MENZIONE DI MERITO PER LA POETESSA GIULIA QUARANTA PROVENZANO 

MENZIONE DI MERITO, PER LA LIRICA “FILO ROSSO”, AL CONCORSO DI POESIA INEDITA “PAROLE IN FUGA” ASSEGNATA ALLA TRENTUNENNE GIULIA QUARANTA PROVENZANO 

È in seguito alla partecipazione al Concorso “Parole in Fuga che la Aletti Editore – dopo aver visionato i componimenti giunti in Redazione – ha deciso di selezionare la giovane Giulia Quaranta Provenzano per l’omonimo volume antologico della XII° Edizione del concorso, con la sua poesia “Filo rosso”. Lirica, questa, tra le più rappresentative del detto Premio.

La raccolta – in uscita a dicembre – sarà impreziosita dalle firme dei Presidenti di Giuria ossia dalla firma di Giuseppe Aletti, poeta, editore, docente di scrittura poetica, ideatore di numerose manifestazioni di valenza internazionale e da quella di Hafez Haidar, pur’egli poeta, accademico emerito, già docente presso l’Università di Pavia, candidato al Premio Nobel nel 2017, nonché uno dei più importanti traduttori dall’arabo in italiano del grande poeta Khalil Gibran.

A seguire la poesia, di Giulia Quaranta Provenzano, intitolata FILO ROSSO:

<<Piovono pensieri/ Come stelle a Ferragosto/ E nello spazio di una lacrima/ Ti sento addosso// Non c’è pace dove non c’è Perché/ E pur io ogni notte penso ancora a/ Te,// tu che mi hai dimenticato come in/ un cliché/ E pensare che non ebbi occhi che/ per il tuo sorriso/ Mai gondola arcobaleno o paradiso// La luce della luna sarà faro a/ mezzanotte/ Ove le coperte mal sono scudo di/ mattine senza rotte/ E non so cosa rimane di me,/ Cosa ne resta di te senza quel noi a/ privé/ L’amore che non conosce baci non/ va bene/ Neanche da ubriachi, tanto meno/ qual battito/ Senza fiati>>. 

 

 

Il Festival delle Arti Noi per Napoli 2021 ed i progetti di solidarietà

Il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli tra il Festival delle Arti ed i progetti di solidarietà

 

Olga De Maio e Luca Lupoli,con la storica Associazione Culturale Noi per Napoli, di cui sono legali rappresentanti, nonché direttori artistici,sono prossimi ad annunciare la VI Edizione del Festival delle Arti 2021, progetto ispirato,orientato,dedicato ai principi ed alle finalità istituzionali dell’Associazione Culturale Noi per Napoli fondata e voluta dalla Dott.ssa Emilia Gallo,suo Presidente Emerito,con lo scopo di promuovere le Arti,le passioni, gli hobbies per il sociale e per tutti quanti vogliano sentirsi vivi ed in compagnia e la possibilità di esprimere le forze creative che sono nel cuore e nella mente di ogni essere umano, per abbattere l’isolamento sociale.

Ecco i dettagli del bando :

L’iniziativa è aperta a tutte le ARTI senza limiti di età e di nazionalità

  • MUSICA ( STRUMENTISTI; AUTORI E CANTAUTORI) cat. Junior ( fino a 14 anni) Senior
  • CANTO ( lirico,pop,leggero ecc…) ct Junior/senior
  • DANZA classico, moderno,tango,latino americano ecc.
  • TEATRO/ RECITAZIONE,
  • POESIA,LETTERATURA,NARRATIVA
  • PITTURA,DISEGNO,SCULTURA,
  • FOTOGRAFIA,
  • CINEMA (Cortometraggi Videoclip)
  • ARTIGIANATO ARTISTICO( manufatti, ceramica,orafi ecc…)
  • ARTI ENOGASTRONOMICHE ( Le Arti della cucina e del vino)
  • MAKE UP e MODA
  • ” IL CIRCO IMMAGINATO “(cit. Marco Lombardi), novità di quest’anno, una SEZIONE dedicata alle ARTI CIRCENSI

Le tematiche saranno la Creatività, l’energia creativa,in generale ed anche ispirate alla Città di Napoli ad i suoi tesori, patrimoni storici e culturali, tradizioni e come tematica speciale anche L’Associazione stessa e ciò che i suoi artisti,il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli rappresentano : la lirica ed il bel canto !

Le proposte,esibizioni,testi,immagini,produzioni,già PRONTI PER LA PUBBLICAZIONE SUI SOCIAL  dovranno pervenire entro il 21 maggio, naturalmente sotto forma di files digitali,con INDICAZIONE,ALL’INTERNO DEL FILE, DEL NOME E COGNOME DELL’ARTISTA, LA SEZIONE O CATEGORIA PER LA QUALE PARTECIPA, TITOLO E DESCRIZIONE DELL’OPERA,ESIBIZIONE,ELABORATO ECC…

Ogni Artista può gareggiare per una singola,specifica Sezione che sceglierà all’atto dell’ invio della richiesta e del materiale e deve presentare UNA SINGOLA OPERA,ESIBIZIONE, ELABORATO,ATTRAVERSO UN SOLO FILE. NON SARANNO TENUTI IN CONTO PIÙ FILE INVIATI!

