L’intervista di Giulia Quaranta Provenzano al modello Dario Iacono, ora anche istruttore di fitness

Il 17 maggio l’avvocato trentunenne, nonché modello Dario Iacono ha conseguito il diploma di personal fitness trainer alla prestigiosa ISSA Europe – International Sports Sciences Association. Traguardo, questo, di un giovane volenteroso che durante la pandemia iniziata lo scorso anno ha saputo reinventarsi a seguito dello stop di molte attività imprenditoriali e di altrettanti liberi professionisti, in vista d’un futuro più conforme alle proprie attitudini ed ambizioni.

Ciao Dario! Quando hai deciso di iscriverti all’ISSA Europe e come mai, con quale intento ed aspettativa? “Ciao Giulia, ho deciso d’iscrivermi all’ISSA Europe appena dopo il primo lock down del 2020. Il motivo non saprei spiegarlo, semplicemente ho sentito che era giunto il momento”.

Quando e da cosa è nata la tua passione e dedizione al fitness? “Faccio fitness da quando avevo ventisei anni. La mia passione e dedizione ad esso è nata da tutte le ragioni più sbagliate di questo mondo… Vendetta. Rabbia. Odio”. 

Il termine fitness deriva dall’aggettivo inglese “fit” cioè <<adatto>>. Ebbene per quale motivo tu ti senti adatto quale istruttore e perché vorresti esercitare tale professione? “Io mi sento più che adatto ad esercitare la professione di istruttore di fitness …vorrei migliorare la qualità dell’aria dei miei clienti e far loro provare gli stessi benefici che il fitness ha dato a me in termini di salute e benessere”.

Per essere un personal trainer e consulente fitness, cioè un professionista della salute, cosa si deve assolutamente non dimenticare mai? “Competenza, pazienza …e un sorriso!”.

Essere un istruttore di fitness possiamo dire che è un ruolo che necessita altresì di una certa “cultura di vita” e cioè di avere quali valori? “I valori in cui io credo per svolgere bene il mio lavoro da personal trainer sono la costanza, la determinazione e la professionalità”.

A proposito di idoneità, capacità, preparazione fisica e stato di forma fisica suggeriti dal termine “fit”, quali sono le caratteristiche indicanti lo stato di benessere fisico di un individuo? “Dipende da individuo ad individuo. Non c’è una singola risposta a questa domanda dal momento che molto sta in base alle esigenze del soggetto in questione”.

Come ottenere e mantenere un corretto stato di salute, forma fisica e benessere dell’organismo a partire anche dall’alimentazione? “…Le persone spesso non hanno idea di quanto fondamentale sia l’alimentazione e il saper mangiare. Un nutrizionista, a me, ha cambiato la vita…”.

Leggere, studiare, informarsi sempre sulle caratteristiche del cibo – oltre che fare moto – quanto è importante per il benessere fisico? È vero che <<ciò che mangiamo parla di noi e di come siamo>>? “La dieta è alla base di ogni programma di allenamento. Allenarsi senza fare attenzione all’alimentazione è come cercare di costruire un grattacielo senza [porre le idonee] fondamenta. Ecco dunque che è consigliabile per ogni persona essere seguita pure da un nutrizionista, individualmente”.

Sport e corretta alimentazione sono quindi un binomio vincente per la buona forma fisica e mentale? E chi invece sta ore in palestra ma, poi, mangia in modo scorretto cosa ottiene? “Sport e corretta alimentazione sono, effettivamente, l’unico binomio possibile per ottenere risultati concreti. Chi fa diversamente butta via sia tempo che soldi e danneggia anche l’immagine dei personal trainer e delle palestre perché – non arrivando ai risultati prefissi – costui è altamente probabile che se la prenderà con tutti fuorché con se stesso”.

L’attività di fitness può essere praticata nelle palestre e altresì all’aria aperta. Tu ti senti, però, di suggerire più uno dei due luoghi rispetto all’altro? Ci sono differenze rilevanti in base alla scelta di fare fitness in una struttura al coperto piuttosto che all’aperto e viceversa? “Ci sono differenze enormi tra fare fitness in una palestra piuttosto che all’aria aperta ma, come detto prima, tutto si rimette alle esigenze e agli obiettivi del singolo cliente”.

Oggi ci sono tanti macchinari tecnologicamente all’avanguardia (…e schede di allenamento omologate). Ebbene, in questo contesto, qual è il valore aggiunto e specifico invece del personal trainer? “Il personal trainer è quel soggetto che può fare la differenza [a favore della salute, della forma fisica e del benessere dell’organismo di coloro che si affidano a lui]. Le palestre fornite, i macchinari Next Gen, sono un libro aperto ma bisogna saper leggere …molti credono di saperlo fare, eppure non è così”.

Si dice che qualsiasi attività motoria, adatta alle caratteristiche della persona, può essere un mezzo per fare fitness ma come capire cosa è maggiormente adatto a sé? “Questo è un dei compiti del personal trainer, il quale compie analisi e valutazioni per ottenere il meglio per il cliente”.

