Con la vittoria un po’ a sorpresa del greco Stefanos Tsitsipas, numero 6 del mondo, ai danni di Rafael Nadal, numero 2 delle classifiche ATP, si sono conclusi i quarti di finali dell’edizione 2021 degli Australian Open, torneo blindato, causa covid, così com’è da tempo blindata tutta la nazione Oceanica.

Al giovane gigante greco, che bissa la semifinale raggiunta nel 2019, ora tocchera vedersela con il coriaceo russo Daniil Medvedev, numero 4, che all’alba (ora italiana) ha sconfitto senza troppi patemi in tre set (7-5 6-3 6-2) il connazionale Rublev, ottenendo così per la prima volta in carriera le semifinali nel torneo australiano.

Di ben altra intensità è stato il quarto di finale giocato tra Tsitsipas e Nadal, terminato al quinto set (3-6 2-6 7-6 6-4 7-5) di una battaglia durata oltre 4 ore, durante le quali il greco è riuscito clamorosamente a ribaltare l’incontro dopo aver perso in maniera piuttosto netta i primi due set. Che lo slam australiano non sia storicamente quello preferito da Nadal lo dicono i numeri, poichè il suo unico trionfo sul cemento di Melbourne risale addirittura al 2009 ma, a favore dello sfidante greco, oltre ai 13 anni d’età di differenza, ha giocato anche il forfait del nostro Matteo Berrettini che, a causa di un infortunio, non è sceso in campo nel match degli ottavi che lo avrebbe dovuto vedere contrapposto al tennista ateniese il quale ha così potuto usufruire di un preziosissimo giorno di riposo fisico e mentale in più.

Ancora non ci si può azzardare a dire se la vittoria di oggi sia o meno il passaggio di consegne tra uno dei grandi vecchi del tennis mondiale e una delle giovani stelle più promettenti poichè Nadal, nonostante la sconfitta, fisicamente e mentalmente ha dimostrato ancora una volta di essere un atleta da testa della classifica mentre, il greco, devo ancora dimostrare di essersi lasciato alle spalle i buchi neri di prestazione che fino ad ora lo hanno accompagnato lungo il suo cammino (non dobbiamo, infatti, dimenticare la sofferta vittoria al quinto set, nel turno dei trentaduesimi, contro lo sconosciuto australiano Kokkinakis, numero 267 delle classifiche ATP).

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Ciò che è certo, invece è che il torneo di Melbourne sta confermando il trend già intravistosi in quei pochi frangenti di stagione che si sono disputati l’anno scorso e cioè che oltre al solito trio delle meraviglie (ormai, forse, ridotto al solo duo Djokovic-Nadal, date le precarie condizioni fisiche del “dio” Federer, assente dal circuito ormai da febbraio dello scorso anno) nell’attuale panorama tennistico internazionale stanno facendo la voce grossa una lunga lista di giovani promesse, capitanate da Tsitsipas, Thiem e Medvedev (e tra cui ci piace annoverare anche il nostro Jannik Sinner), ormai pronte a scardinare il dominio quasi egemonico che i tre favolosi tennisti ultratrentenni hanno perpetrato negli ultimi 15 anni.

Pronostici Tsitsipas vs. Medvedev

Difficile ora azzardare un pronostico tra chi la spunterà nella sfida tra Tsitsipas e Medvedev, il primo è più agile e dotato di un campionario di colpi più ampio, il secondo ha una tenuta mentale granitica e un servizio che sa di sentenza oltre ad essere qualche centimetro più alto del già colossale greco (198 cm contro 196), sulla carta sarà un incontro equilibrato e spettacolare e noi, da osservatori equidistanti, non cerchiamo altro.

Dall’altra parte del tabellone, invece, nella semifinale “a sorpresa che più a sorpresa non si può“, si vedranno contrapposti il sempiterno Djokovic (ovviamente la sorpresa di cui sopra non è lui) e il russo Karatsev, numero 114 delle classifiche e proveniente dalle qualificazioni che, con molto merito e una discreta dose di fortuna – palesatasi agli ottavi di finale contro il ben più quotato bulgaro Dimitrov (numero 21 al mondo) costretto a scendere in campo in precarie condizioni fisiche -, a 27 anni e dopo una carriera pressochè anonima, ha raggiunto la sua prima semifinale ad uno slam. L’exploit compiuta dal russo di raggiungere le semifinali proveniendo dalle qualificazioni non si vedeva dal lontano 2000 quando, sull’erba di Wimbledon, il bielorusso Volckov visse il suo momento di celebrità, prima di venire sconfitto da Pete Sampras che poi si aggiudicherà il titolo nella finale contro Rafter.

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Ovviamente i pronostici sono tutti per il serbo ipercampione, ma il favore è condizionato più dal divario in classifica tra i due che dalla prestazione messa in campo da Djokovic durante tutto il torneo e soprattutto nel quarto di finale vinto contro il tedesco Zverev. Che il numero uno al mondo sia afflitto da una serie di piccoli fastidi fisici è cosa nota e a momenti la mancanza di forma gli era costato il match dei sedicesimi contro lo statunitense Fritz, vinto solo al quinto, ma nella partita contro Zverev si è visto un Djokovic molto nervoso (più del solito), inaspettatamente falloso, quasi nullo dal punto di vista spettacolare e, ad esclusione del secondo set che ha dominato, è sembrato realmente presente nella partita solo nei momenti topici (cosa, questa, che è prerogativa dei campioni, sia chiaro). La sensazione è stata che Zverev, con un po’ di ordine mentale in più e concretezza al servizio l’avrebbe potuta spuntare, sopratutto al quarto set dove, in vantaggio per tre giochi a zero, si è lasciato riprendere e sorpassare a seguito di errori numerosi errori non forzati che non ci si aspetterebbe di vedere da un numero sette delle calssifiche ATP.

Insomma, saranno due semifinali da vivere, la prima per l’incertezza dell’esito tra due dei più talentuosi tennisti del circuito e la seconda per il fascino che da sempre circonda le sfide tra “Davide e Golia”, soprattutto in un momento in cui Davide/Karatsev viaggia con il vento in poppa tipico di chi non ha nulla da perdere e  Golia/Djokovic deve fare i conti con gli acciacchi e un nervosismo forse non completamente dovuto alle condizioni fisiche.

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Programma semifinali Australian Open

Il programma delle semifinali sarà il seguente:

Djokovic – Karatsev, giovedì 18 febbraio, ore 9:30 (ore italiane)

Medvedev – Tsitsipas, venerdì 19 febbraio, ore 9:30(ore italiane)

Finale: domenica 21 febbraio, ore 9:30

Di leultime.info

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