Giocare a briscola: ecco le regole

Le carte da giuoco sono vecchie di oltre mille anni, e la loro storia è un po’ simile a quella del francobollo: vi s’intrecciano bellezza e curiosità, fantasia, realtà, memorie di luoghi ed epoche remote, in una multeplicità di immaginari. Che furono a volte rozzi, altre raffinati; ora opere d’artisti, quasi sempre al servizio di re e governanti. Le carte costituiscono senza dubbio il simbolo di un’epoca, tant’è che ne esistono di vari genere e tipologie diverse, e nascono quasi certamente in Oriente e vengono poi importante nel 1300 in Europa, a partire dalla Spagna.

Oggi parleremo di uno dei giochi più celebri che ci possano essere: la briscola!

Nata in Olanda verso la fine del Sedicesimo secolo, arrivò sia in Francia che nel nostro paese, subendo una serie di trasformazioni e ridefinizioni delle regole atte a farlo diventare il giuoco che conosciamo oggi. Si gioca con un mazzo di 40 carte, con due o tre giocatori, anche se tipicamente andrebbe giocata in quattro (2 coppie per 2 rispettive squadre). Non è un gioco di sola fortuna, e questo finisce per renderlo molto affascinante: richiede infatti sia memoria che attenzione a seguire le diverse fasi del gioco.

Il mazziere, stabilito dopo che i quattro giocatori hanno pescato casualmente la carta più bassa, mescola le carte e fa alzare il mazzo al suo vicino di sinistra. Poi darà le carte a partire da destra, in senso anti-orario, consegnando 3 carte a ciascun giocatore (incluso se stesso), poi estrae la carta successiva che indicherà il seme della briscola. Se ad esempio estraesse la donna di bastoni, sarà una briscola a bastoni per tutta la durata del gioco. Asso e tre sono detti carichi, e sono le carte con valore più alto. Si gioca una carta alla volta, a giro, e poi si ripesca dal mazzo una nuova carta per sostituire quella mancante. Scopo del gioco è quello di fare più punti della squadra avversaria, punteggio che è determinato dalla somma dei semi in gioco: ci sono 120 punti disponibili, quindi per vincere ne dovremo fare la metà più uno, ovvero 61.

Le carte dello stesso seme della briscola saranno briscole, e saranno superiori a qualsiasi altra. In caso di parità di seme, vince la carta con valore più alto, ed il giocatore si prende le due carte e le assegna alla propria squadra. Se giocate con le carte napoletane, l’ordine di valore delle carte dalla più grande alla più piccola è il seguente:

  • Asso
  • Tre
  • Re
  • Cavallo
  • Donna
  • 7
  • 6
  • 5
  • 4
  • 2

Redazione

Articolo a cura di LeUltime.info.

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