Vendere un’Immobile velocemente: Suggerimenti utili

Quando ci si prepara per vendere un’immobile, l’obiettivo non è solo raggiungere la conclusione dell’affare, sarà opportuno conseguirla rapidamente, perché quanto più a lungo si rimane sul mercato, tanto meno è probabile che si ottenga la quotazione migliore.  Allora quando si intende vendere un’Immobile il più rapidamente possibile i seguenti suggerimenti sono essenziali.

Assumi un responsabile di un’Agenzia Immobiliare e segui i suoi consigli

Alcuni privati sono tentati di farlo da soli, tuttavia quando si intende effettuare una vendita rapida che allo stesso tempo massimizzare il profitto, affidarsi ad un’agenzia immobiliare ed ascoltare i suggerimenti dello staff che dedicherà del tempo all’operazione, è fondamentale per raggiungere lo scopo. La loro conoscenza del mercato è inestimabile quando si tratta di valutare e commercializzare un’Immobile.

Aumenta il fascino dell’Immobile

Dare una nuova mano di vernice, ad esempio di colore rosso fuoco, piuttosto che blu o giallo, è un bel modo per riaccendere l’immobile, inoltre aggiungere cestini e fioriere magari appese in veranda e curare il prato del giardino, lo renderà più invitante per i potenziali acquirenti.

Accorciare le tempistiche di vendita dell’immobile di proprietà

Quando si vuole davvero vendere velocemente e si ha il budget a disposizione per abbellire l’Immobile, consentire ad un professionista con la sua “arte”di venire a lavorare presso la propria proprietà, donerà sicuramente un “tocco di magia”all’ambiente. Non è possibile sostenere i costi per questa operazione? Allora si può sempre prendere “in prestito” alcuni dei loro trucchi e tanto per incominciare sarà necessario sbarazzarsi di tutti gli oggetti personali, si potrà poi porre degli specchi per creare l’illusione di luce e spazio, inoltre aggiungere cuscini, coperte per sedersi e mettere dei fiori freschi o piccole piante in vaso, posizionate in ogni stanza, saranno indubbiamente accorgimenti che potranno rendere un ambiente invitante per qualsiasi potenziale cliente.

Sii flessibile con le richieste dell’Agenzia Immobiliare

Vendere velocemente significa massimizzare anche il numero di acquirenti che vengono a vedere l’immobile, quindi necessiterà avere l’elasticità necessaria per rendersi disponibile a liberarsi dagli impegni, anche di lavoro, in qualsiasi momento, propriamente per poter collaborare con l’Agenzia incaricata, così da creare quanti più appuntamenti possibili con potenziali nuovi clienti.

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Come giunge il pescato nei piatti dei Ristoranti di pesce

Ci sono ristoranti di pesce fresco, che prediligono solo pescato di qualità che viene raccolto direttamente in mare, con una grande varietà di metodi e strumenti, come ad esempio diversi tipologie di reti, ganci, vasi e così via. A seconda del metodo utilizzato, la cattura di pesci selvatici comporta vari gradi di “lotta”, seguita da un periodo di asfissia una volta che il prodotto ittico è a bordo. Per controllare lo stress prodotto da queste condizioni è necessario avere “il polso della situazione”, principalmente per il metodo condotto ed il tempo di impiegato nella pesca; tuttavia, il metodo è spesso dettato da considerazioni commerciali ed è difficile da modificare.

La manipolazione errata a questo punto potrà essere dannosa per la qualità, durante la conservazione del prodotto nel ghiaccio, infatti è da notare che i pesci pescati sono soggetti a più stress, causato dalla lotta in rete per ore, e questo stress ha dimostrato di influenzare la qualità della conservazione nel ghiaccio. Nel caso di alcune specie come il tonno, quando vengono catturate in uno stato di forte stress, l’accumulo di acido lattico nel muscolo, combinato con alte temperature muscolari, si traduce in un colore opaco della carne ed un retrogusto acido e metallico. Questo è stato segnalato anche in altre specie; per esempio, nel salmone selvatico catturato in rete, che muore dopo l’esaurimento da stress. In queste condizioni il “rigor mortis” è più veloce e la qualità risulta più povera.