Tu con che tipo di programmi di allenamento hai iniziato a fare fitness? E hai mai avuto un allenatore personale o sei un autodidatta? “Io ho iniziato con un programma standard da due sedute a settimana. Ho avuto la fortuna di trovare persone qualificate che mi hanno indirizzato nel mio percorso, altrimenti – ripeto – sarebbero stati tempo e soldi sprecati”.

Quale consiglio daresti a chi si iscrive per la prima volta in palestra? E cos’è importante per raggiungere buoni risultati col fitness? “Il mio consiglio è di avere un obiettivo sempre ben presente in mente e di applicarsi, per raggiungerlo, con perseveranza e risolutezza. Per giungere ad uno scopo serve una sola cosa: determinazione! Voglia! Fame!”.

Tu ami il fitness per una ragione ben precisa? Per esempio perché ostacola il sovrappeso, le malattie metaboliche, l’ansia e la depressione, i problemi osteo-articolari e muscolari, l’invecchiamento o magari quale occasione di socializzazione? “A me piace il fitness in quanto mi ha dato modo di sfogarmi e di realizzarmi. Ho poi ottenuto, grazie ad esso, effetti migliori sulla mia mente più che sul mio corpo”.

Infine quale pensi possa essere la maggiore soddisfazione per un personal trainer, come te? “Vedere il proprio cliente, i propri clienti soddisfatti dell’impegno e della dedizione che hanno messo in gioco”.

Gamification: che cos’è davvero e come farne uso

Se volessimo tradurre gamification in italiano, ne verrebbe fuori un inconsueto “ludicizzazione”: un termine che suona vecchio, se vogliamo, in un contesto tecnologico, e che rende al tempo stesso l’idea di ciò che possa o debba significare nella pratica. Se volessimo applicare con un esempio pratico tale idea di fondo, in effetti, si tratta di applicare i principi del game design a contesto che non hanno nulla a che vedere coi videogiochi.

Che cos’è la gamification?

Volendo dare una definizione compatta, la gamification è un approccio (tipico del marketing più evoluto, ad esempio) che applica i principi di “guadagno punti” tipico dei videogame ad un contesto reale. Della serie: cerco di coinvolgere il mio cliente o prospect incoraggiando l’uso di determinate pratiche, portandolo a modificare o aggiustare il proprio comportamento per finalizzare determinati obiettivi. Questo, ovviamente, può essere applicato a svariati ambiti – inclusi quelli lavorativi o addirittura interpersonali – con il risultato (vagamente inquietante) di poter risultare in una pratica puramente manipolatoria (do’ l’idea di “far giocare” una persona per raggiungere i miei obiettivi).

Quali sono gli obiettivi di questa pratica?

Obiettivi tipici che possiamo ottenere, secondo i rispettivi sostenitori dell’approccio, grazie all’uso della gamification sono:

  1. gestire meglio i propri contatti o clienti, coinvolgendoli attivamente;
  2. aumentare il tasso di diffusione e di fedeltà ad un brand;
  3. ottenere migliori risultati in termini di marketing di un prodotto;
  4. aumentare il tasso di permanenza di un utente su una certa piattaforma, intrattenendolo con il “gioco” in senso lato (non gioco come potrebbe esserlo un arcade, bensì gioco inteso come design di interfaccia e di tipo di interazione).

Esempi pratici di gamification

Per quanto possa apparire bizzarra come idea, è un qualche che molte aziende hanno fatto: alcuni social network (e già alcuni forum, in effetti) avevano introdotto l’idea dei “livelli” di utenza, ovvero che ogni partecipante potesse o dovesse guadagnare “punti” per salire di livello e poter interagire sempre meglio. Da un punto di vista tecnico, la cosa era dettata da un’esigenza di “ordine pubblico digitale”, almeno all’inizio: in questo modo si dava ad esempio la possibilità di linkare il proprio sito solo se avevi un livello di utenza superiore a quello da appena iscritto, con l’ovvio risultato di evitare che la gente si iscrivesse ai social solo per pubblicare il link del proprio sito.

Al netto dei livelli, la gamification prevede ad esempio la raccolta punti per ottenere maggiori vantaggi, ed un esempio primordiale quanto efficace di tale effetto è legato ad esempio alla classica “raccolta punti” al supermercato, che vale come incentivo per l’acquisto. Anche il meccanismo del cashback, se vogliamo, funziona sullo stesso principio: incoraggiare l’economia e l’acquisto di beni e servizi dando la “tangibilità” di ciò che si fa e la possibilità di acquisire “punti”, oltre che beni.

Foto di MyTechLogy Where IT Talents Shine da Pixabay

30 aprile: Giornata Mondiale del Jazz

La musica non si ferma! Oggi si celebra la Giornata Mondiale del Jazz, nata nel 2011 con lo scopo di “evidenziare il jazz e il suo ruolo diplomatico di unire le persone in tutti gli angoli del globo“. Patrocinata dall’Unesco, questa giornata nasce dall’idea del pianista jazz Herbie Hancock. 