VIDEO ( formato MP4 o SIMILARE non pesante ed adatto al veloce caricamento sulle pagine fb) per le esibizioni delle

ARTI PERFORMATIVE  danza,  musicateatro, ‘illusionismomimo, il teatro dei burattiniarte circense,

ARTI ENOGASTRONOMICHE,

CINEMA ( Corti e Videoclip)

FORMATO,IMMAGINI JPG,GIÀ PRONTE PER LA PUBBLICAZIONE SUI SOCIAL PER LE SEZZ :

POESIA,LETTERATURA, NARRATIVA(breve)

PITTURA,SCULTURA,DISEGNO,FOTOGRAFIA

all’indirizzo email noipernapoliart@gmail.com, “OGGETTO PARTECIPAZIONE FESTIVAL DELLE ARTI” SEZ….?

completi di:

propri dati anagrafici con foto

Recapito telefonico

indicazione della SEZIONE  per la quale si intende partecipare

LIBERATORIA al trattamento dei dati e all‘utilizzo del materiale inviato, per le finalità strettamente connesse alla manifestazione

N.B non saranno prese in considerazione le domande prive di tali dati e materiale incompleti !

 

SARANNO ASSEGNATI I SEGUENTI PREMI :

PREMIO LIKE DEL PUBBLICO

Le votazioni del PUBBLICO avranno luogo dal 25 maggio, fino alla mezzanotte del 1 giugno 2021, attraverso i like apposti SUL POST ” INTERNO” ( UNICO POST) DEI MATERIALI DIGITALI RICEVUTI E PUBBLICATI DALL’ORGANIZZAZIONE TECNICA DEL FESTIVAL, sull pagine social dell’Associazione Culturale Noi per Napoli ( Pagina fb del Gruppo Festival delle Arti) e la Pagina fb di Campania Felix tv,MEDIA PARTNER UFFICIALE DELL’EVENTO e verranno assegnati e dichiarati vincitori i primi tre classificati per ogni categoria

PREMIO GIURIA

UNA GIURIA DI ESPERTI DEI VARI SETTORI, composta da personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo,del giornalismo, della musica ecc.stilerà dopo aver preso visione del materiale in gara pubblicato,a suo insindacabile giudizio,una propria graduatoria ed assegnerà i Premi ai Vincitori per i primi tre classificati di ogni categoria

PREMI SPECIALI SARANNO ASSEGNATI DALLA DIREZIONE ARTISTICA DEL FESTIVAL:

PREMIO NOI PER NAPOLI

MENZIONI SPECIALI

 

LA FINALE E LA PREMIAZIONE in cui verranno proclamati e pubblicati i nomi dei vincitori avverrà il 2 giugno 2021, compatibilmente con la situazione pandemica, sarà realizzata in una location da definire nella città di Napoli che sarà possibile seguire sia sulle pagine social in diretta,sui canali del digitale di CAMPANIAFELIXTV( CH 210,613,694) e streaming.

Il materiale sarà oggetto di votazione da parte di tutto il pubblico che seguira’ la manifestazione,attraverso l’indicazione “mi piace “,criterio che sarà ritenuto valido per decretare i vincitori.

La partecipazione è GRATUITA,la premiazione avverrà tramite l’assegnazione di ATTESTATI DI PARTECIPAZIONE E PERGAMENE DIGITALI,prevista pubblicità e la pubblicazione dei premiati sulle pagine social, sulle testate web dell’Ufficio Stampa dell’Associazione Culturale Noi per Napoli.

PREMI SPECIALI saranno interviste, articoli su noti quotidiani NAPOLETANI WEB E CARTACEI,ed EMITTENTI TV e RADIOFONICHE E PARTECIPAZIONE AL FORMAT TV NOI PER NAPOLI SHOW.

Festival delle Arti dell’Associazione Culturale Noi per Napoli

Infoline3394545044 W.App3515332617

noipernapoliart@gmail.com

FESTIVAL DELLE ARTI SUL WEB V EDIZIONE 2020Associazione Culturale Noi per Napoli pagina fbhttps://noipernapoli.it

#AIUTATECIADAIUTARLI

Il progetto solidarietà che gli artisti hanno lanciato attraverso il loro format Noi per Napoli Show, in onda sull’emittente Campania Felix tv e che stanno portando avanti con il titolo #aiutateciadaiutarli riguardano due obiettivi:

– la popolazione di Malaka (Indonesia),distrutta dal recente disastro alluvionale,attraverso le sorelle missionarie francescane l’ Associazione Culturale Noi Per Napoli  e i benefattori che desidereranno partecipare,stanno inviando ed invieranno dei contributi affinché  siano garantiti i generi di prima necessità,

–la Mensa per i senzatetto della Fraternità di San Pietro ad Aram di Napoli , “anche una piccola goccia fa un oceano….”