Con la raccolta a gancio, quando il pesce viene ucciso più velocemente, c’è meno stress e la qualità è meglio preservata, inoltre è importante che il pesce sia rapidamente raffreddato e maneggiato con cura non appena si trova a bordo. Il ghiaccio liquido, costituito da milioni di “micro-cristalli” di ghiaccio formati e sospesi all’interno di una soluzione di acqua salata, è un buon mezzo per un rapido raffreddamento immediato perché la sua temperatura è inferiore al ghiaccio tradizionale e la trasmissione della temperatura è più veloce in un mezzo liquido che in un solido come il ghiaccio normale. Infine il pesce non deve essere esposto al sole o al vento ma deve essere accuratamente pulito e raffreddato il più presto possibile così da avere un buon prodotto da tavola, una volta giunto presso le cucine dei Ristoranti specializzati in pescato di alta qualità.

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4 Suggerimenti per migliorare la gestione dei Ristoranti

1. Ristoranti sempre più mirati

Negli anni precedenti, i ristoranti hanno fatto uno sforzo serio per essere tutto per tutti, e questo ha funzionato, ma oggi i gusti delle persone sono in rapida evoluzione ed un piatto di cheeseburger e patatine fritte. . . proprio non rappresenta l’ideale del pasto che vorrebbe essere richiesto. I clienti vogliono sperimentare cibi etnicamente diversificati, cibi sani, cucine sperimentali…
Questo è il motivo per cui i ristoratori sono sempre più concentrati nella creazione di cibi speciali che soddisfano l’interesse delle persone.

2. Premi per i clienti abituali – “trattati con i guanti””

Sempre più ristoranti stanno implementando programmi di fidelizzazione nella speranza di far tornare i loro clienti abituali. Gli attuali clienti dei ristoranti, di solito spendono di più rispetto ai nuovi clienti, quindi, è ovvio che quei clienti fedeli rappresentano il vero “carburante” necessario ai locali del settore.
Il modo più semplice per implementare un programma di fidelizzazione dei clienti? Con una carta perforata. I ristoranti, però, stanno diventando innovativi e si stanno progressivamente spostando verso programmi di fidelizzazione dei clienti digitali.

3. Un’esperienza culinaria migliorata attraverso l’interior design

Instagram sottolinea l’importanza di scattare foto nei ristoranti, infatti, come sappiamo, le più recenti tendenze dei consumatori dimostrano che le immagini in possesso degli utenti durante cene o pranzi in compagnia sono in costante aumento. È importante sottolineare che “le foto” vanno oltre il cibo, per questo diventa sempre più importante per i ristoratori, creare esperienze in cui i clienti desiderano scattare foto, infatti, mentre il cibo è il problema più grande, naturalmente, anche il design degli interni e l’estetica, oltre all’atmosfera del locale contano.

4. Dove sono i soldi: quella lista di email

Se in precedenza sei stato scettico riguardo all’email come strumento per promuovere il tuo ristorante, la tua trattoria ecco alcune informazione che potranno aiutatrti a cambiare idea:
L’e-mail marketing genera più conversioni (acquisti) di qualsiasi altro canale di marketing, inclusi i social media.
L’email marketing ha un ritorno sull’investimento del 3.800 per cento.
Circa il 60% degli adulti controlla la posta elettronica ogni giorno.

Prima dell’era digitale, gestire un’attività di successo riguardava la posizione, il contesto di ubicazione della location. Ma oggi le aziende hanno l’opportunità di entrare in contatto con chiunque, purché abbiano un indirizzo email.
Considera: se 1.000 dei tuoi clienti hanno deciso di condividere il loro indirizzo e-mail mentre cenavano al tuo ristorante, e anche solo il 5 per cento ti ha fatto visita ogni volta che hai inviato un’email, sarebbero 50 tavoli su cui potresti contare.
Quindi, crea la tua mailing list e vedrai lo “sciame” dei clienti.

Come utilizzare questi elementi e tendenze

Se il tuo ristorante è vivo e prospero, è una scommessa sicura che il tuo cibo è gustoso, ma, oggi, il cibo gustoso non è abbastanza, infatti, affinché un ristorante rimanga redditizio, il suo proprietario deve impegnarsi a incrementare il suo marketing, sia con Instagram, sia con un nuovo interior design, una mailing list o un nuovo programma di fidelizzazione.

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Automobili usate Station Wagon: Skoda Fabia spaziosa e tecnologicamente evoluta

Orientarsi nella scelta di un’auto usata è più facile quando si hanno delle conoscenze sulle caratteristiche del prodotto veramente utile agli spostamenti su strada e quando parliamo di famiglia, oppure di lunghe percorrenze, la variante della versione base di Skoda Fabia, ( che conserva comunque  il suo look originario ), garantisce più spazio all’interno dell’abitacolo: capacità di carico degna di una berlina e guidabilità da city car, sono queste le caratteristiche vincenti di questa quattro ruote che appare impeccabile anche dal punto di vista della sicurezza grazie ai tantissimi sistemi di assistenza alla guida.