Stare lontano dalla musica dal vivo non è per niente facile. Anzi! La pandemia ha messo a dura prova tutti noi amanti della musica dal vivo. Ma non per questo dobbiamo rinunciare alle emozioni che la musica sa regalarci, perché, proprio come ci ricorda Thelonious Monk “tentare di spiegare la musica è come tentare di danzare l’architettura.”

E se il jazz è la tua passione, oggi è proprio la tua giornata! Educare, partecipare, divertirsi: queste sono alcune delle parole chiave dedicate alla celebrazione di questo meraviglioso genere musicale. 

Al via oggi tanti festeggiamenti che coinvolgeranno artisti e musicisti da ogni parte del mondo, anche se ancora in modalità online e in streaming. Quest’anno questa giornata è ancora più speciale, perché si festeggiano i primi 10 anni dall’istituzione dell’International Jazz Day. 

Come ogni anno sono in programma tantissimi eventi – #jazzday è l’hashtag social ufficiale – e manifestazioni dal vivo. La più importante e immancabile sarà trasmessa sul sito ufficiale del Jazz Day: uno straordinario concerto del vivo “ JAZZ DAY VIRTUAL GLOBAL CONCERT 2021” che vedrà protagonisti le star più acclamate del mondo del jazz. 

Qualche nome? Melissa Aldana, Massimo BiolcatiA BuCyrus ChestnutAmina FigarovaRoberta GambariniKenny GarrettJames GenusStefon HarrisIngrid Jensen…

Questi sono solo alcuni dei nomi dei protagonisti coinvolti in questa lunga maratona musicale tutta dedicata alla musica jazz! Il concerto verrà trasmesso in live streaming su Youtube, Fb e sul sito web ufficiale jazzday.com. Quindi non vi resta che sincronizzare gli orologi e godervi uno spettacolo unico.

Anche in Italia sono in programma tanti eventi online nati per festeggiare questa giornata. Qualche esempio?

Oggi molti protagonisti della scena jazz italiana saranno ospiti di “FREE… Liberi di leggere: Cos’è il jazz? Musiche e storie di Jazz” in streaming dalle 16,30 alle 19 sul sito Indire, tra cui Paolo Fresu, Fabrizio Bosso ed Enrico Rava.

E ancora. 

Con il “Il Jazz va a scuola… dal palco” è l’iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione per celebrare questo genere musicale. Questo è solo uno dei tanti eventi inseriti all’interno del più ampio programma dedicato alla settimana della musica a scuola, promossa proprio dal Ministero dell’Istruzione. 

Anche le pagine Facebook ufficiali di Umbria JazzRadio Monte Carlo Blue Note Milano celebreranno insieme a tanti musicisti questa giornata, che per l’occasione sarà dedicata a Franco D’Andrea, tra i migliori pianisti di musica jazz del panorama italiano.

Insomma online c’è un mare di musica dal vivo che ti aspetta!

Fish4Dogs Ocean White Fish

Il tuo cane predilige alimenti a base di pesce? Hai riscontrato delle intolleranze e devi necessariamente passare alle proteine di origine ittica per evitare pruriti e altri disturbi osservati con il veterinario? Questa condizione è comune a tantissimi cagnolini e si può affrontare nel modo giusto, senza ricorrere a soluzioni complicate o costose. Difatti oggi l’alimentazione del cane è altamente specializzata e propone prodotti a base di pesce di grande qualità e per qualsiasi necessità alimentare, come la linea di Fish4Dogs. Vediamo cosa c’è da sapere sugli alimenti a base di pesce e quali sono i vantaggi che comporta una dieta come quella proposta dalle crocchette fish4dogs, ideali per una grande varietà di esigenze e formulate principalmente per i cani con allergie e intolleranze alimentari.

Consigli e suggerimenti

Somministrare cibo secco a base di pesce al cane offre una serie di vantaggi nutritivi molto importanti da prendere in considerazione. Innanzitutto può essere la soluzione ideale per cani intolleranti o allergici a altre proteine ma non solo.

Questa tipologia di alimento è indicata anche per cani con difficoltà digestive e problemi articolari visto l’alto contenuto di Omega3. Il pesce, quindi, fortifica le ossa e protegge il cane dalle difficoltà durante la digestione, fornendo tutti i nutrienti essenziali per il benessere. Come per gli umani il pesce è fonte di nutrienti e energie benefiche per l’organismo e per la psiche, soprattutto per chi è più sensibile.

Scegli alimenti senza cereali

Un’altra caratteristica per la scelta della linea di alimenti secchi completi per cani con formule del genere è l’assenza di cereali, rinomatamente responsabili di allergie alimentari. Inoltre i pasti sono formulati con la quantità di nutrienti ideale per favorire il benessere dell’organismo e di tutte le funzioni vitali.

