloro che si affidano a lui]. Le palestre fornite, i macchinari Next Gen, sono un libro aperto ma bisogna saper leggere …molti credono di saperlo fare, eppure non è così”.

Si dice che qualsiasi attività motoria, adatta alle caratteristiche della persona, può essere un mezzo per fare fitness ma come capire cosa è maggiormente adatto a sé? “Questo è un dei compiti del personal trainer, il quale compie analisi e valutazioni per ottenere il meglio per il cliente”.

Tu con che tipo di programmi di allenamento hai iniziato a fare fitness? E hai mai avuto un allenatore personale o sei un autodidatta? “Io ho iniziato con un programma standard da due sedute a settimana. Ho avuto la fortuna di trovare persone qualificate che mi hanno indirizzato nel mio percorso, altrimenti – ripeto – sarebbero stati tempo e soldi sprecati”.

Quale consiglio daresti a chi si iscrive per la prima volta in palestra? E cos’è importante per raggiungere buoni risultati col fitness? “Il mio consiglio è di avere un obiettivo sempre ben presente in mente e di applicarsi, per raggiungerlo, con perseveranza e risolutezza. Per giungere ad uno scopo serve una sola cosa: determinazione! Voglia! Fame!”.

Tu ami il fitness per una ragione ben precisa? Per esempio perché ostacola il sovrappeso, le malattie metaboliche, l’ansia e la depressione, i problemi osteo-articolari e muscolari, l’invecchiamento o magari quale occasione di socializzazione? “A me piace il fitness in quanto mi ha dato modo di sfogarmi e di realizzarmi. Ho poi ottenuto, grazie ad esso, effetti migliori sulla mia mente più che sul mio corpo”.

Infine quale pensi possa essere la maggiore soddisfazione per un personal trainer, come te? “Vedere il proprio cliente, i propri clienti soddisfatti dell’impegno e della dedizione che hanno messo in gioco”.

MENZIONE DI MERITO PER LA POETESSA GIULIA QUARANTA PROVENZANO 

MENZIONE DI MERITO, PER LA LIRICA “FILO ROSSO”, AL CONCORSO DI POESIA INEDITA “PAROLE IN FUGA” ASSEGNATA ALLA TRENTUNENNE GIULIA QUARANTA PROVENZANO 

È in seguito alla partecipazione al Concorso “Parole in Fuga che la Aletti Editore – dopo aver visionato i componimenti giunti in Redazione – ha deciso di selezionare la giovane Giulia Quaranta Provenzano per l’omonimo volume antologico della XII° Edizione del concorso, con la sua poesia “Filo rosso”. Lirica, questa, tra le più rappresentative del detto Premio.

La raccolta – in uscita a dicembre – sarà impreziosita dalle firme dei Presidenti di Giuria ossia dalla firma di Giuseppe Aletti, poeta, editore, docente di scrittura poetica, ideatore di numerose manifestazioni di valenza internazionale e da quella di Hafez Haidar, pur’egli poeta, accademico emerito, già docente presso l’Università di Pavia, candidato al Premio Nobel nel 2017, nonché uno dei più importanti traduttori dall’arabo in italiano del grande poeta Khalil Gibran.

A seguire la poesia, di Giulia Quaranta Provenzano, intitolata FILO ROSSO:

<<Piovono pensieri/ Come stelle a Ferragosto/ E nello spazio di una lacrima/ Ti sento addosso// Non c’è pace dove non c’è Perché/ E pur io ogni notte penso ancora a/ Te,// tu che mi hai dimenticato come in/ un cliché/ E pensare che non ebbi occhi che/ per il tuo sorriso/ Mai gondola arcobaleno o paradiso// La luce della luna sarà faro a/ mezzanotte/ Ove le coperte mal sono scudo di/ mattine senza rotte/ E non so cosa rimane di me,/ Cosa ne resta di te senza quel noi a/ privé/ L’amore che non conosce baci non/ va bene/ Neanche da ubriachi, tanto meno/ qual battito/ Senza fiati>>. 

