Devi traslocare? Non farti cogliere impreparato approfitta del noleggio Furgoni

Devi fare un trasloco e vorresti trasportare tutto nella nuova destinazione senza difficoltà? Approfitta del noleggio furgoni e scopri come è facile traslocare e svolgere questa operazione anche senza ricorrere ad una ditta specializzata per traslochi che ti spillerebbe un bel po’ di soldi. Con un furgone puoi risolvere il problema e soprattutto se non ci sono mobili troppo ingombranti è senza dubbio il mezzo ideale per fare un trasloco e anche quello più economico.

Con il noleggio furgoni il trasloco è rapido e veloce

Il noleggio furgoni è un’ottima soluzione anche se hai tante cose da portare nella nuova destinazione. Per rendere più agevoli le fase del trasloco fai un resoconto degli oggetti che devi trasportare e scegli il furgone più adatto per contenere più cose possibili, tenendo conto del peso massimo che può trasportare. I furgoni a noleggio sono infatti disponibili in diverse dimensioni e basta calcolare quante cose devi portare per individuare quello delle dimensioni più adatte alle tue esigenze. Se vi sono dei mobili che non possono essere smontati calcola che questi prendono più spazio, quindi regolati di conseguenza.

Scegli la formula di noleggio furgoni più adatta a te

Una cosa positiva del noleggio furgoni è quella di poter essere guidati con la stessa patente che usi per guidare la macchina. Se devi guidare il furgone fino a destinazione scegli dunque quello che si può guidare con la tua patente, così da essere in regola nel caso ti fermano per un controllo. Con un furgone il risparmio è garantito e anche se devi fare due o tre viaggi dalla destinazione dove devi traslocare, che ovviamente non deve essere eccessivamente distante, puoi terminare il trasloco nella stessa giornata, oppure affittare il furgone per qualche giorno in più, sarà sempre più conveniente che affidare il lavoro ad una ditta specializzata.

Firenze Location Preferita anche per il Wedding

Firenze è un luogo conosciuto in tutto il mondo per la sua bellezza, la struttura stessa della città è considerata un capolavoro tanto che da farla divenire una location perfetta per ogni occasione di rilievo.
Tale bellezza non poteva non essere apprezzata oltre che dai milioni di turisti che ogni anno scelgono Firenze per le loro vacanze anche da chi cerca un luogo speciale dove sposarsi.
La caratteristica di location perfetta non poteva che essere apprezzata anche nell’ambito del wedding, un settore molto esigente che predilige luoghi con ambientazioni di particolare fascino e bellezza.
La famosa città toscana come in molti altri ambiti è risultata essere tra il luogo preferito in italia dalle coppie straniere in cerca di una location per celebrare il proprio matrimonio.
Le chiese storiche contraddistinte dai capolavori artistici dei grandi maestri del rinascimento unite alle zone collinari che circondano Firenze, regalando viste panoramiche mozzafiato, sono tra i principali fattori che determinano tale scelta.
Questo ha determinato l’esigenza di provvedere alla realizzazione di servizi di ristorazione adeguati da allestire ricevimenti in location spesso prive delle adeguate strutture.
Questi servizi oggi si esprimono attraverso i fornitori di catering Firenze che, al pari delle location uniche che la città offre, riescono ad organizzare ed allestire ricevimenti esclusivi di altissimo livello.
Tale capacità di accogliere eventi e persone di ogni genere e livello eredita una conoscenza che la città ha sviluppato da secoli, il glorioso passato di questa città ha determinato nel tempo una tradizione di accoglienza difficile da trovare in altri luoghi di italia.
Grazie al ruolo che Firenze ha ricoperto per secoli come città ispiratrice del rinascimento la città è stata per secoli il crocevia di regnanti e importanti personalità provenienti da tutto il mondo.
Tutto questo contesto promuove il capoluogo toscano come una delle mete più ambite anche per quanto riguarda il wedding, un settore che oltre ad offrire interessanti sviluppi a livello economico rappresenta una vetrina internazionale che si rivolge ad un settore del turismo di lusso sempre molto ambito anche da città molto famose e conosciute come Firenze.