Il pesce, l’ingrediente presente in maggior quantità nella formula, è una proteina facile da digerire e dal ridotto quantitativo di grassi e zuccheri. Inoltre è una ottima fonte di Omega3 che assicura un pelo lucido e sano e delle articolazioni robuste e forti. La formula ipoallergenica, quindi, è ideale per tutti i cani sensibili a intolleranze e allergie alimentari ed è studiata per garantire un supporto alla crescita e al mantenimento della salute.

Intolleranze del cane? Come gestirle?

Quando si sceglie un nuovo alimento a seguito di un’intolleranza si presuppone che tu sia riuscito ad individuare qual è l’ingrediente che la provoca. Al momento della somministrazione del giusto mangime vedrai una serie di miglioramenti nella salute e nell’aspetto del cane che ti faranno capire che hai preso la giusta direzione.

Infatti il mantello apparirà liscio e brillante mentre la pelle sarà guarita dalle irritazioni cutanee. Inoltre i nutrienti come omega 3 e condroitine del pesce hanno proprietà antinfiammatorie che, unite all’alta digeribilità di un buon alimento secco, faranno tornare il tuo cane presto in salute.

Gli alimenti monoproteici al pesce per i cani, come quelli di Fish4Dogs, sono studiati proprio per alleggerire la digestione e liberarli da quel prurito insistente e fastidioso che provoca loro disagio, ferite e sofferenze. L’importante è scegliere marchi qualificati e certificati, con etichette trasparenti e filiere produttive sostenibili e di facile tracciamento. Per consigli mirati e specifici, soprattutto per cani sensibili e intolleranti, ti suggeriamo sempre di prendere come riferimento il parere del veterinario.

Oggi è la Giornata Mondiale del Disegno

Armatevi di fogli, blocchi, matite, colori e pennelli: oggi è la Giornata Mondiale del Disegno!

Istituita a Londra nel 1962 dal Consiglio Internazionale delle Associazioni di Disegno Grafico (Ico-D), la Giornata Mondiale del Disegno – conosciuta anche come Giorno del Disegnatore- nasce con l’intento di promuovere il disegno non solo come forma d’arte, ma anche come importantissimo strumento di comunicazione e creatività.

Il disegno racchiude significati e valori molto profondi, sia per gli adulti che per i bambini, che grazie ad esso riescono ad esprimere le loro emozioni tra divertimento, educazione e socialità.

Con il disegno, ognuno di noi può esprimere liberamente, e senza giudizi, il proprio stato d’animo, la realtà circostante, inventare nuovi mondi, stimolando la creatività e l’immaginazione.

Il disegno ha inoltre fortissimi effetti benefici sullo spirito e sulla mente: il disegno è per tutti e alla portata di tutti! Rappresenta una straordinaria forma d’arte e di comunicazione.

Oggi questa giornata nasce proprio per ricordarci di come ci vuole davvero poco per dare libero sfogo alla nostra creatività e alla fantasia: basta dotarsi di pochi strumenti ed il gioco è fatto. E sono tantissime le tecniche che possiamo sperimentare, conoscere, interpretare: dalle più complesse alle più semplici.

Di certo con il disegno non si ci si annoia mai! Tra colori, pennelli, matite, il disegno è davvero capace di portarci oltre, sperimentando quello che con le parole molto spesso è difficile esprimere.

Allora oggi non sprechiamo quest’occasione ed immergiamoci in questo straordinario mondo.

Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

Storie di mare: torna a casa dopo quattro anni passati in solitaria su una nave.

Che quello del marinaio non sia un mestiere facile è noto da secoli, così come sono numerose le testimonianze di Odissee più o meno romanzesche verificatesi a bordo di navi e barche in navigazione tra mari, fiumi, laghi e oceani di tutto il mondo. Ma quanto accaduto allo sfortunato primo ufficiale siriano Mohammed Aisha ha dell’incredibile e pone mille interrogativi.

Nessun membro dell’equipaggio di una nave mercantile che fa dei trasporti intercontinentali il suo business pretende di essere a casa per cena ogni sera, nè spera nel fatto che il viaggio per il quale si è appena imbarcato duri meno di qualche settimana: questo tipo di attività fa dei lunghi tempi di navigazione una delle sue caratteristiche imprescindibili e chi si imbarca per vivere deve accettare di buon grado questa regola, altrimenti è meglio che trovi un altro modo per sbarcare il lunario. Ma  l’Odissea che ha dovuto subire il primo ufficiale siriano Mohammed Aisha – raccontata dallo stesso alla BBC e ripresa da tutti i media internazionali – è più degna di un ipotetico racconto di un futuro astronauta in viaggio verso Marte che delle storie di un marinaio.

