10 cose che non sapevi su Bojack Horseman


Ho scoperto tardivamente Bojack, proprio nei giorni in cui ne veniva annunciata la fine: meglio tardi che mai. Eccovi dieci curiosità che trovato e che probabilmente potrebbero farvi venire voglia di vederla o riscoprirla.

Non è la solita serie animata per adulti

Bojack Horseman fa apparentemente (e solo apparentemente) parte dell’universo Griffin e Simpson, in particolare dei primi: umorismo nero, surreale e spesso sconnesso o affidato al flusso di coscienza, in cui i flashback scollegati dalla trama sono all’ordine del giorno.

Una tecnica comica molto utilizzata dalle serie moderne, che deve molto del proprio quid a ciò che, già negli anni 60, il genio dei Monty Python e del loro Flying Circus avevano realizzato. In questi termini i contenuti e la sostanza della serie sono, per ovvie ragioni, legate a violenza, sesso, oppressione mentale e psicologica e personaggi cinici e quasi sempre borderline, nonostante l’ambientazione hollywodiana.

In Bojack Horseman le situazioni, tendenzialmente, non si risolvono in situazioni grottesche, o anche solo nel semplice slapstick: si dilatano, si amplificano e tendenzialmente peggiorano.

Di cosa parla Horseman Bojack?

La storia è ambientata ad Hollywood e racconta la vita del cavallo antropomorfo Bojack, attore di successo di una serie TV molto in voga negli anni 80. Attualmente è un cinquantenne fuori tempo e fuori luogo, dall’umore instabile, spesso depresso, quasi mai nelle condizioni di esprimere i propri sentimenti ed in grado di distruggere qualsiasi cosa di buono gli possa capitare.

Ha una marea di difetti che lo caratterizzano: un pessimo carattere, un egocentrismo innato, un umorismo che la gente fatica a capire al giorno d’oggi e, soprattutto, che viene inutilmente rincarato (per intenderci, Bojack è il tipo di persona che spiega spesso, didascalicamente, le proprie battute).

Quali sono i personaggi di Bojack?

Attorno alla figura del protagonista gravitano figure instabili ed incerte quanto lui: una ghostwriter che sta scrivendo la sua biografia (Diane, che proviene da una famiglia povera in cui veniva emarginata e bullizzata dai fratelli), Mister Peanutbutter (un cane labrador vanitoso ed egocentrico, fidanzato con Diane e principale rivale di Bojack, in quanto attore di una serie rivale all’epoca), un hippie scansafatiche che abita da lui senza pagare l’affitto (Todd), una gatta persiana – con cui ha una relazione altalenante – che gli fa anche da manager (Princess Carolyn), ed una quantità di curiosi personaggi dall’aspetto grottesco, spesso simbolicamente rappresentati da animali.

Ad esempio nella giuria chiamata a prendere in considerazione l’opera rock di Todd vediamo un serpente, così come l’anchorman che conduce il TG locale è quasi sempre una balena.

Nella serie convivono animali ed esseri umani

La visuale proposta dall’autore della serie, Raphael Bob-Waksberg, è assolutamente inedita rispetto a qualsiasi altra serie animata: l’universo della storia è popolato da animali ed esseri umani, tutti dalle sembianze antropomorfe. L’interazione tra i vari personaggi avviene a vari livelli, spesso anche espliciti: ci sono scene di sesso soft come ci potrebbero essere, in effetti, in qualsiasi film drammatico “medio”.

Questo comporta un aspetto interessante, che costringe il pubblico a mettersi in un’ottica diversa dal solito e che la rende, come trovata, tra le cose più interessanti mai viste nel settore negli ultimi anni. Quei personaggi siamo noi, in una visione grottesca e drammatizzata all’estremo.