Tra le auto usate più affidabili vi sono indubbiamente quelle di fabbricazione tedesca come Volkswagen Polo GTI

Come sarà acquistare un’auto usata? Sarà affidabile e durerà a lungo? Domande che possono trovare una risposta positiva quando si tratta di Volkswagen Polo GTI, visto che il costruttore tedesco quattro anni fa, ha lanciato sul mercato una versione veramente valida per questo modello che oggi si può trovare in commercio presso le Concessionarie Multimarca che si occupano della vendita di auto usate.

Nelle versioni nate dal 2015 in avanti, spiccano di certo i gradevoli aggiornamenti estetici che le conferiscono un aspetto più moderno all’auto, rispetto al passato e sicuramente in linea con i tempi odierni: allora entrando nel dettaglio, si può certamente notare nella zona anteriore come spicchi l’inedito paraurti dotato di prese d’aria a nido d’ape, tutte nuove e dall’invidiabile aggressività rispetto ai modelli precedenti. Come se non bastasse i designer hanno dato uno sguardo inedito all’automobile, un risultato dovuto in gran parte ai gruppi ottici a LED (si trovano sui modelli di auto usate che dispongono di optional istallati). Se il frontale è cambiato considerevolmente, avendo ottenuto un carattere maggiormente sportivo, non è possibile dire lo stesso del posteriore, a grandi linee simile a quello dei modelli che l’hanno preceduto, inoltre, fra le piccole novità presenti, si può segnalare il disegno interno dei fanali e la fascia paraurti. Da evidenziare anche la presenza di nuovi cerchi in lega, che nell’aspetto sembrano ricordare quelli già notati sulla nuova Golf VII GTI.

Un’auto usata dagli interni curati

Passando agli interni, impossibile rimanere impassibili di fronte ai sedili in tessuto scozzese, identico discorso, sia per quanto riguarda l’inedito volante dotato di inserti in alluminio e fondo piatto che per il sistema multimediale touch screen, forse l’innovazione più interessante fra quelle offerte dalla compatta tedesca che si può trovare indubbiamente tra l’usato sicuro di qualità. Immancabili gli elementi che caratterizzano una hot hatch compatta, già presenti nelle edizioni precedenti, ossia: cuciture rosse, pedaliera sportiva, cielo nero e così via.

Tra le auto usate di questo modello si trova anche una versione turbo benzina da 192 Cv

Interessanti le innovazioni meccaniche con il quale questa auto si è evoluta, propriamente per l’inedito propulsore 1.8 turbo benzina, dotato di uno step di potenza da 192 cavalli, che permette alla vettura di sfrecciare da zero a cento chilometri orari in appena 6.7 secondi e toccare quota 236 chilometri orari. Contrariamente alle versioni più datate, nelle ultime produzioni, questo modello si può trovare disponibile presso i Rivenditori di auto usate anche con un cambio manuale a 6 marce, alternativa alla consueto doppia frizione DSG provvista di palette al volante.

www.automovingsolutions.it

Olga De Maio e Luca Lupoli con i loro nuovi progetti musicali

Olga De Maio & Luca Lupoli ed i loro nuovi progetti musicali

La nota coppia della lirica partenopea

, artisti del Teatro San Carlo,il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli e nell’ambito della storica Associazione Culturale Noi per Napoli della quale sono fautori e rappresentanti, reduci da vari e molteplici successi dei loro spettacoli e concerti nei maggiori siti storici e teatri di Napoli (Concerto di Capodanno, Luoghi Storici & Musica)portano avanti la diffusione, la promozione e la conoscenza della lirica e del bel canto attraverso il progetto del loro ultimo brano lirico pop” Anche quando non vuoi, scritto per le loro voci da Paolo Audino,autore di Bocelli,Mina,Minghi e da Nando Misuraca per la musica, con un videoclip girato tra alcune delle più belle location storiche della città di Napoli, sul tema dell’amore a tutto tondo ed in particolare Amore per la musica lirica e classica, tradotto nel linguaggio lirico pop tale da far appassionare a questo genere tutti coloro che non lo conoscono,giovani e meno, o che non hanno mai avuto esperienza di ascolto per apprezzarne la bellezza e la ricchezza!