Tutto ha inizio nell’estate del 2017 quando la nave MV Aman, su cui Aisha era imbarcato, viene bloccata dalle autorità egiziane in un piccolo porto nei pressi del Canale di Suez impedendole di ripartire a causa dell’assenza delle necessarie garanzie di sicurezza del natante. Da quel momento le cose per il povero ufficiale iniziano a prendere i contorni di un romanzo kafkiano. Il legittimo capitano della nave, infatti, sceso a terra per cercare di risolvere la situazione con le autorità egiziane, quando capisce che il fermo dell’imbarcazione avrebbe potrebbe avere una tempistica lunga e indeterminata – a causa delle effettive carenze documentali della nave e dell’indisponibilità economica dell’armatore libanese e dei proprietari del Bahrein di risolvere la vicenda -, evita di risalire a bordo della nave e indica il suo primo ufficiale – Mohammed Aisha, appunto – responsabile della stessa, facendogli firmare documenti di cui, probabilmente, l’ingenuo marinaio siriano ignora le vere conseguenze che non tarderanno a manifestersi di lì a breve.

Nei mesi successivi, mentre le autorità egiziane gli proibiscono di rimettere piede a terra in virtù di un’ordinanza del tribunale controfirmata dal primo ufficiale stesso, uno alla volta, gli altri membri dell’equipaggio, svincolati da responsabilità, riescono a tornare a casa, lasciando il povero Aisha da solo a bordo di una nave che, in assenza di equipaggio, manutenzione e rifornimenti, si deteriora rapidamente,  facendo ritrovare l’unico ospite rimasto a bordo del mercantile senza acqua, elettricità, servizi igienici, viveri e con la sola compagnia di ratti e insetti.

La situazione, sempre più drammatica e grottesca, va ulteriormente peggiorando quando, nel marzo del 2020, a seguito di una tempesta, la nave rompe gli ormeggi e va alla deriva per una decina di chilometri, fino ad arenarsi al largo della città di Adabiya.

Foto di David Mark da Pixabay

In realtà, quello che poteva sembrare l’ennesimo colpo di sfortuna patito dal marinaio siriano, si rivelò essere un insperato dono del destino. Infatti, la nave, arenando a poche decine di metri dalla costa, diede al naufrago la possibilità di nuotare fino a terra (almeno in orari in cui era improbabile il passaggio di forze dell’ordine egiziane nei paraggi), in modo tale da poter effetttuare a riva almeno gli acquisti di prima necessità per poi risalire a bordo.

La situazione si protasse immutata per mesi – durante i quali lo sventurato ufficiale riesce ad ottenere solo di essere visitato a bordo da un medico che ne constaterà il grave stato di denutrizione e disagio mentale dovuti alla scarsa alimentazione e all’isolamento -, fino a quando l’International Transport Workers Federation – una sorta di associazione dei sindacati dei marinai mercantili – decide di prendere la situazione di petto e, dopo estenuanti trattative con le notoriamente poco malleabili autorità egiziane, finalmente, dopo quattro anni di isolamento forzato, Mohammed Aisha ha potuto lasciare la nave, sostituito da un delegato dell’associazione di cui sopra in qualità di responsabile del natante, in attesa che la situazione trovi una definitiva soluzione che, date le ormai fatiscienti condizioni della nave, sembra non poter essere altra che la rottamazione della stessa.

Purtroppo la vicenda di Mohammed Aisha, benchè gravata dalla drammaticità della solitudine cui era costretto l’ufficiale, non è nè rara nè di facile soluzione. La burocrazia del diritto navale internazionale, in situazioni simili, sembra ormai essersi arenata come le navi stesse e, ad oggi, sono almeno 250 le imbarcazioni abbandonate da mesi in qualche porto del globo con equipaggio a bordo, impossibilitate a riprendere il mare o per cavilli burocratici, o per incomprensioni tra governi o per mancanza dei fondi necessari a farle ripartire.

Recentemente, anche navi italiane hanno subito un medesimo destino. Lo scorso anno ha fatto clamore le vicende della nave MBA Giovanni, carica di carbone proveniente dall’Australia e bloccata al largo della Cina poichè, causa Covid, le autorità di Pechino hanno impedito sia lo sbarco del carico sia il cambio dell’equipaggio. Solo a febbraio di quest’anno, dopo oltre sei mesi dal blocco, i sei italiani a bordo della nave sono stati autorizzati a tornare in Italia.

Foto di Mohammed Hijaz da Pixabay

Vicende come queste, periodicamente, fanno tornare sotto la lente di ingrandimento dei media le condizioni di lavoro dei marinai. E’ vero che il loro è uno dei lavori più avventurosi e, per tanti versi, gratificanti che ci possano essere, nonostante le tante insidie notoriamente proprie della navigazione. Ma è altrettanto vero che troppo spesso, a causa della cecità della burocrazia e dell’ottusagine dei governi, interi equipaggi si ritrovino, loro malgrado, ad essere di fatto prigionieri a bordo della loro nave a causa di motivazioni del tutto fortuite dove raramente l’equipaggio è direttamente responsabile e a cui, comunque, difficilmente potrebbe porre rimedio, a maggior ragione se impossibilitato a rimettere piede a terra. E’ auspicabile, quindi, che le autorità internazionali, in uno dei loro consueti, costosi e magniloquenti simposi, si decida finalmente a trovare una via condivisa per snellire le pratiche di rimpatrio e cambio di equipaggio in situazioni come quella accorsa a Mohammed Aisha o alla nostra nave MBA Giovanni.