Coloro che desiderano contribuire alla realizzazione di questi due progetti possono rivolgersi ad:

Associazione Culturale Noi per Napoli noipernapoliart@gmail.com

Whats App e tel : 351 5332617

OLGA DE MAIO soprano e LUCA LUPOLI tenore

#Lirica e #Sociale Olga De Maio soprano e Luca Lupoli tenore si raccontano e raccontano…

sono entrambi artisti lirici del prestigioso Teatro San Carlo di Napoli e rappresentanti della storica Associazione Culturale Noi Per Napoli. Vivono e si sono formati a Napoli, conseguendo i loro titoli di studio a pieni voti presso il Conservatorio S.Pietro a Majella di Napoli. Hanno alle spalle una carriera lirica e concertistica di livello internazionale, vinto numerosi Concorsi e si sono esibiti in prestigiose Stagioni Concertistiche ed operistiche con musicisti di grande calibro.
La stampa nazionale ed internazionale dà sempre spazio e visibilità alle loro figure artistiche ed alle loro iniziative.
Attualmente dediti all’ attività teatrale, sono presentatori di un format tv ed hanno un occhio sempre attento al sociale con solidarietà e beneficenza.
Con l’ Associazione Culturale Noi Per Napoli promuovono la musica lirica , classica e la cultura partenopea non solo a Napoli ma in tutto il mondo . Hanno realizzato Eventi importanti, con i Patrocini delle massime Istituzioni pubbliche
Tanti sono i format da loro ideati per promuvere costantemente l’ Arte, la Cultura, la Musica ed il bel canto, quali ” Luoghi Storici e Musica, Atmosfere da Sogno, realizzati nei più importanti siti storici e monumentali della Campania.
Hanno lanciato l’ Iniziativa del Festival delle Arti che ha riscosso successo internazionale, sia sul web che in importanti teatri di Napoli, che a maggio prossimo raggiungerà la sesta edizione.

Vi rinviamo per un approfondimento più completo a visitare il loro Canale youtube,
la Pagina fb dell’ Associazione Culturale Noi Per Napoli e le pagine del loro sito web:

https://olgademaio.it/
https://lucalupoli.it/
http://www.noipernapoli.it
https://youtube.com/c/LucaLupolitenoreOlgaDeMaiosoprano
https://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli/

https://www.facebook.com/Noi-Per-Napoli-Show-113094520448884/

5 brani rock rivisitati che raccontano l’ansia dei nostri giorni

Non staremo qui a ribadire per l’ennesima, squallida volta come il Covid abbia cambiato le nostre vite, forse per sempre, forse ancora a lungo, forse fino a dopodomani: chi lo sa con certezza è proprio bravo. Gli amanti dei concerti sono in crisi di astinenza da più di anno, la crisi ha colpito duramente il settore dello spettacolo ed il virus, naturalmente, si è dimostrato spietato anche in questo ambito.

L’ansia è un problema a molti livelli, ma si può affrontare – più che affidandosi a guru che pretendono di iniettare positività ad ogni costo – dando spazio alle nostre emozioni ed evitando di farci a pugni, spingendo sempre nella direzione che vogliamo dare alla nostra vita e sfruttando un approccio costruttivo come l’ACT, ad esempio: Acceptance and Commitment Therapy, ovvero imparare (quasi sempre con l’aiuto di un terapeuta e documentandosi in modo adeguato) ad acquisire maggiore flessibilità psicologica, a dare spazio alle emozioni sia positive che negative, concentrandosi sul “qui ed ora” e perseguendo i nostri obiettivi di vita con coerenza, gradualità e senza forzature.

In questo articolo ho pensato di raccontare il periodo che viviamo attraverso vari pezzi rock e punk che hanno sempre girato nelle mie playlist in questi mesi, cercando così di esorcizzare il periodo e provare, se possibile, ad affrontarlo con più carica e motivazione del solito. Non per altro ma una cosa è certa: il ritorno alla normalità ci sarà, e bisogna arrivarci pronti perchè non sarà scontato, porterà nuove sorprese e ridefinirà le nostre vite in modo irreversibile. Siete pronti?

Bad Religion – Anxiety (No control, Epitaph, 1989)

Anxiety for love of life
Anxiety for pain
Anxiety, a feeling that you know you can’t contain
Anxiety destroys us but it drives the common man
Foundation of society
Anxiety
Suppress it if you can

Stando alle definizioni offerte dalla psicologia, l’ansia è un sentimento distinto dalla semplice paura, e si caratterizza come relazionata a specifici comportamenti da attuare in risposta ad eventi che percepiamo tipicamente come minacce. Nulla che tutti non abbiamo provato, almeno una volta, dal 2020 in poi: un senso di smarrimento, quasi di agonia, apprensione di fronte ad una “sfida” che era diventata sempre più complessa e confusa da affrontare.