 

 

Gamification: che cos’è davvero e come farne uso

Se volessimo tradurre gamification in italiano, ne verrebbe fuori un inconsueto “ludicizzazione”: un termine che suona vecchio, se vogliamo, in un contesto tecnologico, e che rende al tempo stesso l’idea di ciò che possa o debba significare nella pratica. Se volessimo applicare con un esempio pratico tale idea di fondo, in effetti, si tratta di applicare i principi del game design a contesto che non hanno nulla a che vedere coi videogiochi.

Che cos’è la gamification?

Volendo dare una definizione compatta, la gamification è un approccio (tipico del marketing più evoluto, ad esempio) che applica i principi di “guadagno punti” tipico dei videogame ad un contesto reale. Della serie: cerco di coinvolgere il mio cliente o prospect incoraggiando l’uso di determinate pratiche, portandolo a modificare o aggiustare il proprio comportamento per finalizzare determinati obiettivi. Questo, ovviamente, può essere applicato a svariati ambiti – inclusi quelli lavorativi o addirittura interpersonali – con il risultato (vagamente inquietante) di poter risultare in una pratica puramente manipolatoria (do’ l’idea di “far giocare” una persona per raggiungere i miei obiettivi).

Quali sono gli obiettivi di questa pratica?

Obiettivi tipici che possiamo ottenere, secondo i rispettivi sostenitori dell’approccio, grazie all’uso della gamification sono:

  1. gestire meglio i propri contatti o clienti, coinvolgendoli attivamente;
  2. aumentare il tasso di diffusione e di fedeltà ad un brand;
  3. ottenere migliori risultati in termini di marketing di un prodotto;
  4. aumentare il tasso di permanenza di un utente su una certa piattaforma, intrattenendolo con il “gioco” in senso lato (non gioco come potrebbe esserlo un arcade, bensì gioco inteso come design di interfaccia e di tipo di interazione).

Esempi pratici di gamification

Per quanto possa apparire bizzarra come idea, è un qualche che molte aziende hanno fatto: alcuni social network (e già alcuni forum, in effetti) avevano introdotto l’idea dei “livelli” di utenza, ovvero che ogni partecipante potesse o dovesse guadagnare “punti” per salire di livello e poter interagire sempre meglio. Da un punto di vista tecnico, la cosa era dettata da un’esigenza di “ordine pubblico digitale”, almeno all’inizio: in questo modo si dava ad esempio la possibilità di linkare il proprio sito solo se avevi un livello di utenza superiore a quello da appena iscritto, con l’ovvio risultato di evitare che la gente si iscrivesse ai social solo per pubblicare il link del proprio sito.

Al netto dei livelli, la gamification prevede ad esempio la raccolta punti per ottenere maggiori vantaggi, ed un esempio primordiale quanto efficace di tale effetto è legato ad esempio alla classica “raccolta punti” al supermercato, che vale come incentivo per l’acquisto. Anche il meccanismo del cashback, se vogliamo, funziona sullo stesso principio: incoraggiare l’economia e l’acquisto di beni e servizi dando la “tangibilità” di ciò che si fa e la possibilità di acquisire “punti”, oltre che beni.

Foto di MyTechLogy Where IT Talents Shine da Pixabay

Lista canali TV digitale terrestre visibili in streaming [2021]

Stai cercando una lista aggiornata di canali del Digitale Terrestre in streaming libero sul web? I canali riportati in questa lista sono visibili in chiaro con un normale browser, al massimo potrà essere richiesta la registrazione gratuita, con email o account Facebook, nel sito che offre il servizio.

  • RaiPlay.it Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rai 4, Rai 5, Rai Premium, Rai News 24, Rai Sport, Rai Sport + HD, Rai Scuola, Rai Storia, Rai Gulp, Rai Yoyo, Rai Movie, molti programmi sono on demand ed esiste un vero e proprio archivio video di programmi. Il servizio è completamente gratuito!
  • raisport.rai.it trasmette Rai Sport, Rai Sport + HD, Rai Sport web 1, Rai Sport web 2, Rai Sport web 3. Su RaiPlay si trova un vasto catalogo di programmi on demand.
  • Rai Scuola
  • Rai Yoyo
  • Rai Gulp
  • Rai Storia
  • Mediaset.it (trasmette i canali: Canale 5, Italia 1, Rete 4, La5, Italia 2, Mediaset Extra, Top Crime, Iris, TgCom24. Anche qui troviamo un archivio video di programmi on demand)

