Traslochi mobili antichi – Traslochi Roma

Viviamo e lavoriamo in una città d’arte, quindi ci capita spesso di fare traslochi roma di mobili antichi. Mobili pregiati che tante volte sono state fate su misura tanti anni fa di maestri artigiani.

Traslocare questi mobili è un lavoro delicato per niente facile. Le più delle volte questi mobili non si smontano o non si dovrebberò smontare e siccome sono state costruite su misura sul posto le porte spesso sono troppo piccole, le scale a chiocciola troppo strette. I bravi operatori possono provare la muovimentazione di questi mobili dopo un attento imballaggio che si esseggue con pluriball e cartone per proteggere al massimo questi mobili. Se per caso questi mobili non passano per le scale la variante più ovvia farle passarle sulla finestra.

La scale aerea è una variante possibile ma tante volte nei traslochi Roma può succedere che nel centro storio le macchine non possono entrare nelle zone di traffico pedonale. Allora ci sono delle scale aeree smontabile e montabili a manO. Se il piano del trasloco non è troppo alto i mobili si possono scendere con le cinghie, mettodo antico ma a volte l’unico che funziona in certi viccoli stretti di Roma

Portoni per capannoni: come scegliere la giusta tipologia

Le moderne strutture logistiche richiedono che i varchi dei magazzini siano chiusi in maniera funzionale con portoni per capannoni ad hoc. In un mondo economico che premia sempre di più velocità e flessibilità, i portoni devono garantire solidità e sicurezza contro tentativi di effrazione, resistenza agli agenti atmosferici, velocità di apertura per favorire i flussi di merce e massima sicurezza per la salvaguardia di mezzi e personale.

Di fronte a tutte queste necessità, è chiaro che la scelta delle porte industriali sia interne che esterne è una fase fondamentale e da gestire con attenzione. La decisione andrà calibrata sulle esigenze dell’azienda, la propria strategia logistica e la natura della merce trattata.

I portoni per capannoni non possono più essere attori passivi, ma strumenti integrati nei processi logistici portando velocità, sicurezza, automatismi e resistenza nel tempo.

Per poter fare la scelta migliore per la chiusura vediamo quali sono i principali modelli, ciascuno con i propri punti di forza e con le caratteristiche più adatte a ogni settore economico.

Portoni a libro

portoni a libro

I portoni a libro, detti anche comunemente “a soffietto”, sono sistemi di chiusura pensati per avere una solida barriera all’ingresso. Parliamo infatti di robuste strutture composte da sezioni di ferro, che scorrono in orizzontale su una guida a terra chiudendosi a fisarmonica all’apertura del varco. Sono tra i primi modelli ideati per il settore industriale, pensati per garantire protezione antieffrazione, ottima resistenza in ogni condizione meteo e una buona coibentazione. Poco possono fare per ottimizzare la movimentazione logistica, trattandosi di sistemi lenti da spostare (spesso manualmente).

Portoni scorrevoli

portoni scorrevoli

Un altro inconveniente del modello a libro è la guida a terra su cui si muove, potenzialmente pericolosa per carrelli elevatori, camion e personale nella fase di attraversamento. Per ovviare il problema, il mondo della logistica ha progettato i portoni scorrevoli, sistemi dotati di guide superiori portanti, che distendono e contraggono i cariglioni interni delle sezioni durante il movimento della porta. Anche le chiusure scorrevoli offrono massima resistenza e coibentazione, con il vantaggio aggiuntivo della maggiore sicurezza e della maggiore personalizzazione (finestrature, porte pedonali, ecc.).

Porte rapide avvolgibili

porte rapide

Come già detto, però, le aziende moderne esigono performance altissime anche dai portoni dei loro capannoni. Velocità di apertura, cicli intensivi e facilità di passaggio non combaciano con i modelli scorrevoli o a libro.

La grande rivoluzione arriva dalle porte rapide avvolgibili, sistemi leggeri e dinamici capaci di aprirsi in pochi secondi riavvolgendosi in verticale.