Nel 1989 i Bad Religion producono uno dei loro dischi epocali: si tratta di No control, in cui i brani probabilmente migliori vengono scritti dal cantante Greg Graffin, cantante, paleontologo e biologo statunitense alle prese con testi molto incisivi e significativi, nonostante la velocità serrata del disco suggerisca un approccio più superficiale. Nel brano di parla di ansia, ovviamente, un sentimento che dovresti provare a sopprimere senza farti sopraffare dallo stesso, che può essere indotta da amore per la vita, dolore o altro, che è un fondamento della società in cui viviamo (purtroppo oggi a maggior ragione), in grado di distruggere e – al tempo stesso, in un grottesco paradosso – guidare l’uomo moderno. Vale la pena in questa sede di ricordare anche un estratto del brano di apertura del disco, Change of ideas:

L’era moderna è qui
Tante teorie, tante profezie
Quando abbiamo paura
possiamo nasconderci
nelle nostre fantasticherie
Ma ciò di cui abbiamo bisogno
è un cambio di idee

 

Nine Inch Nails – Every day is exactly the same (With Teeth, Nothing Records, 2005)

Every day is exactly the same
There is no love here and there is no pain

Nel periodo del lockdown la sensazione che ogni giorno fosse uguale al precedente è stata imperante, insostenibile fin dall’inizio per molti e purtroppo in tanti non hanno resistito, facendosi investire dallo sconforto o peggio. Ogni giorno è esattamente lo stesso, e ce ne ricorderemo tutte le volte che ci capiterà di lamentarci della monotonia delle nostre vite, apertamente e beffardamente sconfessata da un virus (che all’inizio sembra cosa di poco conto, ricordiamo) diffuso su scala mondiale. Nel frattempo le persone sono state obbligate a congelare, annullare o ridefinire le proprie relazioni a qualsiasi livello, in nome di una prudenza biologica che quasi mai si è tradotta in altrettanta sicurezza psicologica.

Per dirla alla Trent Reznor: ogni giorno è esattamente lo stesso, non c’è amore e non c’è dolore.

Erode – Conoscenza Reciproca (Tempo che non ritorna, Gridalo Forte Records, 1997)

Segnalami con cura all’autorità preposta
La foto segnaletica oppure un fermoposta
Astenersi mercenari puttane ed agenzie
Sono saturo di voci e povero di idee

Band storica della scena punk italiana, provenienti da Como e di chiara derivazione oi!, gli Erode producono un piccolo capolavoro a metà anni Novanta che vive di sottotesti politici espliciti, senza dubbio, ma al tempo stesso trova spazio per una forma di esistenzialismo mai risolto.

Quando è arrivato il Covid-19 anche in Italia, del resto, iniziò ufficialmente il periodo delle delazioni e delle accuse reciproche (segnalami con cura all’autorità preposta), con ritornelli e mantra diventati ormai nauseanti (non ne usciremo mai, scrivono ancora adesso le persone postando a volte vecchie foto di folle risalenti al 1999), e con un clima di sovra-informazione e saturazione dei concetti che ormai ha stufato praticamente chiunque, senza che l’idea risolutiva possa prendere piede e diventare popolare: notizie positive rigorosamente minimizzate (l’annuncio dell’arrivo dei vaccini, ad esempio, è stato accolto in modo alquanto tiepido sui media, per usare un eufemismo), notizie negative o dubbie negativizzate a prescindere, contraddizioni quotidiane, ignoranza e meme che, di fatto, facevano sempre meno ridere.

Per sintetizzare con il testo di questo pezzo: sono saturo di voci e povero di idee.

Fear factory – What Will Become? (Digimortal, Roadrunner Records, 2001)

Man has taken time from all that you see
look in his eye and you still will not see
no! you will not see!

Il leitmotiv più frequente di questa pandemia lo abbiamo tutti in mente: “non si vede la fine” di questa storia, evidenziando responsabilità politiche ormai inequivocabili, a fronte di un’oscurità in cui ognuno di noi sembra chiamato a ritrovare un senso ai propri giorni. Questo brano, seppur in un contesto cyberpunk, sembra raccontare il medesimo senso di smarrimento: “L’uomo ha sottratto il tempo da tutto ciò che vedi, Fissalo negli occhi e non vedrai nulla“.

Punkreas – Fermati e respira ( Inequilibrio Instabile, 2019, Garrincha Dischi)

Il vero risultato è conservare il fiato

per dare voce a ciò che sei

La pandemia ha spezzato il ritmo anche per chi, ad esempio, era abituato al fuggi-fuggi delle grandi città, catapultandolo nella dimensione del cosiddetto smartworking dal quale, in fondo, fuggivo (smartworking che sarebbe più corretto chiamare working from home). Da lì è stata una pausa rigenerativa (nonostante lì fuori la paura dominasse sovrana: non ricordo di aver avuto così tanta paura come a marzo/aprile del 2020 in tutta la mia vita. E questo anche per colpa delle cover di canzoni romane che si sentivano in versione karaoke dai balconi all’epoca: ne usciremo migliori! Ce la faremo! Andrà tutto bene!)