L’autore della serie presta la propria voce a Charley Witherspoon

Comico, sceneggiatore, produttore, attore e doppiatore statunitense: Raphael Bob Waksberg è diventato famoso grazie alla serie su Bojack dopo essere cresciuto guardando serie TV come I Simpson e Seinfeld . Presta la voce ad un personaggio in particolare, ovvero Charley: una raganella insicura ed imbranata, figlio del presidente di una società di ingaggio degli attori e per questo favorito lavorativamente.

Le sue mani si attaccano a qualsiasi cosa tocchi, e questa cosa gli crea vari problemi maneggiando oggetti sulla scrivania.

Non è un cartone per bambini

Che Bojack non sia un cartone animato per bambini, del resto, è evidente sia dal tono nichilistaesistenzialista di alcuni passaggi (che sono diventati meme molto famosi, soprattutto per il pubblico anglofilo) che da alcuni dialoghi e passaggi della serie: Bojack fa sesso esplicitamente (e tecnicamente lo fa sia con donne che con animali), propone battute al vetriolo e spesso sconfina in un umorismo surreale, bastardo e crudele.

Del resto l’idea che i cartoni siano un innocente genere per bambini è stata già smentita dai tempi di Fritz the cat, il gatto vizioso e dalle velleità hippie diventato famoso per via di due film di animazione usciti negli anni settanta.

Esiste un episodio della serie senza dialoghi ed ambientato sott’acqua

In un episodio della terza serie Bojack viene invitato ad una première sotto il mare: subito il protagonista è alle prese con le problematiche annesse alla vita sottomarina, tra cui non poter nè bere nè tantomeno mangiare o fumare. Non solo: Bojack viene deriso e discriminato dagli altri invitati all’evento perchè è un animale di terra, costretto ad andare in giro con un casco da sub, senza riuscire a interagire come vorrebbe col mondo esterno. Cosa che avviene, peraltro, per motivi molto banali: non si era accorto dall’inizio di avere questa possibilità, e partiva maldisposto nei confronti del viaggio che stava per compiere.

In questo mondo terrificante le connessioni che creiamo sono tutto ciò che abbiamo.”

L’episodio, fatta eccezione per la parte iniziale, è del tutto privo di dialoghi, e si prefigura come un mediometraggio animato particolarmente simbolico: Bojack deve fronteggiare la responsabilità dell’essere padre, per via di un piccolo cavalluccio marino che ha iniziato a seguirlo dopo un accidentale viaggio in bus. Al tempo stesso, come spesso accade nella serie, il protagonista deve farsi perdonare per qualcosa, in particolare dalla regista indie Kelsey Jannings.

Fish Out of Water (Pesce fuor d’acqua in italiano) è un episodio eccellente – quarto episodio della terza stagione – per approcciare alla serie e comprenderne i punti principali, e che trovate a questo indirizzo su Netflix.

Bojack è crudele

Insopportabile, sublimamente stronzo, incostante e con un talento considerevole a cacciarsi nei guai, Bojack è l’emblema dell’uomo VIP medio in grado di stregare mille compagne ed abbandonarne regolarmente al proprio destino: non che questa caratteristica sia una prerogativa maschile, beninteso, perchè il cinismo pervade la serie a più livelli. Il punto è cruciale: al tempo stesso Bojack riesce a farsi amare dal pubblico, perchè è umano (crudele e buono in momenti diversi, pur essendo di fatto un cavallo), è un ex attore (in cui molti potranno identificarsi) forse con nemmeno troppo talento, e che soprattutto continua a vivere di ricordi (ogni occasione è buona, per lui, per rievocare la sua vecchia serie Horsin’ Around). Il tempo, per Bojack, è congelato in un passato che lo condanna a ripetere all’infinito gli stessi errori, a sperare in un amore impossibile (Diane, già sposata, e non solo) e a non ottenere, ad esempio, l’approvazione della madre che non sopporta, e con cui sarà in conflitto fino alla fine.