Il modello avvolgibile segna un’innovazione per diversi motivi. Anzitutto, la sezione della porta è costituita da un mano in PVC leggero, isolante e resistente a vento e colpi. In secondo luogo, l’avvolgimento verticale sancisce la scomparsa della guida a terra, eliminando un intralcio per mezzi e personale e sveltendo il transito in entrata e uscita. Infine l’assenza di ancoraggi al soffitto, non richiesti dal moderno arrotolamento a spirale, la rende facilmente installabile dappertutto.

Portoni sezionali

portoni sezionali

La porta sezionale è un altro modello diffuso per dare alla logistica aziendale il perfetto mix tra performance, velocità e sicurezza. Si tratta di un portone industriale fatto di pannelli, proprio come una serranda. Le sezioni sono formate da doppie lamelle in acciaio o alluminio, di spessore variabile in base alla resistenza e alla coibentazione che si vuole ottenere dalla saracinesca. In fase di apertura, le serrande sezionali si sollevano in verticale rimanendo parallele al soffitto. Risultato: maggiore velocità d’apertura, assenza di guide a terra e robustezza pari alle chiusure a libro. Le porte sezionali sono adatte sia per uso esterno, come portoni per capannoni robusti e isolanti, sia per reparti interni con lavorazioni speciali o come chiusure tagliafuoco.

Scegliere portoni per capannoni: chiedere ai professionisti

Dopo aver analizzato i principali modelli di portoni industriali, la scelta perfetta dovrà unire prestazioni, sicurezza e soprattutto tenere conto dell’esigenza aziendale. In più è importante che la decisione venga ponderata insieme a tecnici professionisti, esperti del settore e conoscitori dei bisogni delle imprese. Su www.campisa.it, ad esempio, è possibile chiedere consulenza mirata per le più performanti porte per capannoni e sfogliare il catalogo completo per selezionare la chiusura più adatta.

Coperture per auto in ferro: il confine tra permesso di costruire ed edilizia libera

Una domanda che affligge molte persone che intendo realizzare una copertura per auto in ferro riguarda la questione burocratica. Quando un privato o un’azienda hanno intenzione di allestire una tettoia per il riparo dell’auto è d’obbligo chiedersi se serva o meno il permesso di costruire, se basti procurarsi una DIA o presentare una SCIA.

La soluzione al nodo burocratico non è univoca, a volte ance poco chiara. Talvolta può trattarsi di edilizia libera, altre volte di intervento soggetto a concessioni. Qualunque sia il caso, spesso si rischiano irregolarità e conseguenti contenziosi per abuso edilizio.

Qual è il confine tra l’edilizia libera o l’obbligo di permesso per una copertura auto? Proviamo a fare maggiore chiarezza.

Tettoie posti auto in ferro: le normative

In generale se una tettoia per la copertura di posti auto è fissa, non temporanea ed incide sull’assetto del territorio è necessario il permesso di costruire. Le costruzioni facilmente rimovibili e senza ancoraggi al suolo rientrano piuttosto nell’edilizia libera e richiedono una semplice Dichiarazione di Inizio Attività (DIA).

Una recente sentenza del Consiglio di Stato, la n.4177 del 9 luglio 2017, ha introdotto un’altra discriminante: la finalità della tettoia. In particolare, per stabilirlo bisognerà valutare se si tratti o meno di un arredo urbano, destinato alla migliore fruizione dello spazio. Se la copertura è destinata a un uso stabile e prolungato per il riparo dell’auto sarà necessario il permesso di costruire, altrimenti basta la denuncia di inizio attività.

E se la copertura auto in ferro è dotata di struttura con tetto retrattile ed è aperta su tutti e quattro i lati? In tal caso può rientrare nel concetto di edilizia libera, in quanto non determina né volumi chiusi, né aumenta la superficie coperta utile. È rilevante infatti valutare se la pensilina provoca un aumento del volume e della superficie coperta, oppure se va a creare un nuovo organismo edilizio. Se non altera il prospetto o la sagoma dell’edificio, non amplia gli spazi chiusi o non modifica la destinazione d’uso degli spazi interni non rientra tra le opere soggette a concessioni edilizie.

Come realizzare coperture per auto in ferro senza rischi

Come abbiamo visto, il confine tra una tettoia per auto con o senza permesso è davvero labile e sono molte le contese legali dovute alle mancate autorizzazioni (si veda ad esempio anche la sentenza n. 5008 del 22 agosto 2018). È facile commettere un illecito, reato che tra l’altro non cade in prescrizione, soprattutto come privati cittadini che in autonomia decidono di installare una copertura in ferro per il proprio cortile o lo spazio aziendale.