Non è andato proprio benissimo, diciamo, ma l’aspetto se vogliamo positivo è stato riuscire a ritagliarsi e ridefinire il proprio tempo, almeno per chi ha potuto farlo senza dover contrastarsi con il capetto aziendale (per non dire peggio) che magari pretendeva si lavorasse comunque in presenza. Come dicono i Punkreas, in fondo, in un testo che più azzeccato e profetico non si potrebbe:

Chi si attarda è fuori corsa

Sai ti han detto che se perdi sono guai

Non mollare è il tuo mantra

Ma la gara non finisce mai

Sarai col vento contro e senza fiato

Fermati e respira

Come quella volta che ti sei perso

Come quando era tutto diverso

Fermati e respira

Che domani il sole sorge lo stesso

E ti stanno già portando via

La parte più importante di te

Immagine di copertina: Di Edvard Munch – Google Art Project: pic, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=37623446

I Måneskin vincono Sanremo: ecco la canzone! [VIDEO]

Il rock dei Maneskin ha vinto l’edizione 2021 di Sanremo, svolta senza pubblico per via dell’emergenza sanitaria di Covid-19. La band è a quota due album (Il ballo della vita e Teatro d’Ira Vol. 1, l’ultimo ad oggi) ed è stata scoperta durante l’edizione 2017 di X-Factor. La band è stata formata nel 2016 ed è composta da 4 musicisti:

  • Damiano David – voce
  • Victoria De Angelis – basso
  • Thomas Raggi – chitarra
  • Ethan Torchio – batteria

La canzone che ha vinto Sanremo 2021 si chiama ZITTI E BUONI, qui di seguito potete trovare il video ufficiale.

(fonte)

Luigi Auletta ospite a STILISTICAmente parlando

Il grande stilista Luigi Auletta, coordinatore campano Wedding Confesercenti e presidente di Impero Couture ospite a STILISTICAmente parlando.

L’appuntamento con la moda è fissato sul calendario a venerdi 26 febbraio, quando scoccheranno le 21 e 30, con il grande stilista e Ceo di “Impero couture” Luigi Auletta che sarà ospite di “Stilisticamente parlando”, un format ideato da Claudio David e prodotto dalla “Red Fashion Talent Agency”. Per la cronaca si tratta di una “serie” in cui vengono intervistati rappresentanti della moda internazionale.

La puntata è condotta da Marty Rò e Ornella Inglese, mentre la regia è affidata a Mirko Morichetti. «In casa Red Fashion – spiega Claudio David – siamo molto felici della preziosa partecipazione di Luigi Auletta, stilista che ha saputo trasformare i suoi sogni e le sue idee in autenticità dell’arte contemporanea, attraverso la realizzazioni delle sue collezioni firmate “Impero Couture”. Dico grazie alle mie collaboratrici, Silvia, Letizia e Lucia.

Fra i volti noti che hanno sfilato per Luigi Auletta vanno ricordate, fra le tante, Manuela Arcuri e Katherine Kelly Lang, la “Brooke” di Beautiful, protagoniste del nuovo spot della maison di alta moda. Quindi appuntamento venerdì sui canali social della Red Fashion Talent Agency.

10 canzoni delle pubblicità che stavi cercando anche tu

Le canzoni ed i jingle usati dalle pubblicità sono spesso una fissazione per moltissimi appassionati di musica, che spesso si sentono all’interno dei brevi spot, senza darci il tempo di renderci conto o di cercare quale brano sia. Che la musica sia sempre stata molto utilizzata per scopi promozionali è un dato di fatto, ed è dovuto ad una considerazione molto semplice: il suono rimane impresso in testa, anche nei giorni successivi, e questo aiuta le persone a far rimanere impresso il prodotto che viene reclamizzato. Tanto tempo è passato dai simpatici e suggestivi caroselli, del resto (ve li ricordate?), ed ormai la pubblicità assume una valenza quasi “cinematografica”, oseremmo dire, tanto che per le colonne sonore degli spot molto spesso, come vedremo, sono chiamati in causa artisti davvero eccelenti di ogni genere musicale.

Titolo canzone pubblicità profumo Giorgio Armani “My Way”

Questo brano è stato uno dei primi ad incuriosirci prima di decidere di stilare questa lista: il brano in questo caso si chiama Find Me, di Sigma ft. Birdy, mentre la celebre pubblicità con la ragazza che balla potrete trovarlo di seguito.

Titolo canzone pubblicità Samsung Galaxy S20 FE

Il celebre spot del nuovo smartphone della Samsung presenta un interprete davvero eccezionale: stiamo parlando dei BTS, il cui singolo Dynamite fa da colonna sonora allo spot. Spot che, naturalmente, vi riproponiamo di seguito,

Titolo canzone pubblicità Nutella

Partiamo con un brano dei Supertramp, che si chiama Give a little bit e che è protagonista del celebre spot che vi riproponiamo di seguito.

Titolo canzone pubblicità Kinder Cereali

La simpatica pubblicità della Kinder mostra un ragazzo che inizia a cantare, durante un pic nic, davanti a due ragazze inizialmente divertite dall’iniziativa: ma si tratta di autotune, mentre il protagonista sta cantando Wake me up di Avicii, purtroppo scomparso nel 2018 a soli 29 anni.

Titolo canzone spot iPhone 12

Questo secondo noi è uno dei pezzi più belli della lista che vi proponiamo: in questo caso si tratta del brano Eat Them Apples, interpretato da Suzi Wu ed uscito qualche mese fa. La canzone della pubblicità dell’iPhone potete ovviamente sentirla di seguito.