 

 

Oggi è la Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale

Oggi 26 Aprile ricorre la Giornata Mondiale della Proprietà intellettuale, voluta e promossa dall’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale.

La nascita di questo concetto risale intorno al 1800, ed è entrato ufficialmente in vigore nel 1970. Con la definizione di “proprietà intellettuale” si intendono quell’insieme di tutele giuridiche riguardanti beni immateriali nati dall’attività creativa e dall’inventiva dell’uomo. Secondo la definizione che fornisce Wikipedia

La proprietà intellettuale, in diritto, si riferisce all’apparato di principi giuridici che mirano a tutelare i frutti dell’inventiva e dell’ingegno umano.”

Ma quali sono questi frutti dati dell’inventiva e della creatività umana?

Fanno parte della proprietà intellettuale, ad esempio, le opere letterarie, artistiche, i marchi, le invenzioni industriali, il design. La proprietà intellettuale, è collegata inoltre a tre importanti aree che sono:

  • i diritti d’autore
  • i diritti dei brevetti
  • diritti dei marchi

 Questa giornata nasce proprio per porre l’attenzione su questo delicato diritto, ma anche per promuovere l’innovazione e la creatività tra i professionisti interessati alla tutela della proprietà intellettuale.

La tutela di questi diritti consente di portare avanti e far cresce l’innovazione e la divulgazione di conoscenze nuove da cui apprendere e conoscere. La proprietà intellettuale è strettamente collegata anche la crescita economica del Paese, dell’imprenditoria e dello sviluppo di idee innovative. Non a caso il Ministero dello Sviluppo Economico, in occasione di questa giornata, non potendo organizzare eventi in presenza, ha lanciato una vera e propria call online rivolta agli operatori del settore volta a far emergere sul web le storie di successo e di riflessione legate a questo tema. Tutte le info sono reperibili sul portale ufficiale del MISE.

Zona gialla dal 26 aprile: cosa cambia, e cosa si può fare

Da lunedì 26 aprile 2021 le regioni di Lombardia, Lazio, Veneto, Emilia Romagna, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia previste dal decreto riaperture varato dal governo. Sperano anche Toscana, Marche, Molise e Umbria saranno ufficialmente in zona gialla. Resta da capire cosa succederà in Calabria, Campania e Sicilia, mentre Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta sembra che andranno in rosso.

Le nuove regole a partire dal 26 aprile e fino al 15 giugno

Il Consiglio dei ministri ha varato nuove regole che saranno in vigore da lunedì 26 aprile, e che riguardano soprattutto le zone gialle, nello specifico, sarà consentito lo spostamento dei cittadini tra regioni diverse nelle zone bianche e gialle, per chi possiede il Green Pass o certificazione verde, sono consentiti gli spostamenti anche tra regioni e provincie in zona rossa o arancione.

Sarà possibile, per chi si trova in zona gialla, andare una volta al giorno verso una singola abitazione privata diversa dalla propria, dalle ore 5 alle ore 22 al massimo, fino ad un limite di 4 persone alla volta, inclusi minorenni e persone non autosufficenti o con disabilità. Se siamo in zona arancione sarà possibile fare lo stesso ma all’interno del proprio stesso comune, non fuori dallo stesso. In zona rossa, invece, rimangono le solite restrizioni che limitano gli spostamenti verso altre abitazioni private.

Per gli sportivi non professionisti novità anche qui: dal 26 aprile 2021, se siamo in una regione gialla sarà possibile svolgere all’aperto ogni tipo di attività sportiva anche di squadra e di contatto (torna il calcetto, ad esempio). dal 15 maggio riapriranno le piscine e dal primo giugno finalmente riapriranno le palestre. I centri commerciali nei weekend non riapriranno, almeno stando alle ultime notizie.

Si dovrebbe anche tornare alla scuola e alle università in presenza: vale per le scuole superiori, e con eventuali eccezioni stabilite caso per caso. Per quello che riguarda i ristoranti, potranno rimanere aperti solo in zona gialla a pranzo e a cena, ma solo ed esclusivamente all’aperto. Novità in arrivo anche per gli spettacoli: cinema, teatri, live club, sale concerto saranno aperti solo con posti preassegnati a distanza minima di un metro, e capienza massima del 50%, con limite assoluto imposto a 500 persone al chiuso e fino a 1000 all’aperto. Eventuali eccezioni potranno, caso per caso, essere valutate singolarmente ed autorizzate di conseguenza. Si ricorda inoltre che il decreto prevede la proroga fino al 31 luglio dello stato d’emergenza connesso all’emergenza sanitaria in atto, già deliberato il 31 gennaio 2020.