Per questo, la migliore soluzione è sempre chiedere consulenza a tecnici professionisti, conoscitori della normativa di settore e delle autorizzazioni necessarie. Realizzando coperture per parcheggi e tettoie auto con l’azienda Metexa (https://www.metexa.it/tettoie-per-auto/) ad esempio, ti avvali di esperti progettisti in grado di fornirti soluzioni su misura. Inoltre, possono aiutarti anche nella definizione delle norme, aiutandoti a capire se il tuo progetto può essere inserito tra i casi di edilizia libera o se occorre il permesso di costruire.

Un rivestimento che può salvare la vita

I pavimenti e le protezioni antitrauma sono speciali rivestimenti più morbidi dei normali pavimenti e rivestimento per pareti, sono utilizzati in molti settori, ma in particolare vengono utilizzati come pavimenti e rivestimenti in, asili, parchi giochi per bambini, palestre e tutti quegli spazi in cui è necessario avere una superficie capace di attutire eventuali traumi da caduta o da impatto accidentale. In Italia tali rivestimenti sono diventati obbligo di legge da quando è stata recepita la normativa europea UNI EN 1177, che stabilisce appunto l’obbligo di posare tali materiali protettivi nelle aree giochi per bambini, esterne ed interne e quindi anche nelle palestre per l’infanzia, negli asili e nelle strutture sportive scuole. La normativa stabilisce le caratteristiche che i pavimenti e le protezioni antitrauma, siano essi sotto forma di rotolo o in mattonelle, devono presentare. Lo spessore del rivestimento deve essere compreso tra i 3 e i 10 centimetri: questo è considerato lo spessore corretto affinché la superficie riesca ad assorbire e disperdere l’energia sprigionata nell’urto, in modo che il medesimo non causi lesioni gravi o la morte del soggetto. Il Criterio delle Lesioni alla Testa (HIC – Head Injury Criterion) è il parametro studiato per misurare la gravità delle lesioni derivanti da urti e da cadute. Esso considera l’energia cinetica della testa di un soggetto al momento dell’impatto con la superficie e fissa a 1000 il limite oltre il quale le lesioni possono essere letali. I pavimenti antitrauma per essere in linea con la normativa e rispettare tale limite, devono essere posati in tutte le strutture di gioco con altezza di caduta superiore ai 60 centimetri. Un rivestimento di qualità può davvero fare la differenza tra la vita e la morte, è quindi importante affidarsi ad esperti del settore. Keloo è un’azienda leader nel settore e vanta una lunga storia nella ricerca dei materiali più idonei.

Casette in Legno da Giardino

Spesso capita di avere un giardino ma non saper bene gestirne gli spazi. Possedere un ampio giardino è un bene soprattutto per chi ama vivere all’aria aperta e godere degli spazi verdi.

Ci sono numerose soluzioni che permettono non solo di sfruttare meglio spazi del giardino in disuso o abbandonati, ma danno anche la possibilità di espandere gli spazi della propria casa.

Le casette in legno da giardino sono la soluzione ideale per chi vorrebbe una soluzione pratica e non costosa e che non sa come fare. Queste casette sono disponibili in dimensioni diverse in modo da poter sfruttare al meglio gli spazi che si hanno a disposizione e l’uso che se ne vuole fare.

Ci sono casette in legno ottime per riporre i propri attrezzi o i propri utensili; altre che possono essere utilizzate dai bambini per giocare o per riporre bici e altri giochi. Se si vuole invece optare per soluzioni più grandi, si può pensare anche a sfruttare la casetta come dependance per gli ospiti, oppure è possibile destinarla a uso garage.

Dekalux è un’azienda modenese con esperienza decennale nella costruzione di casette in legno.

I legnami utilizzati sono completamente ecologici e utilizzano tecniche all’avanguardia per la costruzione delle casette, senza utilizzare prodotti tossici o inquinanti.

Il sistema blockhouse è un sistema di bloccaggio che permette alle casette di essere più stabili e robuste, resistendo con maggior forza agli agenti atmosferici esterni.