Titolo canzone pubblicità Orogel

Interpretata da Novella Vandi, la canzone dello spot in questione si chiama Ad un passo da te.

Titolo canzone pubblicità Fineco

L’evocativo e suggestivo spot della Fineco vanta, in questo caso, la partecipazione di uno dei più celebri musicisti contemporanei. In questo caso abbiamo un brano del grandissimo Fatboy Slim, uno dei DJ e beatmaker più celebri in UK, autore in questo caso del brano Don’t let the man let you down.

Titolo canzone pubblicità Beretta (cubi cubi cu)

È il celebre motivetto a cui ormai siamo abituati da mesi: la canzone cubi cubi cu che ci sta letteralmente ossessionando più o meno dal periodo di Natale dell’anno scorso, e che evoca un celebre spot della Beretta. A cura di Filmmaster Productions e di Hearts & Science (Omnicom Media Group), è stato un jingle evidentemente commissionato dalla Beretta, e che possiede lo stesso ritmo del brano di Gabry Ponte LUM!X, che ha gli stessi BPM ma in realtà è abbastanza diverso come brano.

LUM1X è uno dei brani più cercati degli ultimi mesi, anche se per ragioni diverse da quelle in esame, e ve lo riproponiamo di seguito.

Titolo canzone spot Chanel n.5

La raffinatissima pubblicità del celebre profumo non poteva che avere un’interprete d’eccezione. In questo caso abbiamo un brano di Lorde, dal titolo Team, scritta dalla cantante Lorde e da Joel Little.

Titolo canzone pubblicità bracciale Pandora (San Valentino 2021)

L’abbiamo visto tutti nel periodo di San Valentino 2021, caratterizzato da un andamento sognante e romantico. In questo ultimo caso abbiamo reperito il nome del brano, che si chiama I’m in Love ed è tratto dal disco francese The Vintage Soul Era del 2013, etichetta MYMA, di Christophe Deschamps, Vincent Perrot, Eric Starczan, Jean-Luc Leonardon, Jennifer Jordan.

Cultura, arte,spettacolo, società ed attualità, strumenti ed attivatori di sensibilità e solidarietà

Cultura,arte,spettacolo,società,attualità, strumenti ed attivatori di sensibilità e solidarietà

a c. di Noi per Napoli Press Office

In questo lungo,interminabile, triste periodo pandemico che stiamo vivendo e che sta soffocando ogni aspetto della nostra esistenza, con una netta,forte ed irreversibile  abdicazione al mondo virtuale per ogni forma di espressione, comunicazione,socializzazione, si avverte forte la necessità che la cultura, l’arte,lo spettacolo,siano sempre più strumento ed attivatori di sensibilità, solidarietà e che mirino a trasformare una società ed un’attualità che forse ne sta perdendo il senso: è  questa una delle  finalità del format tv  Noi per Napoli Show, in onda su Campania Felix.tv (ch 210,613,694 del d.t)  ideato,curato e condotto dagli artisti lirici il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli e dell’Associazione Culturale Noi per Napoli.

Noi per Napoli Show con Olga De Maio soprano e Luca Lupoli tenoreI due artisti partenopei, rappresentanti della storica Associazione Culturale Noi per Napoli, hanno lanciato e realizzato questo progetto televisivo già da qualche tempo, riscuotendo molti consensi,successo e partecipazione di grandi personaggi, sulle frequenze dell’emittente campana.

Il format, la cui peculiarità é che la Lirica, impersonata dagli stessi artisti, conduttori, incontra Arte,Cultura, Spettacolo, Società, Attualità, Imprenditoria,attraverso interviste, dibattiti, confronti dei personaggi che intervengono, mette in contatto i diversi aspetti,linguaggi, caratteristiche della immensa ricchezza del background sociale,artistico e culturale della città di Napoli e di tutte le implicazioni che esprime al livello nazionale ed internazionale attraverso la forma comunicativa della musica, del belcanto e dell’opera lirica per una sua costante e crescente rivalutazione ed attualizzazione.

L’ Opera lirica,il melodramma costituisce la più grande sintesi di ogni arte,cultura,espressione, portatrice di una civiltà,tradizione e patrimonio immortali che non possono estinguersi nell’oblio !

Un patrimonio, la musica ed il canto,che sensibilizza ed educa gli animi al bello, all’infinito, alla gentilezza, alla nobiltà d’animo, all’ascolto dei propri moti interiori ed aiuta ad esprimerli, a condividerli con il prossimo, educa al dialogo ed alla crescita individuale e collettiva, a superare gli egoismi ed a stabilire un ponte con la realtà circostante.

Gli artisti,Olga De Maio e Luca Lupoli, ispirati e formatisi su questi valori e sulla base dei principi costitutivi della trentennale Associazione Culturale Noi per Napoli, fondata dalla sua Presidente Emerita Dott.ssa Emilia Gallo,infatti hanno voluto intenzionalmente assegnare al format, come a qualsivoglia attività ed evento da essi organizzato e realizzato,  anche una finalitá di solidarietà: in ogni trasmissione accolgono e diffondono gli appelli di quelle realtà che si prodigano per preparare i pasti da distribuire ai senzatetto della città di Napoli,affinchè abbiano i generi alimentari di prima necessità, impegnandosi in prima persona come Associazione a fornire loro delle spese mensili con grande cuore, in particolare destinatari di quelle ultime,  la fraternità di San Pietro ad Aram di Napoli che curano la zona della ferrovia.

