2020 dei Timoria è il brano profetico per salutare l’anno che se ne va

Ovviamente il 2020, di suo, non ha troppe colpe: è capitato nell’anno della pandemia più grande mai capitata negli ultimi 100 anni, e – diciamolo apertamente – non siamo tipi da credere nella superstizione, nella sfiga, nella jella e via dicendo. Eppure in più occasioni, quest’anno, non ho potuto fare a meno di ripensare a 2020 dei Timoria, tratto dall’album 2020 Speedball del 1995. Erano altri tempi: andavo a scuola, e nelle mie musicassette giravano Litfiba, Iron Maiden, Nirvana. Tutte band che sognavo prima o poi di vedere dal vivo e che, qualche anno dopo, avrei finalmente fatto (tranne nel caso dei Nirvana, dato che Kurt Kobain morì qualche anno dopo).

Il disco è del 1995, e sembra (in particolare in questo brano che si intitola come l’anno che stiamo salutando, il 2020) profetico per molti aspetti, come vedremo. Uscito con etichetta Universal Music Group, il disco sembra alludere allo speedball, il mix di droghe pesanti (a base di eroina o morfina con cocaina o crack) che fu letale per molti personaggi famosi come John Belushi, River Phoenix e molti altri.

2020 è il secondo brano dell’album, e racconta in un linguaggio quasi profetico una singolare storia in astratto. Nella prima parte del testo si racconta di un ragazzo, un io narrante che si barrica nei propri pensieri, chiuso nella propria camera, a pensare, rimuginare, riflettere:

Voglio restare qui
Chiuso nella mia stanza

cosa che in molti, se non tutti, di noi abbiamo dovuto fare nella fase iniziale della pandemia, quindi da marzo a maggio 2020. Il riferimento successivo del testo fa quasi pensare all’uso della tastiera in una chat, unico strumento rimasto assieme al telefono per comunicare, e chissà cosa intendevano dire sul serio…

Dita abili per
Accarezzare i tasti
Come corrono
Più svelte che

Alla base di tutto sembra esserci una generazione disillusa, depressa e sconfortata, che si culla in mille illusioni mediante altrettanti giocattoli:

Datemi un’illusione
Gode così
La mia generazione, ma…

Di seguito, poi, sembra che si faccia riferimento ad una specie di astinenza d’amore, cosa che molti di noi hanno vissuto per via del distanziamento sociale che ha caratterizzato questo 2020, per poi “bruciarla” non appena sarà possibile ricongiungersi con i nostri amati:

Voglio bruciare la voglia che è dentro di me
2020 volte – Finchè avrò forza per fare l’amore con te
2020 stai con me

Qui potete ascoltare il brano in questione che, secondo noi, piacerà a tutti gli appassionati di rock ed heavy metal.

Molte di queste riletture, lo sappiamo bene, sono frutto di gigantesche forzature dalle profezie di Nostradamus in poi, che rimangono intrinsecamente suggestive anche per i più scettici. Quegli scritti si prestano e si adattano, secondo noi, a qualsiasi evento tragico possa avvenire nella realtà: ed è un gioco semplice giocare per semplici assonanze o associazioni di idee, un po’ come ci siamo divertiti a fare noi oggi col testo dei Timoria. ma ovviamente deve rimanere solo un gioco, e non impedirci di godere delle nostre vite al massimo: ed è con questo spirito che vogliamo augurare, a voi lettori, un felicissimo nuovo anno.

La redazione di Leultime.info

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Articolo a cura di LeUltime.info.

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