Canali di notizie in streaming

Cartoni animati e programmi per ragazzi

Altri canali DT

Reti TV DT – Locali

Digitale terrestre: cosa cambierà a breve (calendario scadenze)

Come cambia il digitale terrestre? È bene tenere conto di una serie di date che il Governo ha calendarizzato, e che coincideranno con una serie di cambiamenti. Superata una certa data, infatti, dovrete obbligatoriamente verificare la compatibilità della vostra TV ed eventualmente cambiarla, per evitare di non riuscire a vedere più nulla. La data ultima è fissata, lo diciamo da subito, per giugno 2022.

È chiaro che bisognerà tenere presenti alcune date chiave, in modo da capire se sia o meno necessario cambiare TV o usufruire eventualmente del bonus TV.

Da quello che sappiamo ad oggi, le date chiave per l’aggiornamento del segnale del digitale terrestre sono tre, e sono le seguenti:

  • 1 settembre 2021: in questa fase le TV riceveranno segnale esclusivamente in MPEG4, e le TV più vecchie potrebbero avere qualche problema già da qui, nello specifico se non sono in grado di ricevere segnale in HD.
  • risintonizzazione obbligatoria delle frequenze: dal mese di settembre 2021 sarà infatti necessario risintonizzare i canali, secondo un calendario specifico che interesserà le diverse regioni in momenti diversi e che terminerà, da programma, a giugno 2022.
  • per giugno 2022 è infine previsto il passaggio definitivo allo standard DVB-T2 / HEVC. Le vecchie TV non saranno più in grado di ricevere questo genere di segnale.

Come fare il test del digitale terrestre

Se avete una vecchia TV e non sapete se sia “troppo” vecchia per il nuovo standard DVB-T2, ricordando che c’è ancora tempo fino a giugno del 2022 per adeguarsi, potete andare sul canale 100 o sul canale 200 e verificare se si vede o meno una schermata con la scritta:

Test HEVC Main10

che è una diagnostica che indica che la TV supporta correttamente la trasmissione HEVC, cioè quella di nuova generazione da metà 2022 in poi. Se su questi canali vedete una trasmissione diversa o non attesa, conviene effettuare la risintonizzazione di tutti i canali canali e riprovare dopo averla fatta. Se sui canali 100 e 200 non vedete nulla, oppure vedete una schermata nera o qualche segnale diverso di errore, è plausibile che la vostra TV debba essere cambiata e non sia adatta al nuovo standard.

Ricordiamo che lo standard HEVC (che sta per High Efficiency Video Coding) corrisponde con lo standard tecnologico noto anche come H.265, ed è in grado di trasmettere video a qualità superiore rispetto al passato, raddoppiando il rapporto compressione dei dati e supportando fino a 8192×4320 pixel fino ad una risoluzione massima 8K.

 

Come verificare se la propria TV supporta il dvb t2

Lo Standard per il digitale terrestre DVB T2 (Digital Video Broadcasting – Second Generation Terrestrial) fa riferimento alla seconda generazione per la trasmissione audio/video di programmi televisivi.

Per verificare se la propria TV supporta tale standard, puoi fare una serie di verifiche molto semplici:

  1. verificare sulla TV la presenza del bollino Platinum DVB-T2 HEVC: se c’è ed è riportato in questi termini, la TV supporta il DVB T2;
  2. verificare l’anno di acquisto della TV: se l’hai comprata dopo il 2014 il DVB T2 dovrebbe (in genere) essere supportato, diversamente (se è di prima del 2015) potrebbe plausibilmente non essere supportato; attenzione, controlla anche il punto successivo prima di trarre conclusioni!
  3. se la tua TV è di marca Sony, ad esempio, prova a cercare su Google il brand della TV (Sony) seguita dal nome esatto del modello seguito da DVB-T2 HEVC; ad esempio se hai una TV Sony XE94, prova a cercare Sony XE94 DVB-T2 HEVC.

Che Cos’è Lo Standard DVB T2?

Il Digital Video Broadcasting – Second Generation Terrestrial (in sigla DVB T2) aderisce allo standard tecnologico imposto dal consorzio europeo DVB, e permette di visionare programmi televisivi in digitale terrestre nella nuova banda 694-790Mhz., inclusi quelli per i servizi mobile in 5G.

