7 FANTASTICI POSTI PER STARE NEL VERDE, A LUBIANA E DINTORNI

Con il ritorno della luce e del caldo dopo il freddo invernale, viene voglia di uscire, di guardare gli alberi ricoprirsi di gemme, e di godersi i raggi del sole (con protezione solare, certo). E per farlo non bisogna per forza limitarsi ad andare in campagna o al mare. Anche un viaggio alla scoperta delle capitali europee e delle città d’arte può offrire molte occasioni di stare in mezzo alla natura in primavera. Specie in una capitale verde e sensibile all’ambiente come Lubiana. Anche in centro, la capitale slovena riesce a unire l’architettura elegante e lo sviluppo urbanistico, con l’amore e la cura per l’ambiente.

Lubiana ogni abitante può contare su più di 540 mq di verde pubblico, il 46% dell’area urbana è ricoperto da foreste, e il centro storico è stato completamente pedonalizzato. Il lungofiume e il Sentiero delle rimembranze, un anello verde lungo 34 chilometri che cinge la città, sono percorsi ideali per delle lunghe passeggiate all’aria aperta. E non lontano da Lubiana abbondano cittadine ricche di storia e immerse nel verde, perfette per una gita fuori porta di qualche ora. Ecco qui una selezione di 7 posti per godersi la natura a Lubiana e dintorni.

1. Il Giardino botanico

Un’autentica istituzione della capitale slovena. Visitando il Giardino botanico ci si trova circondati da migliaia di specie di piante e di alberi, provenienti dalla Slovenia ma anche dal resto del mondo. Al suo interno ci si rende subito conto dello stretto legame che il paese mitteleuropeo mantiene con la natura, e della cura con la quale si sforza di proteggerla e anche conservarla. Qui crescono piante che in natura sono ormai introvabili, come la pastinaca di Fleischmann. Attivo sin dal 1810, infatti, il Giardino ha un ruolo pedagogico, e al suo interno si svolge anche attività di ricerca. È diviso in diverse unità tematiche, che vanno dall’arboretum alle piante acquatiche, dalla flora tipica delle zone carsiche e montagnose alla serra tropicale.

2. Il colle del Castello

fonte: www.slovenia.info foto di Jacob Riglin, Beautiful Destinations

Non tutte le capitali del mondo possono vantarsi di avere un bosco urbano proprio in centro. Ebbene, Lubiana può. Protagonista indiscusso, insieme al Castello, dello skyline della città, il colle sorge proprio nel cuore del centro storico, ed è possibile risalirlo percorrendo diversi sentieri. Lungi dall’essere pensato solo per i turisti, il colle è frequentato anche dai lubianesi, che amano passeggiarci e allenarcisi correndo o in bici. Tra i sentieri alberati spesso si aprono delle fantastiche viste della città, la luce filtra tra i fitti rami degli alberi e si può ascoltare il canto delle molte specie di uccelli che lo popolano. Dopo aver percorso pochi metri nella quiete e nel verde dei suoi sentieri, è davvero difficile pensare di trovarsi in una capitale!

3. Parco Tivoli

fonte: www.slovenia.info foto di Miran Kambic

Questo polmone verde è il Central Park di Lubiana. Durante la settimana i lubianesi ci vengono per passeggiare, fare jogging e (nella bella stagione) leggere un buon libro, mentre nei weekend è una meta molto amata per i picnic tra amici o in famiglia. Grande circa 5 chilometri quadrati, è un bellissimo insieme di prati curatissimi, lunghi viali alberati, fontane, boschetti e aiuole deliziose che in primavera ed estate si riempiono di fiori colorati. Progettato dall’ingegnere francese Blanchard nel 1813, il parco Tivoli ha ricevuto anche il tocco del celebre architetto di Lubiana, Jože Plečnik. Opera di quest’ultimo è ad esempio l’elegante passeggiata Jakopič, che attraversa il centro del parco e ospita spesso delle interessanti mostre fotografiche. La passeggiata conduce direttamente alla scalinata del castello Tivolski grad. Questo raffinato edificio, oggi sede del Centro internazionale di arti grafiche della capitale, un tempo era la residenza estiva dei vescovi di Lubiana.