A guardarla dall’esterno, la station wagon non presenta sostanziali differenze rispetto al modello di serie. Il frontale utilizza l’inedita calandra a lamelle verticali, mentre gli ampi gruppi ottici dispongono di tecnologia LED per l’illuminazione nelle ore diurne.

Misure: 4,26 metri di lunghezza, 1,47 di altezza, 1,73 di larghezza e 2,47 metri di passo, numeri che permettono al corpo vettura di apparire slanciato. Il vano di carico è stato ribassato di ventisei millimetri al fine di facilitarne l’accesso ed il bagagliaio dispone di una capienza minima di 530 litri.

Tra le auto usate in vendita la trovi con diversi allestimenti

Ricca dotazione: i 3 allestimenti disponibili che corrispondono al nome di Active, Ambition e Style vanno ad ampliare il pacchetto dotazioni sia all’interno dell’abitacolo che all’esterno. I modelli che dispongono del pacchetto SmartGate, a bordo sono dotati di funzioni che consentono l’utilizzo di app dedicate alla gestione di alcuni elementi dell’automobile che offre la possibilità di ricevere informazioni in “real time” da remoto sul proprio smartphone. Il sistema di infotainment dispone delle funzionalità MirrorLink e può essere interfacciato con tutti gli smartphone di ultima generazione attraverso i sistemi Apple CarPlay e Android Auto. Invidiabile anche la sicurezza: di serie troviamo il differenziale elettronico Xds+ e 6 airbag, tra gli optional vi sono invece l’ Hill Hold Control, il Front Assistant con controllo della pressione delle gomme e frenata automatica ed il Drive Activity Assistant.

Per la scelta dell’usato vi sono quattro motorizzazioni principali da consigliare

Motori: 4 i propulsori disponibili; la gamma benzina prevede l’unità 1.0 MPI da 75 cavalli con consumi pari a 4,7 litri per cento chilometri ed il TSi 1.2 litri dotato di uno step di potenza da 90 cavalli. I diesel TDI disporranno entrambi di cilindrata 1.4 litri e un livello di potenza che va da 90 a 105 cavalli, a fronte di consumi stimati intorno ai 3,4 l/cento chilometri. Tutti i propulsori sono omologati Euro 6 e abbinati al cambio manuale a 5 rapporti rimpiazzabile dall’automatico DSG opzionale. Immancabili i dispositivi Start&Stop e recupero dell’energia in frenata. In seguito verranno lanciato sul mercato il 1.4 TDI da 75 cavalli per la versione Greenline in grado di garantire consumi pari a 3,1 litri per cento chilometri ed un performante TSi 1.2 litri da 110 cavalli.

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Automobili usate: Tanta qualità con Leon Ibiza e Mii

Tra le Occasioni presenti presso le Concessionarie di auto usate, vi sono modelli di tutte le marche, case costruttrici di tutta Europa, e non solo, sfornano costantemente prodotti tecnicamente sempre più avanzati, che dopo qualche tempo vanno ad alimentare il comparto dei mezzi di seconda mano, molto richiesto per la possibilità di risparmio che si può ottenere.

Vediamo allora cosa offre il mercato dell’usato per le automobili di casa Seat che negli ultimi hanno ha dato prova di saper conquistare il proprio pubblico, oltre ad avere acquisito nuove fette di mercato, grazie a modelli che sono piaciuti, sia per l’estetica che per le motorizzazioni, unitamente a delle tariffe che si possono definire “abbordabili”, in pratica un vero e proprio esempio di qualità abbinata al prezzo.

La prima di cui si porta evidenza è una citycar gemella della Volkswagen Up!, la Mii, con le sue tre porte e gli interni essenziali, si dimostra agilissima nel traffico, ha un tre cilindri a benzina che “tira” bene, ma per riprendere in fretta bisogna scalare marcia. Quelle a metano hanno lo Stop&Start di serie ma le migliori sono le 75 CV oppure le supereconome Ecofuel, che, però, sono lente e hanno un serbatoio della benzina di 10 litri.

Grintosa, sportiva e sempre pronta è sicuramente la bellissima Ibiza, un’auto molto giovanile che però è adatta anche ad una famiglia grazie al capiente spazio per bagagli e passeggeri. La maneggevolezza quasi da sportiva va a braccetto con un buon comfort, specie con i silenziosi motori a benzina e 1.6 TDI. La 1.4 offre discreto sprint, silenziosità e buon prezzo, ma per i grandi viaggiatori, comunque, ci sono le 1.6 TDI o la Bi Fuel.