Un piccolo segno tangibile quindi, di come arte, cultura, spettacolo, società attualità possano diventare strumenti ed attivatori di solidarietà e sensibilità, specialmente in questo momento così difficile.

Vi invitiamo pertanto a sostenere  le iniziative dell’Associazione  Noi per Napoli,dei due loro ideatori e  realizzatori, Olga De Maio e Luca Lupoli ed a seguire sempre con attenzione la trasmissione Noi per Napoli Show il mercoledì sera sulle frequenze di Campania Felix tv 210,613,694 del digitale terrestre per nuove ed appassionanti nuove puntate !

Per tenersi aggiornati sui prossimi progetti di Olga De Maio,Luca Lupoli e dell’Associazione Culturale Noi per Napoli ecco di seguito le loro pagine web e social :

Olga De Maio soprano

Luca Lupoli tenore

Associazione Culturale Noi per Napoli

https://www.facebook.com/Noi-Per-Napoli-Show-113094520448884/

https://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli/https://

https://www.youtube.com/user/LucaLupoliTenore

Gil Plazola: l’artista messicano che riproduce bambole con le fattezze delle star di Hollywood

Le bambole accompagnano da sempre i giochi delle bambine, la Barbie lo fa da 60 anni. Generazioni di bambine hanno giocato e sognato con la bionda dalle forme perfette. Ma questo gioco è famoso anche per essere cambiato col passare del tempo. Infatti, nel corso degli anni sono nate Barbie di colore, asiatiche, dai capelli rossi, alte, basse, robuste ecc. Insomma modelli che giocano con la realtà dei vari tipi umani. Poi sono cambiati i lavori rendendo la Barbie un modello di donna indipendente più vicina alla donna moderna e che possa offrire un esempio per tutte le bambine.

Ma la Barbie non è solo un gioco per bambine. Negli anni 90 sono nate dei modelli che riproducono le fattezze di personaggi famosi diventando, a tutti gli effetti degli oggetti da collezione. Una di primi modelli è stata la Barbie – Marilyn Monroe che riproduce l’attrice con l’iconico vestito rosa con cui la bionda platinata cantava Diamonds are girl’s best friend. Poi la Mattel ha realizzato la Babrie – Audrey Hepburn tributando l’attrice con gli abiti sfoggiati nei film Sabrina e Vacanze Romane. Tutte le bambole sono sempre curate, ma qualcuno ha voluto fare di più. Si tratta di Gil Plazola (pagina FB ufficiale) che è arrivato a realizzare bambole che sembrano delle vere opere d’arte.

Fin dalla mia infanzia mi piacciono le barbie e l’ispirazione per realizzare la mia arte sono le attrici di Hollywood.

ha affermato l’artista in un’intervista al sito Bored Panda.

Partendo da un modello esistente, l’artista utilizza la tecnica dell’ombreggiatura, quindi ridisegna i contorni per evidenziare i tratti tipici dei volti ritratti. Poi modifica l’acconciatura e gli abiti e ricrea perfette miniature delle star di Hollywood. I suoi lavori ritraggono Rihanna, Angelina Jolie nei panni di Maleficent, Cher, Ariana Grande, Vivien Leigh, Clark Gable, insomma una produzione molto ampia e tutte molto belle e molto realistiche.

Sulle sue pagine social sono molti i complimenti dei fan ammirati dalla sua indiscutibile bravura. (le foto sono tratte dal profilo Facebook dell’artista)

Grease “sessista” è una non notizia

Grease, il film di Randal Kleiser con John Travolta del 1978 è da considerarsi un film politicamente scorretto? È interessante notare che si tratta di una notizia che è stata ampiamente riciclata dal Daily Mail, testata spesso finita nel mirino dell’antibufala. Il punto non è stabilire se il sessismo debba preoccupare in generale (in generale, ovviamente, deve farlo), bensì se sia davvero il caso di farsi portatori di una generica, e poco funzionale a nostro avviso, cultura dell’annullamento.

Come segnalato correttamente da Il Fatto Quotidiano, infatta, si tratta di una notizia lanciata per prima dal Daily Mail, in occasione della trasmissione del film sulla BBC nel periodo di Natale. L’autore dell’articolo, come viene segnalato, ha tuttavia semplicemente composto l’articolo sulla base di quattro tweet di persone comuni, che accusavano di essere vetusto e misogino l’articolo. Da qui la notizia, che anche a nostro avviso – ed alla luce di come è nata – è una non-notizia, come osservato giustamente anche da Luca Alagna (qui l’articolo originale).