A Cosa Serve il DVB T2?

Grazie al DVB T2 sarà possibile, in sostanza, assistere a programmi TV di qualità video e audio superiore rispetto a quanto avveniva in passato (qualità HD).

Quando sarà attivo il DVB T2 in Italia?

Stando al sito del Ministero, lo switch o passaggio alla nuova tecnologia DVB T2 avverrà in due fasi: la prima a settembre 2021, a giugno 2022 la seconda e ultima. A partire da queste due date, di fatto, le TV di vecchia generazione smetteranno progressivamente di funzionare, adeguandosi al nuovo standard di trasmissione e ricezione, con l’abilitazione di servizi on demand e programmi di qualità HD o superiore.

In caso dovremo adeguarci allo standard grazie all’uso di un decoder DVB T2 ad esempio su Amazon.

(fonte)

30 aprile: Giornata Mondiale del Jazz

La musica non si ferma! Oggi si celebra la Giornata Mondiale del Jazz, nata nel 2011 con lo scopo di “evidenziare il jazz e il suo ruolo diplomatico di unire le persone in tutti gli angoli del globo“. Patrocinata dall’Unesco, questa giornata nasce dall’idea del pianista jazz Herbie Hancock. 

Stare lontano dalla musica dal vivo non è per niente facile. Anzi! La pandemia ha messo a dura prova tutti noi amanti della musica dal vivo. Ma non per questo dobbiamo rinunciare alle emozioni che la musica sa regalarci, perché, proprio come ci ricorda Thelonious Monk “tentare di spiegare la musica è come tentare di danzare l’architettura.”

E se il jazz è la tua passione, oggi è proprio la tua giornata! Educare, partecipare, divertirsi: queste sono alcune delle parole chiave dedicate alla celebrazione di questo meraviglioso genere musicale. 

Al via oggi tanti festeggiamenti che coinvolgeranno artisti e musicisti da ogni parte del mondo, anche se ancora in modalità online e in streaming. Quest’anno questa giornata è ancora più speciale, perché si festeggiano i primi 10 anni dall’istituzione dell’International Jazz Day. 

Come ogni anno sono in programma tantissimi eventi – #jazzday è l’hashtag social ufficiale – e manifestazioni dal vivo. La più importante e immancabile sarà trasmessa sul sito ufficiale del Jazz Day: uno straordinario concerto del vivo “ JAZZ DAY VIRTUAL GLOBAL CONCERT 2021” che vedrà protagonisti le star più acclamate del mondo del jazz. 

Qualche nome? Melissa Aldana, Massimo BiolcatiA BuCyrus ChestnutAmina FigarovaRoberta GambariniKenny GarrettJames GenusStefon HarrisIngrid Jensen…

Questi sono solo alcuni dei nomi dei protagonisti coinvolti in questa lunga maratona musicale tutta dedicata alla musica jazz! Il concerto verrà trasmesso in live streaming su Youtube, Fb e sul sito web ufficiale jazzday.com. Quindi non vi resta che sincronizzare gli orologi e godervi uno spettacolo unico.

Anche in Italia sono in programma tanti eventi online nati per festeggiare questa giornata. Qualche esempio?

Oggi molti protagonisti della scena jazz italiana saranno ospiti di “FREE… Liberi di leggere: Cos’è il jazz? Musiche e storie di Jazz” in streaming dalle 16,30 alle 19 sul sito Indire, tra cui Paolo Fresu, Fabrizio Bosso ed Enrico Rava.

E ancora. 

Con il “Il Jazz va a scuola… dal palco” è l’iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione per celebrare questo genere musicale. Questo è solo uno dei tanti eventi inseriti all’interno del più ampio programma dedicato alla settimana della musica a scuola, promossa proprio dal Ministero dell’Istruzione. 

Anche le pagine Facebook ufficiali di Umbria JazzRadio Monte Carlo Blue Note Milano celebreranno insieme a tanti musicisti questa giornata, che per l’occasione sarà dedicata a Franco D’Andrea, tra i migliori pianisti di musica jazz del panorama italiano.

Insomma online c’è un mare di musica dal vivo che ti aspetta!