Vedremo che cosa succederà alla curva dei contagi, e naturalmente si raccomandano le solite cose che ormai conosciamo: distanza di almeno un metro tra non conviventi, igienizzare spesso le mani, usare preferibilmente (ci permettiamo di suggerire) mascherine di tipo FFP2. In questa valutazione più “permissiva” proposta dal governo Draghi sicuramente si è trovato ad incidere il numero crescente di vaccinazioni che si stanno effettuando, con 11.773.361 di prime dosi e 4.910.854 di seconde dosi somministrate ad oggi, ed una media di somministrazioni nell’ultima settimana pari a 328.147 somministrazioni al giorno. Siamo ancora lontani dai numeri indicati come raggiungibili per il nostro paese dal generale Figliuolo (che ha parlato di 500.000 vaccinazioni al giorno a stretto giro), ma sicuramente i dati sembrano in crescita anche in tal senso, e possiamo consolarci che potrebbe essere la volta buona che si veda una via d’uscita da tutta questa situazione.

Attenzione: si suggerisce di consultare sempre le fonti ufficiali in caso di dubbi su come comportarsi. Invitiamo tutti alla massima prudenza e responsabilità!

Foto di copertina di Alexandra_Koch da Pixabay

Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore

“Chi salva i libri costruisce un futuro migliore.”

RINALDO SIDOLI

Oggi 23 Aprile, si celebra la Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore. Questa ricorrenza, nata nel 1996 e patrocinata dall’Unesco, ha il nobile scopo di promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la tutela della proprietà intellettuale attraverso il copyright.

Un appuntamento culturale molto importante, volto a sensibilizzare tutti gli appassionati del libro e della lettura sull’importanza che questo strumento di informazione riveste sempre di più nella vita di tutti noi. La lettura arricchisce e permette di crescere culturalmente e personalmente: per questo un messaggio particolare è rivolto alle giovani generazioni.

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Una piccola curiosità riguardo questa giornata, conosciuta anche con il nome di Giornata del libro e delle rose. Un’usanza molto simpatica riguardo questa ricorrenza è quella che vede protagonista la Catalogna. Il 23 Aprile in tutta la Regione spagnola, si festeggia San Giorgio (Patrono di Barcellona e degli innamorati).  La tradizione – proveniente dal Medioevo- prevede che durante questa giornata gli innamorati si scambino una rosa rossa accompagnata da un libro, e che i librai regalino una rosa per ogni libro che viene acquistato. Una sorta di “San Valentino” dove l’oggetto di scambio tra gli innamorati è proprio il libro.

Ma perché si celebra questa giornata proprio il 23 Aprile?

La data scelta non è per nulla casuale. Il 23 Aprile del 1616 è la data durante la quale morirono 3 importantissimi scrittori del mondo della cultura e della letteratura: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garciloso de la Vega.

Conoscere, approfondire, scoprire, informarci: la lettura è capace di catapultarci in mondi lontanissimi, ma anche di aiutarci a capire la realtà che ci circonda ogni giorno. Un dato interessante da sottolineare è come ogni anno crescono sempre di più gli appassionati della lettura e del libro, ed è un particolare da non sottovalutare.

Non dimentichiamo poi che in questa giornata si vuole porre l’accento anche sull’importanza del Diritto d’Autore. Non a caso sono molte le attività culturali che oggi vengono organizzate da parte di librai, editori, scrittori, proprio per sottolineare questo importante aspetto legato alla lettura e alla salvaguardia della proprietà intellettuale degli autori.

Foto di Lubos Houska da Pixabay 

La guida su come regalare un viaggio in modo originale per il compleanno

Quando arriva il momenti di scegliere un regalo molte persone… si trovano in difficoltà, perché non hanno nessuna idea di cosa regalare. Questa è una cosa comune ed è successa a tutti, ma non per questi bisogna scoraggiarsi. A volte le soluzioni sono dietro l’angolo, ed è necessario solo trovare l’intuizione giusta!

Per fare un regalo è possibile fare delle domande al diretto interessato per scoprire alcuni dettagli e capire cosa potrebbe essergli utile. A volte si tratta di vestiti, oggetti, elettronica oppure un’idea regalo differente potrebbe essere un viaggio.Presentarsi con il biglietto per un aereo o con un interrail, ad esempio (ammesso che il periodo in questione lo permetta, ovviamente) è sicuramente un buon modo per entusiasmare la persona che riceve il regalo.