Non è ovvio introdurre la cosa in Italia e far capire meglio perchè si tratti di una discussione, di per sè, poco più che argomento su cui azzuffarsi sui social network, ma in genere viene riferita come culture war, guerra culturale. Una “guerra culturale” non è altro se non un conflitto, di natura quasi sempre verbale, tra gruppi sociali con un’annessa lotta per il dominio dei rispettivi valori, credenze e pratiche. Culture war fa in genere riferimento, in altri termini, ad argomenti su cui vi è disaccordo sociale generale e in cui si finisce per indurre una forte polarizzazione tra gruppi sociali, ognuno dei quali porta avanti il proprio sistema di credenze.

Ma non c’è solo questo: in genere la costruzione di pseudo-notizie come questa si basa, alla meglio, su un numero quasi sempre poco significativo di opinioni generiche, e porta il nome di cultura dell’annullamento (cancel culture). Il Daily Mail, per quanto pubblichi notizie di ogni genere, sembra insomma dare priorità alla polarizzazione dei pareri ed al numero di click sulle proprie notizie che ad altro, cosa che peraltro viene seguita molto fedelmente anche da alcune testate giornalistiche italiane (non tutte, se non altro).

Queste notizie promuovono la cultura dell’annullamento, ed è preoccupante

La cultura dell’annullamento o della cancellazione (in inglese cancel culture o call-out culture) è una forma diffusa sui social di potenziale ostracismo nella quale qualcuno viene isolato e spinto fuori dalle cerchie sociali o da quelle professionali, proprio perchè le persone sono aizzate a fargli smettere qualsiasi supporto in termini di visibilità. Inutile sottolineare che, in alcuni casi, la cancel culture viene utilizzata per motivi politici, soprattutto dai movimenti più conservatori, spesso prendendo di mira libri o film del passato, che vengono per questo rigorosamente decontestualizzati. Anche l’Odissea di Omero sembra aver subito questa sorte, ad esempio. Decontestualizzare e distruggere non è mai una cosa che dovrebbe far stare allegri o essere presa alla leggere, e lo dimostra la storia ad esempio con l’iniziativa della Bucherverbrennungen, il rogo di libri contrari allo spirito tedesco che venne promossa dal nazismo nel 1933.

Tornando a Grease, parliamo di quattro persone che pensano che sia misogino e razzista, che non sappiamo nemmeno chi siano e su cui è stato costruito un articolo, generalizzando il pensiero di queste quattro persone. Il tutto, evidentemente, per poter imbastire una provocazione sui social che in molti, anche in Italia, stanno appassionatamente commentando. Come se non bastasse, sembra che la testata abbia anche fatto lo stesso con la serie Friends, accusandola implicitamente, in quel caso, di essere costituita da un cast fatto interamente di attori bianchi e riportando il pensiero di Lisa Kudrow a riguardo.

Non è quasi certamente necessario parlare di dittatura (termine oggi più che abusato) del politicamente corretto, che il più delle volte porta avanti cause nobili che lo shitstorm in corso su internet tende spesso a ridurre al minimo. Quasi a dire che, secondo un certo pensiero indirettamente promosso da certuni, avere dei diritti e difenderli sia roba da stupidi; questo è chiaramente assurdo e non dovrebbe essere perseguito. Abbiamo ancora dei diritti, tra cui quello di rifiutare di partecipare a discussioni forzate del genere.

24 novembre 1991: addio a Freddie Mercury

La data di oggi è dedicata alla commemorazione di una delle leggende del rock: Freddie Mercury, infatti, scompare per AIDS all’inizio degli anni 90, recentemente ricordato dal recente biopic diretto da B. Singer ed interpretato da Rami Malek. Anche in seguito alla partecipazione al Live Aid, la sua scomparsa prematura ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’AIDS, oltre a consacrare i Queen come band a livello internazione tra le più influenti ed amate in assoluto.

Sono sieropositivo e ho l’Aids. Ho tenuto questa informazione riservata per proteggere le persone che mi circondano (F. Mercury)

Farrokh Bulsara – noto ai più con il nome d’arte Freddie Mercury – fu cantante e pianista dei Queen, e realizzò anche due album solisti a metà degli anni 80.  L’artista viene ricordato per il suo istrionismo e la sua notevole dote vocale, che gli permise di spaziare tra più generi musicali (dal glam rock all’heavy metal, passando per la psichedelia, il pop ed il jazz) senza soluzione di continuità, creando i presupposti per una musica che si assimila al panorama rock, usualmente, ma che è difficile da collocare in una corrente artistica ben definita. Il frontman dei Queen era particolarmente dinamico durante le sue esibizioni, spostandosi lungo tutto il palco – palco che, il più delle volte, era composto da scale e rampe.

All’epoca delle prime esibizioni, Freddie – che oggi avrebbe compiuto 74 anni – furono in grado di suscitare l’amore dei fan come lo snobismo di una certa critica musicale, storicamente non sempre troppo attenta a valutare la corretta dimensione artistica di una band. Di fatto, i Queen produssero una quantità incredibile di album (ben 13 album, senza contare singoli, riedizioni, digipack e via dicendo, che fanno salire la cardinalità a 79 album),

Quella che segue, per concludere, è stata la prima esibizione in assoluto in televisione.

 

(foto tratta da Wikipedia)