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il nuovo tributo-omaggio agli Alunni del Sole,con una brillante e frizzante cover del brano Un’altra poesia del loro fondatore,pianista e compositore Paolo Morelli, arrangiato ed accompagnato dal M° Elisabetta Serio, nota pianista e musicista di Pino Daniele, nel segno sempre di una napoletanità e liricita’ del bel canto partenopeo ed italiano che essi rappresentano e portano avanti.

Uniscono,esprimono e trasferiscono sempre nei loro progetti artistici l’amore e la passione per la propria città di origine e le radici della loro appartenenza culturale e formativa, con un lungo e prestigioso curriculum professionale di livello internazionale documentato dalla stampa e dalla tv nazionale, l’aspetto della solidarietà e del sociale, destinando spesso una parte del ricavato degli eventi ad una delle principali mense dei senzatetto della città.

Arte, cultura, solidarietà si fondono nel rispetto sempre della tradizione e del rigore della loro professione di artisti ed ambasciatori dell’opera lirica e del bel canto e testimoni di un genere che racchiude un immenso ed immortale patrimonio culturale ed educativo.

Anche quando non vuoi

Un’altra poesia

Ascolta Olga De Maio & Luca Lupoli tribute to Alunni del Sole arrangiamento ed accompagnamento Elisabetta Serio di Luca Lupoli tenore #np su #SoundCloud

Li potete seguire sui loro canali social:

https://www.youtube.com/user/LucaLupoliTenore

https://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli/

https://www.facebook.com/Olga-De-Maio-Luca-Lupoli-259291357851799/

https://www.noipernapoli.it/

“Ridurre carico” su contatore Enel: cosa significa?

Se siete appena arrivati a casa e avete scoperto – come mi è appena capitato – che non c’è corrente, di sicuro è un bel problema: senza corrente dovrete stare al buio, dovrete molto probabilmente rinunciare ai riscaldamenti e con buona probabilità anche all’acqua calda. il problema di cui parleremo oggi e quando il contatore mostra la scritta “ridurre carico“, è l’interruttore per attivare la luce anche se alzato torna nella posizione di partenza. In pratica non si riesce più a portare la corrente in casa!

In questi casi, anche se può sembrare poco intuitivo, la prima possibilità da verificare è che non abbiate pagato qualche vecchia bolletta della luce: se ad esempio avete delle morosità ovvero delle vecchie bollette che non sono state pagate la corrente dopo qualche mese vi verrà tolta. quello che dovrete fare in questo caso ovviamente non è altro che andare a pagare la vecchia bolletta, e poi contattare il vostro fornitore di corrente per richiedere l’attivazione (a seconda di quale è: ad esempio Enel, Enel energia, Acea e così via).

Quindi se dovesse capitarvi di non trovare corrente e di non riuscire a riattivarla dall’ interruttore generale, non andate in panico: generalmente se pagate subito le bollette arretrate, ammesso che sia questo il caso, la corrente vi verrà riattivata in giornata. per sicurezza conviene sempre fare una telefonata per confermare l’avvenuto pagamento al call center del vostro gestore di energia.

Questi interruttori magnetotermici sono progettati in modo tale da non funzionare in condizioni di elevato carico: per questo motivo se vi dovesse capitare una cosa del genere la prima cosa da fare è di staccare tutte le prese della casa. potrebbe infatti esserci un corto circuito che impedisce al impianto di funzionare: quindi ad esempio la lavatrice, il forno, una stufa vecchia o guasta e così via. dopo aver staccato ed esservi rassicurati che non ci sia nulla attaccato alla corrente, verificate anche che non ci siano infiltrazioni di acqua. si tratta di un altro problema tipico che potrebbe impedire al circuito di funzionare. una volta assicurati questi due problemi, non potrete fare altro se non chiamare un buon elettricista della zona per risolvere il problema.