Il sistema di costruzione sfruttando la tecnica delle perline ad incastro, e date le proprietà del legno utilizzato, fanno sì che la costruzione sia termoisolante. In questo modo le casette in legno Dekalux saranno calde d’inverno e fresche d’estate, così da poterle sfruttare in ogni stagione.

Quest’azienda vi garantisce un ottimo rapporto qualità prezzo, inoltre la consegna si svolgerà in tempi molto brevi dall’ordine effettuato secondo i tempi della “pronta consegna”.

Per qualsiasi tipo di intervento o informazione tecnica anche anni dopo l’acquisto di una casetta in legno, gli operatori Dekalux saranno pronti e disponibili 24h su 24h con un centro assistenza dedicato.

Tende per pensiline: la soluzione per l’estate

Quando parliamo di pensiline, non può che venirci in mente quella copertura che ci ripara dalle intemperie appena usciamo di casa. La pensilina non è necessariamente fondamentale quando si esce, piuttosto quando si entra in casa. Infatti a chi non è capitato di rovistare nelle proprie tasche alla disperata ricerca delle chiavi di casa, mentre sopra di lui si abbatte una pioggia torrenziale?

Ecco, proprio in quel caso la pensilina diventa la migliore amica di un essere umano, perché evita una doccia non gradita, soprattutto nei mesi più freddi. Senza poi contare il fatto che quando ci si becca l’acquazzone in testa, si rischia di rovinare tutti i dispositivi elettronici che portiamo con noi, primo fra tutti, lo smartphone.

Ma le pensiline non servono solamente a riparare noi esseri umani dalla pioggia, le pensiline consentono anche di riparare gli infissi dagli agenti atmosferici, garantendo una maggior vita a persiane, balconi, scuri e finestre, ma non è finita qui. Nelle zone dove nevica, la pensilina ripara l’uscio di casa dalla neve, magari permettendo di aprire la porta di garantire uno spazio minimo per uscire di casa e iniziare a spalare.

Abbiamo quindi capito che le pensiline sono il miglior alleato di un edificio quando non vi sono le migliori condizioni meteorologiche, ma quando splende il sole?

Se ancora non lo sapevi, esistono delle pensiline particolari che possono essere dotate della tenda per la protezione del sole. Ovviamente la tenda viene installata sotto la copertura in policarbonato, così da essere protetta dalla pioggia (qui sotto un esempio di pensilina con tenda).

Tenda per pensilina

La tenda installata sulle pensiline è un accessorio molto interessante per la stagione estiva, poiché questa volta ripara gli infissi dall’azione del sole, ma non solo. Potrebbe consentire una zona d’ombra dove rilassarsi in estate e mantenere più fresca la casa.

Infine c’è da ricordare che acquistando le pensiline, si può usufruire della detrazione del 50% per i lavori di ristrutturazione edilizia. Insomma la pensilina con la tenda potrebbe essere una soluzione che può essere sfruttata in ogni stagione dell’anno, perché consente di riparare non solo dalla pioggia, ma anche dal sole.

Terremoto: quando lo scaffale regge il tetto del magazzino

Non è fantascienza e non ci sono effetti speciali: quello che vedete nella foto sotto è lo stato del magazzino dopo la terrificante scossa del 29 maggio 2012 a Medolla (MO), epicentro del sisma. Lo scaffale resiste ad un violentissimo terremoto ed è in grado di reggere il tetto del magazzino.

 

Il magazzino portapallet, installato nel 2004, ha retto anche alla scossa che ha avuto epicentro proprio nella zona, dimostrando la grande robustezza e affidabilità delle scaffalature industriali Dalmine LS. Un grande risultato se si tengono in considerazione anche le svariate e ripetute sollecitazioni dello sciame sismico, che era iniziato addirittura dieci giorni prima.

 

 

Dalmine Logistic Solutions progetta infatti i propri magazzini secondo le più recenti normative sul sisma, realizzando una scaffalatura antisismica delle più sicure di tutto il panorama nazionale. A questo proposito, è bene ricordare come la verifica delle attrezzature e degli impianti sia utile e faccia risparmiare: adeguate protezioni deli scaffali prevengono danneggiamenti al materiale o evitano interventi più costosi di ripristino per danni, garantendo l’operatività in tutta sicurezza del personale di magazzino.