Sistema audio per microfoni teatrali: come si realizza

L’ingresso di una porta XLR per un amplificatore.

L’ingresso di una porta XLR per un amplificatore.

In questo tutorial cercherò di esporre i passi necessari per predisporre un sistema audio che consenta di implementare dei radio-microfoni (ad es. ad uso in ambito teatrale); per effettuare le operazioni prenderò come riferimento la strumentazione di seguito indicata.

Strumentazione utilizzata

  • Mixer audio a 10 canali (ad esempio Yamaha);
  • 10 radio-microfoni modello “a spillo” con rispettive 10 centraline (marca molto diffusa: Sennheiser);
  • amplificatore con ingresso/uscita stereo (ad esempio SLR);
  • 4 casse passive da 300 W;
  • 2 cavi jack-jack di lunghezza 4-6m;
  • 2 cavi speakon-speakon di lunghezza 2-3m;
  • 2 cavi XLR (detti comunemente “Cannon”) di lunghezza 4-6m.

Esempio di cavo XLR maschio-femmina

Analisi del sistema: requisiti e raccomandazioni

Anzitutto è necessario premettere che la strumentazione indicata può essere alimentata tranquillamente con una comune presa di corrente domestica (220V); non sono presenti, infatti, dispositivi ad alto assorbimento come ad esempio fari teatrali, che tipicamente richiedono una corrente di tipo trifase. Nella mia esperienza, inoltre, con un sistema del genere è possibile procurare un sistema di audiofonia professionale adatto sia a spettacoli all’aperto che al chiuso, per un numero di persone compreso orientativamente tra 100 e 200 circa. In linea di massima, comunque, potremo testare il tutto anche a casa nostra (o nel nostro garage) come indicato di seguito, seguendo i semplici passi qui riportati.

Fase uno: posizionamento delle casse

Tenete conto che in questa disposizione due casse saranno connesse mediante “cannon”, e le altre due saranno “ponticellate” alle prime con un doppio cavo jack-jack.Il posizionamento delle casse passive, preferite a quelle attive per motivi di sicurezza (con queste ultime, infatti, sarebbe necessario portare corrente a 220V in prossimità del pubblico stesso), deve essere funzionale alla lunghezza effettiva dei cavi a disposizione, in particolare jack e “cannon”: utilizzeremo come detto i primi per collegare le due casse in fondo alla sala con quelle più vicine al palco, ed i secondo per collegare le casse più prossime a noi al sistema di amplificazione. Questo permetterà all’uscita audio di distribuirsi nel modo più uniforme possibile all’interno della piazza o della sala, delimitando una zona di pubblico che riuscirà a sentire alla perfezione tutto. Fate attenzione a non puntare le casse agli angoli opposti tra loro in direzione leggermente sfalsata per evitare feedback ed eventuali interferenze (tipicamente fischi).

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Fase due: disposizione dell’amplificatore e del mixer

L’ideale è sistemare amplificatore e mixer in posizione vicina tra loro, e come primo passo collegate le uscite del mixer mediante i due cavi XLR (lato “maschio”) all’ampli (lato “femmina”); operando sempre con la corrente staccata, in questo caso, fate in modo di collegare i due cannon alla coppia di casse più vicina alla vostra postazione, in modo da emulare la coppia stereo destra/sinistra. RIcordatevi che, quantomeno in questa prima fase, potete operare in massima sicurezza sconnessi dalla rete elettrica.

Un esempio di centraline elettroniche Sennehiser.

Fase tre: collegamento dei microfoni

La voce del microfono viene trasmessa via radio alle centraline, che dovranno smistare il segnale audio al mixer: per fare questo predisponete un canale per ognuno dei microfoni, e fate in modo di collegarlo accuratamente. Potete farlo sia con cavetti jack-jack che con XLR, ma di solito consiglio questi ultimi poichè la qualità del suono sarà decisamente più accurata. Assicuratevi che tutte le centraline che vi servono siano accese e, se si tratta della prima volta che li utilizzate, verificate che non si siano volumi troppi alti (per evitare “fischi” e rumori di disturbo)

Un ingresso dell’amplificatore per i cavi “cannon” (più correttamente detti speakon).

 

Fase quattro: accensione del dispositivo

Per evitare “spari” nelle casse, fate in modo di accendere le casse con il volume di amplificatore e mixer a zero: fatto questo conviene regolare una volta per tutte il volume dell’amplificatore (più o meno a metà del volume effettivo) ed alzare progressivamente i microfoni, se possibile tarandoli sulla voce dei singoli attori. Quando testate il sistema, inoltre, è opportuno spegnere ogni tipo di telefono cellulare che potrebbe causare disturbi improvvisi.

È infine possibile intervenire sull’equalizzazione per attenuare alti, medi e bassi (a secondo delle caratteristiche del mixer audio utilizzato nello specifico).

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