Come aprire una serratura bloccata

Prima o poi capita a tutti: la serratura bloccata è una delle spiacevoli situazioni dove non ci si vorrebbe mai trovare nella vita, ma quasi inevitabilmente arriva il giorno in cui succede, e magari proprio nel momento in cui si è di corsa e non si ha il tempo materiale per fermarsi e cercare di risolvere la situazione. Non c’è un solo motivo per il quale la serratura si può bloccare, magari qualcuno ha lasciato la chiave dentro alla serratura dall’altro lato della porta, la chiave si è un po’ usurata, oppure ancora si è spezzata mentre girava per aprire. Tutti eventi poco fortunati, ma che necessitano di una soluzione tempestiva: la riapertura della serratura rimasta bloccata.

Alcune volte potrebbe trattarsi di una piccolezza, e pertanto è possibile che possa essere risolta nel giro di poco e senza l’aiuto di una mano esperta, mentre altre situazioni un po’ più complicate non saranno possibili da risolvere solamente con olio di gomito: in questi casi la chiamata di un tecnico sarà necessaria per evitare di causare altri danni alla serratura, che potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione e danneggiare ancora di più l’infisso o la chiave.

Cosa non fare

Quando al primo tentativo la chiave non gira all’interno della serratura, la cosa che viene più naturale da fare è riprovare e forzare la mano: in molti casi questo gesto porta alla rottura delle chiavi all’interno della serratura, peggiorando ancora di più la situazione. Anche prendere a spallate la porta, che secondo un’immagine comune dovrebbe funzionare, nella maggior parte dei casi non serve a nulla (soprattutto se la porta è blindata!).

Usare un lubrificante

Una soluzione che vale la pena provare anche da soli, è quella di comprare uno spray disincrostante o lubrificante, ed applicarlo il più possibile dentro la serratura: se il problema è dato dall’usura delle chiavi o dall’infiltrazione di sporco all’interno della serratura allora la situazione potrebbe risolversi, da ricordare comunque che la chiave reinserita va girata con molta attenzione. Nel caso invece la serratura sia bloccata perché vi è una chiave inserita dall’altra parte della porta, oppure una parte di chiave è rimasta bloccata, allora vi è la necessità di chiamare un servizio che si occupi di apertura porte. A Roma, ad esempio, è possibile contattare AperturaPorteRoma.com, che mette a disposizione questo servizio 24 ore su 24 per la comodità di tutti.

Questo inconveniente che può capitare a chiunque, molto spesso manda in crisi la persona che si trova chiusa fuori casa. La prima cosa da ricordare è che non serve a nulla andare nel panico, in questo modo si rischierà solamente di non vedere le cose in modo lucido e quindi non saper procedere con calma e con le idee chiare. Se dopo qualche tentativo così detto fai-da-te la soluzione non dovesse sbloccarsi, allora la parola d’ordine da adottare sarà: assolutamente no panico! Da tenere sempre a mente, che una volta che i tentativi di aprire la serratura da soli sono falliti, la migliore opzione è quella di chiamare un bravo tecnico o un fabbro che nel giro di poco potrà raggiungervi per vedere la situazione con i propri occhi. Nel giro di qualche decina di minuti (parliamo massimo di un’ora, un’ora e mezza), avrà individuato la soluzione ed avrà eliminato il problema, a quel punto la serratura di casa o dell’ufficio potrà dichiararsi finalmente aperta e di nuovo funzionante.

 

Come differenziare il cartone della pizza

Devi differenziare il cartone della pizza? In genere dipende dai casi: ogni zona ha le proprie regole, ed in alcuni casi può cambiare la destinazione dello stesso. Un consiglio green è innanzitutto quello di evitare a priori l’uso del cartone da pizza, andando a ritirarla con un proprio contenitore. Inoltre si può pensare di riutilizzare l’imballaggio, senza buttarlo ed usandolo per più circostanze successive.