4. Il parco Špica

Si raggiunge seguendo il corso del Ljubljanica, il fiume che attraversa il centro della capitale. Molto più piccolo del Tivoli, è comunque un luogo ricco di verde e natura, perfetto per fare una sosta mentre si visita la città, e capace di infondere una grande quiete. Situato proprio su una biforcazione del fiume, non lontano dal Giardino botanico, una volta era la spiaggia della capitale, e i lubianesi ci si recavano nelle calde giornate estive per fare qualche tuffo nelle fresche acque del Ljubljanica. Anche oggi, il protagonista del parco è proprio lo scorrere lento del fiume, che rasserena e invita alla contemplazione e al relax. È il posto ideale dove riposarsi un po’, leggere il giornale, prendere un po’ di sole e fare uno spuntino nel verde in tutta tranquillità. Da qui il Giardino botanico si raggiunge in un attimo, grazie al ponte Hladnikova brv, riservato a ciclisti e pedoni.

5. Krakovo

Lasciandosi il triplo ponte e piazza Prešeren alle spalle, appena oltre il Museo civico di Lubiana si trova il pittoresco quartiere di Krakovo. Noto per essere uno dei più antichi della capitale, è nominato per la prima volta in un documento di fine XV secolo, e conserva ancora oggi la sua planimetria medievale e un’atmosfera di rustica autenticità. Un tempo era un quartiere di pescatori, ma verso la metà del XIX secolo i suoi abitanti cominciarono a dedicarsi sempre più all’orticoltura, e ancora oggi nei giardini delle case che si affacciano sulle viuzze del quartiere si scorgono dei begli orti dove crescono cavoli, pomodori e molte altre verdure. Grazie alle strade ricche di verde e all’architettura tipica dei paesini, Krakovo è un’isoletta di tradizione nel cuore di una capitale a misura di persona, ma sempre vivace e molto moderna.

6. La palude di Lubiana

fonte: www.slovenia.info foto di Matevž Lenarčič

Secondo un’antica leggenda, il grande drago che fu ucciso da Giasone, e che è ritratto nel vessillo della città, abitava proprio qui. La palude (Barje in sloveno) si raggiunge in appena 20 minuti d’autobus dal centro storico di Lubiana. È un polmone verde di 160 chilometri quadrati, una vasta oasi naturale che oggi ospita una variegata biodiversità: decine di specie di piante e di farfalle, uccelli rari e persino in via d’estinzione, e altri animali selvatici. Si tratta di una palude antichissima, formatasi circa 2 milioni di anni fa.

Non a caso la palude è stata anche al centro di importanti ritrovamenti archeologici: qui sono stati rinvenuti i resti di palafitte costruite in legno di quercia e di frassino da popolazioni preistoriche. Le più antiche risalgono addirittura al quinto millennio a.C.! Un’area della palude è visitabile, grazie alla Riserva naturale Iški morost, tra i comuni di Ig e Podpeč, e al cosiddetto sentiero didattico “del re delle quaglie”. Lungo il percorso di circa 1,5 km, si trova anche un osservatorio per gli uccelli, e grazie alle visite guidate si possono imparare molte cose sulla flora e la fauna tipiche delle paludi, che in Europa sono ormai un’autentica rarità.

7. Kamnik

fonte: www.slovenia.info foto di Jošt Gantar

Infine c’è Kamnik. A solo mezz’ora a nord della capitale, questa bella e pittoresca cittadina è perfetta per una gita fuori porta di qualche ora. Ai piedi delle Alpi, Kamnik è costellata da grandi zone verdi e alberate, e circondata da boschi e dolci colline. Come quella oltre il fiume Bistrica, dove sorge lo Stari grad, il castello grande. Costruito probabilmente nell’XI secolo, oggi ne rimangono solo delle suggestive rovine, ma dalla cima della collina si estende una bellissima vista delle Caravanche, delle Alpi Giulie e di quelle di Kamnik. E a soli 4 km dal centro storico medievale della cittadina si trova l’Arboretum Volčji Potok, imperdibile per gli amanti della natura.