Ancora più sportiva è invece la Ibiza SC, la tre porte con tetto spiovente che sembra quasi una coupé, grazie anche ad una coda spigolosa. Brillanti le 1.2 TSI e la 1.6 TDI con 105 CV, ma anche con soli 90 CV non è male. Nei percorsi tortuosi si apprezzano lo sterzo preciso e l’elevata tenuta di strada.

Sempre con le forme simili alla Seat Ibiza è la st che rispetto al modello principale ha un baule discreto e una coda più corta e arrotondata. Si fa apprezzare per lo sterzo e per il cambio, molto precisi per una wagon. Il 1.2 da 69 CV e quello TDI, avendo tre soli cilindri, sono meno “fluidi” degli altri motori. Chi gira poco, e più che altro in città, può pensare di dotarsi della 1.4, per chi invece necessita di affrontare viaggi più lunghi allora è meglio la 1.6 TDI, tenendo sempre presente conto che le FR hanno le sospensioni irrigidite, quindi più agilità ed ovviamente meno comfort.

Completamente rinnovata è la famosissima Leon che ha le forme squadrate derivate da auto come l’Audi A3 e la Volkswagen Golf, e offre un comfort davvero importante. Piacevole e facile da guidare e con una tenuta di strada notevole, mette in mostra doti quasi da sportiva, per via dello sterzo preciso e del ridotto rollio in curva. Le 1.6 TDI o 1.4 turbo a metano sono la scelta migliore per risparmiare dal benzinaio, le 2.0 TDI o 1.4 TSI turbo a benzina per divertirsi.

La Leon Sc ha invece il frontale e la plancia uguali a quella della berlina ma per il resto è completamente diversa ad incominciare da un passo più corto. Intuitiva da guidare, si “sente in mano” fin dai primi chilometri, dispone di uno sterzo preciso, sospensioni poco cedevoli che aiutano nei percorsi tortuosi, si consigliano le versioni Style perchè sono ben dotate, le FR sono più sportiveggianti da vedere e hanno sospensioni ribassate.

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Grandi Renault e lussuose Rolls-Royce

Nel panorama delle automobili usate si possono trovare eccezionali modelli di lusso ed anche quattro ruote molto spaziose che possono essere di utilità per la famiglia e per i lunghi viaggi.

L’ultima versione della Rolls-Royce Ghost, è un’auto lussuosa che ha un aspetto più sportivo e meno formale rispetto agli standard della casa inglese. Il motore della serie speciale V-Spec è il più potente mai montato su una “Rolls”, il peso seppure molto consistente non le impedisce di avere prestazioni brillanti, senza per questo compromettere l’elevato comfort, favorito dalle sospensioni pneumatiche. Con l’autista è d’obbligo la versione lunga, con 17 cm in più per le gambe di chi siede dietro.

Diversa è sicuramente la Wraith, un’imponente coupé con quattro posti, priva del montante centrale., dove si può notare che le porte si aprono a partire dal parabrezza, per facilitare l’accesso a chi siede davanti. Il motore biturbo garantisce accelerazioni da vera sportiva, le sospensioni, collegate al GPS, si adattano in anticipo al tipo di strada che ci si appresta a percorrere. La scelta non è difficile visto che esiste una sola versione che si può trovare in commercio presso l’usato di livello elevato, con un’allestimento già personalizzato.

Anche se costruita dai meccanici della BMW (la casa proprietaria), la Rolls-Royce Phantom è una di quelle “vere”. Guidata dall’autista o chi per lui, si esalta per il comfort di marcia e per l’abitacolo sontuoso. non di certo per le prestazioni.  Sono due le versioni (c’è anche la EWB a passo lungo) con un solo motore, potente e silenzioso, ma si può trovare già personalizzata a piacere come un abito di alta sartoria.

Della Phantom esiste anche la versione coupé e cabrio che possiede le portiere che partono dal parabrezza per consentire un migliore accesso ai sedili posteriori.

Estate piuttosto che inverno con la capote multistrato la cabrio non fa rimpiangere l’abitacolo della coupé ed il motore è potente quanto basta per tanta nobiltà. Entrambe sono disponibili in una sola versione, ma allestita in base alle esigenze del cliente (in pratica, non ne viene mai prodotta una uguale all’altra).

