Che effetto fa l’erba legale

Che effetto fa l’erba legale

Che effetto fa l’erba legale

Da giugno 2017 in Italia si parla moltissimo, forse anche troppo, dell’erba legale, con reazioni spesso scomposte da parte della società: ad esempio oggi il partito dei Fratelli d’Italia ha organizzato un flashmob a Roma per evidenziare la contraddizione della “droga spacciata per cultura”, con riferimento alla Feltrinelli ed alla vendita di libri della collana “Read&Weed – Grandi Autori in erba“, casa editrice Nero, che vende classici della letteratura con maria legale in omaggio. Lo stesso Matteo Salvini, del resto, ha dichiarato guerra ai negozi di questo genere e non è detto che gli stessi potranno avere vita facile. L’iniziativa della casa editrice, in seguito rigettata e vietata dalla Mondadori stessa, sembra avere un carattere divulgativo e commerciale, il tutto “all’interno delle regolamentazioni e le normative indicate dallo stato italiano e dalla Comunità Europea. Demonizzare e strumentalizzare un’operazione del genere dimostra solo tendenziosità.”

Resta il fatto che il boom si è verificato, che gli ordini del prodotto all’inizio erano davvero molto numerosi per cui potremmo chiederci che effetto produca, rispetto all’erba che tradizionalmente viene spacciata. Ovviamente non vogliamo incentivare nessuno dei lettori a farne uso, ma cercheremo ugualmente di fare una corretta informazione e rispondere alle domande più comuni da parte di chi cerca su Google.

Effetti dell’erba legale

La Cannabis fa parte della famiglia delle Cannabaceae, da cui provengono l’Humulus (luppolo) e la Cannabis; da quest’ultima si ricavano hashish e marijuana (che vengono tipicamente mangiate o fumate), oltre ovviamente la fibra di canapa. La Cannabis può arrivare ad un’altezza massima di 5 metri, ed i suoi effetti sono descritti di seguito.

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Di base, l’uso di cannabis possiede effetti psicoattivi, motivo per cui la sua versione non legale è considerata stupefacente e proibita nella maggioranza dei paesi. I principali effetti che produce dipendono molto dal soggetto che la assume, e vanno da una generica sensazione di euforia, al classico aumento dell’appetito o fame chimica, passando per prostrazione, rilassamento, percezioni alterate e disorientamento. Alte concentrazioni di THC (il principio attivo della cannabis) tendono in genere a favorire il sonno.

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Quando si considera “erba legale”

La canapa può considerarsi leggera o nella sua variante legale qualora presenti una  percentuale di THC inferiore allo 0,2% – 0,6%, ed una percentuale di CBD che può arrivare al massimo al 4%. La Cannabis light associata al tabacco può, inoltre, indurre nel soggetto una forma di dipendenza nota come tabagismo, e – diversamente da come si pensa in questi casi – può rendere non possibile guidare un veicolo, per cui si può essere multati anche facendo uso della cannabis legale. La cannabis legale, priva di THC o a bassissima concentrazione dello stesso, produce di per sè un effetto rilassante e può combattere lo stress. La marijuana legale, comunque, è destinata ad una vendita nei negozi in modo perfettamente legale anche in Italia, ma non si può fumare (su alcune confezioni troviamo infatti la scritta materiale non atto alla combustione).

Nel nostro paese la cannabis light viene commercializzata da aziende come ad esempio EasyJoint, in diverse varianti: Originale, Seedless Nova, Seedless Roots, Blend 3 Effe, BioFutura, Seedless Combo e Seedless CBD 5.8. Tutte le possibili varianti sono prive di additivi chimici e vengono essiccate naturalmente.

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