Costituito nel 1952 dall’Università di Lubiana, oggi è il giardino botanico più bello e più frequentato del paese. Nei suoi 80 ettari di superficie crescono ben 2500 specie di alberi e arbusti, e in primavera ed estate fioriscono ovunque distese di narcisi, tulipani e altri magnifici fiori che lo rendono uno spettacolo unico e lo riempiono di profumi e colori. Aprile, ad esempio, è il mese dei tulipani, maggio quello dei rododendri, a giugno sbocciano le rose, mentre in agosto le protagoniste sono le dalie.

PRIMAVERA 2018 ALL’INSEGNA DELLO SPORT OUTDOOR, DELLA CULTURA E DEL BUON CIBO: ACCADE A KRŠKO, SLOVENIA

 

Nel verde incontenibile della Slovenia orientale, la cittadina di Krško e la regione del Posavje sono una terra incantata di grandi fiumi, colline, castelli e foreste venerande. La meta ideale per un viaggio di primavera, tra lunghe camminate, paesaggi meravigliosi, visite culturali e degustazioni della ricca tradizione gastronomica e vinicola locale.

 

La meraviglia di un paesaggio idilliaco, l’aria pulita, il profumo dei boschi e della campagna, una ricca tradizione enogastronomica e innumerevoli attività all’aria aperta. Sono questi gli ingredienti per un perfetto viaggio di primavera. Ed è questo che offre la bella cittadina slovena di Krško e i suoi dintorni. Situata nella regione del Posavje, attraversata dal fiume più lungo della Slovenia, la grandiosa Sava, Krško è la destinazione perfetta per unire gite culturali, attività all’aria aperta e relax.

Krško è una cittadina di circa 30mila abitanti, a misura di persona e ricca di storia. Da visitare a tutti i costi, ad esempio, il Castello di Rajhenburg, arroccato su un monte alla confluenza tra il fiume Brestanica e la Sava. Costruito su un’antica fortezza romana a metà del XII secolo, oggi il Castello è spesso la sede di concerti, mostre e opere teatrali, e grazie all’esposizione permanente del suo museo, permette di conoscere bene la storia di tutta la regione. Da vedere anche la chiesa di Santa Rosalia, il bel parco cittadino, il museo civico e, naturalmente, il centro storico.

A una decina di chilometri da Krško poi, c’è Brežice, cittadina storica poco lontana dal confine croato. L’omonimo Castello è una delle attrattive principali della città, e ospita il Museo di Brežice, dedicato alla regione del Posavje. Qui sono esposti i reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi nella grotta Ajdovska, scoperta nel XIX secolo fra le colline vicino Krško. Gli scavi hanno dimostrato che la caverna fu utilizzata da popolazioni dell’età della pietra, che hanno lasciato diverse testimonianze del loro passaggio, come ceramiche, gioielli e strumenti risalenti a 6mila anni fa.

Ma la regione del Posavje è rinomata anche per la sua cultura gastronomica, e soprattutto per la sua importante tradizione vinicola. Nelle campagne intorno alla città molte aziende agricole organizzano tour guidati dei vigneti e delle cantine, e degustazioni dei loro vini più pregiati. Negli agriturismi invece si trovano i piatti tipici della tradizione, preparati con ingredienti genuini, a Km 0, da gustare immersi nel verde.

Infine, chi ama fare lunghe passeggiate o pedalate all’aria aperta, potrà scegliere tra innumerevoli percorsi e sentieri. Fino al 1° luglio, tra l’altro, a Krško e dintorni si tiene lo Spring Hiking Festival, con un fitto calendario di escursioni di varia durata, pensate per ogni tipo di pubblico, dagli habitué del trekking alle famiglie con bambini piccoli o persone anziane.

Le bellezze naturali da vedere di certo non mancano. A cominciare dalla foresta di Krakov, ad esempio, il più grande bosco di querce del paese mitteleuropeo. Al suo interno si trova una foresta vergine di querce secolari, proclamata riserva naturale protetta nel 1952. Un altro esempio sono i sentieri escursionistici per andare alla scoperta delle montagne intorno a Krško, habitat di numerose specie di flora e fauna (ad esempio il tasso, o le orchidee). Ma l’escursionismo e il biking non sono gli unici sport che si possono praticare qui: per esempio, si può provare l’emozione a dir poco adrenalinica di scivolare sulle acque del fiume in Kayak.