Iniziamo con le Renault dai grandi spazi con la Scenic che è la versione “lunga” della monovolume francese, più semplice e arrotondata, ha cinque posti ampi, più due un po’ meno confortevoli ed un baule grande e ben sfruttabile.

Piacevole da guidare per lo sterzo preciso e la buona tenuta di strada, è silenziosa e comoda. La 1.6 turbodiesel è la scelta giusta per la spinta vigorosa e i consumi limitati, la 1.2 TCe per chi non percorre molti chilometri, l’allestimento Live invece è ricco in rapporto al prezzo.

Una vera sette posti è invece la Renault Espace che oltre all’alta qualità delle rifiniture, mostra una grande modernità ed una buona tenuta di strada, inoltre nelle ultime versioni, dichiara consumi più bassi grazie a novità come recupero energia in frenata, servosterzo elettrico, pianale meglio carenato. La versione Live è quella con il più favorevole rapporto fra prezzo, dotazione di serie e prestazioni.

Una suv non troppo grande è invece la Renault Koleos, auto dalle linee molto arrotondate e poco muscolose che in strada affronta bene la neve e il fango nella versione a trazione 4×4 inseribile a gestione elettronica. Lo sterzo, un po’ impreciso, è più adatto agli sterrati che all’asfalto (foto di Automobile Italia con Licenza Creative Commons Generic).

 

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Automobili usate consigli per l’acquisto: Ford Fiesta

Nel panorama italiano sono tra le auto usate più desiderate, infatti piacciono sia per la loro potenza abbastanza rilevante, ma anche per i consumi ed il loro facile adattarsi alle strade di città, e non solo, perchè tutte le versioni di ford Fiesta disponibili in commercio presentano delle caratteristiche salienti che le contraddistinguono rispetto agli altri modelli della stessa categoria.

Slanciata e personale, questa automobile ha una linea riuscita che, tuttavia, impone qualche limite in termini di abitabilità e visibilità posteriore, tuttavia da guidare è piacevole e si apprezzano la tenuta di strada, lo sterzo preciso in marcia e leggero in manovra.

Per un buon usato si può suggerire il 1.6 turbodiesel perchè fa poco rumore ed è abbastanza “vispo”, già sotto i 1500 giri, inoltre se si ha fortuna di trovare la versione Titanium si troverà una dotazione abbastanza completa che comprende il “clima” (a controllo manuale), i cerchi in lega di 16 pollici e la chiave elettronica. I motori sono affidabili sin dal debutto (anche perché ben collaudati: derivavano da quelli montati dalla Fiesta della precedente generazione). A creare qualche piccolo grattacapo è l’impianto a gas del motore 1.4 16V Gpl con alcune irregolarità di funzionamento rilevate e passaggi da gas a benzina non richiesti. I problemi sono stati risolti con la riprogrammazione della centralina o la sostituzione del riduttore della pressione.

L’elettronica funziona bene ed è affidabile, tuttavia in alcuni esemplari si sono presentati dei problemi nell’accensione e nel potenziometro dell’acceleratore, problemi comunque risolti facilmente in tutte le autovetture. All’inizio però tanti proprietari avevano segnalato che il tunnel centrale emanava una quantità eccessiva di calore e che le guarnizioni delle porte tendevano a scollarsi, tutte problematiche comunque superate.  A bordo lo spazio c’è, sia davanti che dietro, anche se sul divano, invece, si sta comodi solo in due e lo spazio per le gambe è limitato. La plancia è moderna ed ha alcuni elementi caratteristici che abbelliscono l’ambiente.

L’auto ha un baule con capacità adeguata alla categoria a cui appartiene, in più si può segnalare che i motori della Fiesta prima serie spaziano dal 1.2 (da 60 o 82 CV), al 1.4 da 96 CV (pure a Gpl, con 4 CV in meno) al 1.6 da 134 CV (brillante ma non sportivo), due invece sono i turbodiesel, ovvero il 1.4 da 68 CV e 1.6 da 95 (il più equilibrato, che consigliamo), è stata anche per anni la “straniera” più venduta in Italia, quindi nessun problema a trovarla usata.

Anche la sicurezza nella sua totalità è abbastanza buona, tuttavia, la dotazione di sicurezza di serie è più povera: niente “palloni salvavita” per le ginocchia, mentre quelli per la testa nel 2011 erano solo optional (se sei fortunato puoi trovare un esemplare usato con questo utile dispositivo già montato a bordo). Il controllo di stabilità era di serie per tutte soltanto dal 2011, perchè fino al 2010, per le versioni “base” (denominate Plus) si pagava a parte.

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