Regalare un viaggio in modo alternativo

Oltre al regalo, conta anche il modo in cui si presenta. Se ti stai chiedendo come regalare un viaggio in modo originale devi sapere che non c’è una ricetta preconfezionata, ma è necessario seguire le intuizioni e le emozioni. Utilizzare la creatività è importante e a seconda dell’occasione, si possono scegliere varie modalità per consegnare un regalo. Una delle più classiche è quello di consegnare il regalo durante una festa a sorpresa in modo da sorprendere il festeggiato. Inoltre, conta anche chi è il destinatario, consegnarlo durante un party va bene per gli amici o per una festa di laurea, ma se è il fidanzato o la fidanzata il destinatario del regalo è meglio creare un’occasione differente. L’importante è creare una situazione di intimità in cui si può mettere un mattoncino in più insieme alla persona con cui si condivide qualcosa in più.

Insomma, per regalare un viaggio ci sono tante occasioni e alcune legate alla coppia potrebbero essere con una cena a sorpresa, o un biglietto lasciato sul comodino. Chi ama l’avventura, può farlo durante una giornata di trekking davanti a un bel panorama, oppure in una caletta isolata nelle tante spiagge che si trovano sulle coste italiane.

I modi originali per consegnare un regali sono molti e se ne possono trovare decine. La particolarità di regalare un viaggio è il fatto che una persona potrebbe già essere stata in una località, oppure che le date non si incastrano con degli impegni già fissati in precedenza. Non c’è problema, perché la maggior parte dei pacchetti o buoni viaggio possono essere riscattati quando si decide di prenotare, senza avere alcun obbligo precedente.

Per il compleanno serve un’idea creativa

Nonostante le varie ricorrenze, il compleanno rimane una delle principali occasioni in cui regalare una vacanza. Per quale motivo? Sicuramente il fatto che le compagnie aeree low cost offrono biglietti aerei a prezzi stracciati è un valido motivo. Grazie ai buoni viaggio si può fare un ottimo regalo e dare l’opportunità a persone di vivere un’esperienza all’estero. Per farlo in modo originale, è necessario che la maggior parte degli amici partecipino al regalo di gruppo.

Cosa fare per regalare un viaggio senza data

Quando decidiamo di andare in vacanza è necessario avere tutte le informazioni possibili in modo da preparare il viaggio. Inoltre, ci sono tipologie di vacanze differenti e per viverle tutte è necessario viaggiare molto.

Dopo tutto, le vacanze sono un momento importante perché ci permettono di rilassarsi, staccare dalla routine e rigenerarsi. Di fatto, è importante pianificare soprattutto se si vuole fare dei viaggi lunghi e ricchi di esperienze. Quando si parte per un viaggio di due settimane verso una destinazione extraeuropea bisogna prendere tutte le precauzioni del caso per quanto riguarda documenti, passaporti ed eventuali documenti burocratici. Molti paesi richiedono ancora il visto turistico per entrare all’interno del loro territorio.

Non solo, le vacanze oltre a essere organizzate possono essere anche regalate. Molte persone scelgono di optare per questo tipo di regalo in modo da regalare anche un’esperienza. Questa di fatto, è un modo unico per fare una sorpresa.

Non solo, le grandi compagnie aeree hanno trovato il modo di regalare un viaggio senza data grazie a un semplice sistema. Attraverso di questo è possibile acquistare il volo senza dover scegliere le date.

Dove trovare info per un viaggio senza data

Anche molte agenzie turistiche hanno iniziato a creare questo tipo di pacchetti in modo da regalare un viaggio senza la necessità di dover scegliere i giorni, chiedere ferie o altro.

I viaggi senza data hanno anche altri vantaggi. Uno di questi è quello di avere l’opportunità di sfruttare un buono regalo senza l’obbligo di scegliere il periodo. Di fatto, è un gran vantaggio perché nella maggior parte dei casi è possibile sfruttare questa opportunitá anche per partire all’ultimo momento. I viaggi più belli sono quelli inaspettati e ogni volta che partiamo seguendo uno spirito avventuriero e incosciente iniziamo a vivere una storia che racconteremo in futuro.

I viaggi senza data per chi sono fatti??

Inoltre, i viaggi senza data sono perfetti anche per le coppie. Questi momenti sono perfetti per riuscire a rinsaldare il legame e a riportare vitalità nel rapporto. Se entrambi i partner lavorano c’è anche un duplice vantaggio: permette di pianificare le vacanze con anticipo senza preoccuparsi di scegliere fin da subito le date. Di fatto, si possono organizzare anche all’ultimo minuto per una fuga romantica nel fine settimana.

I viaggi senza data sono anche un’ottima idea regalo per anniversari o avvenimenti importanti. Sono eccellenti anche come regalo di laurea perché permettono alla persone che lo riceve di scegliere quando partire secondo le proprie esigenze. Inoltre, fare un viaggio dopo la laurea è perfetto perché permette di rilassarsi dopo un periodo intenso e ricaricare le batteria per iniziare un nuovo capitolo della vita.

I viaggi senza data possono essere regalati da tutti e per varie occasioni. È un regalo perfetto per la compagna, o il compagno, per i figli o il fratello. Di fatto, si può presentare in molte occasioni e sicuramente un regalo apprezzato facilmente.

Foto di MustangJoe da Pixabay