Del resto è un personaggio che è stato reso noto da una TV via web (Netflix), per quanto non sembri un fan di internet e del mondo che ci gravita attorno (in un episodio, ad esempio, getta via il videogame per colpa della cui dipendenza il suo amico, Todd, non è riuscito a concludere la rock opera che aveva ideato) Bojack è anche l’emblema del single per scelta altrui. A cinquant’anni vive da solo, anzitutto, per quanto ospiti un coinquilino che si era imbucato ad un suo party e che allora è assieme a lui. Un coinquilino, Todd, che è anche un personaggio bellissimo: quando la ragazza che gli va dietro da una vita chiede spiegazioni del perchè non sia voluto andare a letto con lei (mentre con Bojack, ovviamente, ci è andata), Todd risponde lapidario: “io non sono nè omosessuale nè etero… non sono niente“.

Tende a comportarsi in modo servile con le donne da cui è attratto, da cui spesso si fa sfruttare: la ragazza che recitava con lui è diventata egocentrica e superficiale, la sua ghostwriter è a volte lucida altre remissiva e incerta, la sua manager è anch’essa soggetta ad umore altalenante e imprevedibile. Al tempo stesso solo nelle prime tre serie si trova coinvolto in diverse avventure sessuali con vari personaggi, alcune occasionali altre più o meno periodiche e, neanche a dirlo, praticamente mai stabili o definitive.

Di fatto, nonostante non manchi la sua capacità di trovarsi in “avventure” sempre nuove (quasi sempre concluse a letto con un personaggio differente), rimane comunque solo, simbolo di un qualcosa che gli altri, presi dalle rispettive vanità e sbalzi umorali, non sembrano riuscire a capire – nè tantomeno amare. Non è un incel in senso stretto, pertanto, ma è più l’emblema dei single di ferro (all’inizio della serie ha 50 anni, e a più riprese si capisce come, in passato, abbia avuto numerose relazioni più o meno clandestine).

La visione ingenua e romanticheggiante secondo la quale basta essere se stessi per trovare la serenità o addirittura raggiungere gli obiettivi prefissati (trovare una compagna, trovare un lavoro, vivere in armonia con gli altri) viene smantellata pezzo per pezzo durante lo svolgimento della serie. Il tutto in favore di un nichilismo sottinteso ed esplicitato in particolare negli ultimi episodi, dove la situazione degenera nella tossicodipendenza e si disperdono, almeno in parte, i toni sarcastici iniziali

Cosa c’è nel computer di Bojack

Vari episodi della serie suggeriscono il contenuto del computer del protagonista, tra ciò che scrive e ciò che scarica usualmente da internet. Le cartelle e i fle visibili sul suo desktop sono:

  • “Research” (“Ricerca”)
  • Letter to editor (lettera all’editore)
  • Letter to editor 02
  • Letter to moron who wont publish my letters (lettera ai coglioni che non pubblicano le mie lettere)
  • BoJack fan club
  • Not_porn (Non_porno)
  • Definitely not_porn
  • Not_porn_2
  • Horsin’ around fan club (fan club di Horsin’ around, la serie TV che l’aveva portato al successo)

La contrapposizione tra Zoe e Zelda

La serie gravita attorno alla definizione di due personas molto specifiche, che poi il pubblico conoscerà negli episodi intermedi: si tratta di Zoe e Zelda. Zelda caratterizza le persone estroverse, solari e tendenzialmente spiritose, in grado di adeguarsi facilmente ai contesti più diversi; Zoe è di contro più orientata su cinismo e introversione. Significativamente, Zoe sembra essere più intelligente di Zelda.

Secondo l’autore la contrapposizione tra i due tipi deriva da una serie TV mai arrivata in Italia, risalente agli anni ’90 e dal titolo Sister, Sister, che si basa su due gemelle dalle personalità completamente diverse.

Dove vedere Bojack Horseman?

Bojack Horseman è disponibile in streaming su Netflix.