Certo, la pizza da portare via è una delle immagini più belle quando siamo stanchi dal lavoro e tornando a casa portiamo con noi quel cartone fumante, che nel tragitto dalla pizzeria alla cucina ci procura un’abbondante acquolina in bocca. Ma proprio quel cartone, per l’ambiente, è un “boccone amaro” da mandare giù. Il cartone della pizza può essere incluso nella raccolta differenziata? Va buttato nel contenitore della carta?

Ci sono pareri contrastanti: alcuni sostengono che sia troppo sporco per essere riciclato, altri che possa essere tranquillamente ritrasformato in carta. In genere gli imballaggi per pizza – se contengono dei residui di cibo – non possono essere differenziati, perché contaminano la carta che hanno accanto, compromettendo il suo riciclo. Lo stesso problema si ha con le carte oleate, con cui vengono avvolti salumi e formaggi. In certi comuni il cartone della pizza va “misteriosamente” a finire nell’organico.

Ci sono tante possibilità per riciclare il cartone della pizza:

  • usalo come contenitore per altri cibi, ad esempio quando devi portare una crostata a casa di amici;
  • sfruttalo come teglia per il forno solare o come tagliere;
  • mettilo sotto la lettiera del gatto, per evitare che si sporchi il pavimento;
  • sfrutta la parte pulita per far disegnare i tuoi bimbi, per incorniciare foto, oppure rivestila con stoffe e decorazioni e appendi alla parete la nuova creazione;
  • usa i cartoni come stampi o divisori per cassetti;
  • porta i cartoni per pizza in asilo o a scuola, o nel gruppo scout più vicino, dove potranno servire per nuovi giochi e attività educative.

Viaggiare in Tanzania: da sapere prima della partenza

IL CLIMA

Il clima della Tanzania è tropicale, influenzato dai monsoni che causano intense precipitazioni tra i mesi di MARZO e MAGGIO e quelli di OTTOBRE e DICEMBRE . Sulle isole le precipitazioni sono maggiori tra APRILE e MAGGIO , minori tra LUGLIO e OTTOBRE. Chi desidera visitare il parco del Serengeti al massimo del suo splendore dovrà farlo durante la stagione secca, in modo da potere assistere alla migrazione in Kenya di centinaia di migliaia di animali, inoltre in questo periodo ci sono poche zanzare.
Sugli altopiani, nelle ore notturne, la temperatura si abbassa notevolmente, in particolare al cratere del Ngorongoro (il secondo cratere più grande al mondo) dove i campeggi sono situati ad un’altezza di 2300 mt. Attenzione, durante i periodi di maggiore piovosità molte strade potrebbero divenire impraticabili.

Informazioni utili

Capitale: Dodoma
Fuso orario: +2 ore
Lingua: Kiswahili e Inglese (Ufficiali)
Religione: Musulmana 33%, Cristiana 33%,
Animista 33%

volo Arusha-Zanzibar

Salute

VACCINAZIONI E PROFILASSI ANTIMALARICA
Ci siamo riferiti al “Centro di Profilassi Internazionale” ASL città di Milano, che si trova in via Statuto 5, Milano. Abbiamo fatto la vaccinazione per la FEBBRE GIALLA e reperito tutte le informazioni sulle altre vaccinazioni e sulla migliore profilassi antimalarica da seguire.
Abbiamo fatto l’ANTITIFICA con il Vivotif in pastiglie e per quanto riguarda la profilassi antimalarica, terrorizzati dagli effetti del LARIAM abbiamo optato per il MALARONE, farmaco da noi molto ben tollerato (lo abbiamo comprato in svizzera dove costa quasi la metà).
Abbiamo assunto dei fermenti lattici e un complesso vitaminico fin da prima della partenza, e durante l’intera durata del nostro soggiorno.

FARMACIA
E’ bene portare con sè: delle pastiglie per depurare l’acqua, un antibiotico a largo spettro, delle gocce anticostipazione, compresse antidiarrea, siringhe sterili, cerotti, garze, analgesici, un disinfettante, un collirio, un buon repellente per insetti, pomate antistaminiche (per le punture d’insetti), un insetticida spray, forneletti anti zanzare sia a corrente (220 volt con spina inglese) che a pile. Infine è bene avere una forbice, una pinzetta e un termometro. Ad Arusha c’è una farmacia ben fornita ad un prezzo inferiore rispetto a quello italiano, quindi se andate in quella zona non esagerate. Di grande aiuto sarebbe portare qualche farmaco generico ai pochi ospedali presenti sul territorio.

Moneta

  • Abbiamo portato:
  • Euro in contanti: che cambiano in scellini tanzaniani anche all’aeroporto di Zanzibar, un euro sono circa 1200 Scellini.
  • Dollari in contanti: li accettano ovunque.
  • Travel cheques in dollari: si sono dimostrati ottimi per pagare gli ingressi dei parchi.
  • VISA credit card: con la quale si possono ritirare solo scellini tanzaniani.
  • Negli alberghi solitamente si può pagare in scellini o in dollari. A parte i grossi e costosi hotel nel resto raramente si può pagare con la carta di credito.

ATTREZZATURA

Zaino da montagna capiente (molto più comodo negli spostamenti e quando si carica sul fuoristrada),
sacco a pelo (estrema +2, confort +9, appena sufficiente per il freddo che c’era al cratere del Ngorongoro, siamo a 2300 mt!), zanzariera, torcia, spago, nastro adesivo, scarpe da trekking,
adattatore spina inglese-italiana, un paio di occhiali da sole, filtro solare ad alta protezione, binocolo e da non dimenticare una bella macchina fotografica con relativi rullini e pile di scorta.

ABBIGLIAMENTO

Per i parchi:
Il colore degli indumenti dev’essere preferibilmente quello della “savana”, beage o Kaki, pare che le zanzare e le mosche tze tze siano attirate meno dai colori chiari e di più da quelli scuri.
Magliette di cotone a maniche lunghe, felpa, pantaloni lunghi in cotone spesso.
Per la visita al cratere di Ngorongoro consigliamo un maglione di lana, un giubbotto abbastanza pesante, cappellino e foulard. Per Zanzibar: sono islamici e non vedono di buon occhio europei troppo scoperti, ci siamo adeguati. Il costume, solo in spiaggia, negli altri luoghi ci siamo vestiti in maniera da rispettare le usanze locali. Di giorno fa caldo, la sera è fresco.

REGALI ED AIUTI ALLA POPOLAZIONE

Non dimenticate di portare penne, quaderni e caramelle per i bambini, ne vanno matti e ve li chiederanno in continuazione. Inoltre adorano le magliette colorate (usate vanno benissimo), i cappellini e le scarpe (tipo infradito). Noi abbiamo portato anche delle piccole saponette e dei medicinali per la febbre.

FORMALITA’ DOGANALI

Ci siamo recati al consolato Tanzaniano di Milano
in via S. Sofia, 12 – 20122 Milano – tel: 02/58307126
(a Roma si trova in via Cesare Beccaria, 88 in Zona Flaminio tel: 06/36005234) dove ci hanno dato informazioni riguardo al rilascio del visto turistico, condizione dei mezzi di trasporto, vaccinazioni obbligatorie e sicurezza del paese. Ci hanno consigliato di scrivere all’ufficio del turismo Tanzano che ci ha sempre risposto in maniera veramente puntuale ed esauriente.

VISTO TURISTICO

Il visto va utilizzato entro tre mesi dalla data del rilascio e consente una permanenza di un mese in Tanzania. Se fate il visto in Italia, con 30 euro in 4 giorni lo otterrete. Se è urgente ve lo fanno in giornata a 40euro. Se lo dimenticate potete farlo all’arrivo all’aeroporto di Zanzibar pagando 20$.
Attenzione quando rientrate, le autorità vi chiedono una tassa di uscita di altri 25$, che potete pagare anche in scellini tanzaniani.