La pandemia ha ridotto il nostro desiderio sessuale?

Dopo un 2020 così complicato – e per certi versi interminabile – oggi, nel 2021, che fine ha fatto il desiderio? Quello sessuale, ovviamente, sembra esserne uscito abbastanza “intontito”, risvegliandosi solo nel momento in cui abbiamo avvertito la fine del pericolo, in effetti. Vari psicologi in effetti concordato sul fatto che il desiderio nasca, in genere, da una forma di aspettativa o di proiezione verso un piacere futuro, che potrebbe essere anche di natura non sessuale. Ma i presupposti per cui ciò avvenga sono che, di fatto, sono proprio che non ci siano altri aspetti o pericoli a distoglierci dall’obiettivo. Se ci fossero, di fatto, ciò inficierebbe sulla possibilità di avere desiderio e, di riflesso, anche su quella di coltivarlo e di avere occasioni concrete in tal senso.

La pandemia ha messo in discussione la sicurezza, ed è così entrato ovviamente in conflitto con il desiderio sessuale in genere. La cosa è avvenuta a livello generalizzato e, nelle varie “ondate” di Covid-19, ha finito per colpire un po’ tutti, indistintamente. Ciò deve farci immaginare un mondo in cui non potevamo più pensare al sesso, in molti casi, presi come eravamo dal mettere in discussione la nostra stessa sopravvivenza.

Del resto è un po’ uno stereotipo che il sesso sia – o debba per forza – essere spontaneo ad ogni costo, perchè in fondo – pensandola così – si attiva un meccanismo “tranquillizzante” per molti di noi, il quale finisce per delegare all’altro l’incarico di risolverci il problema. In realtà la spontaneità andrebbe sostituita sempre e comunque con un minimo di spirito di iniziativa, cosa che può avvenire soltanto se non ci sono altre preoccupazioni in ballo nella nostra mente, tra cui (non ultima, e non da poco) quella della nostra stessa vita.

Dovremmo quindi, pian piano, riabituarci all’intenzionalità del sesso, superando le barriere dettate dalla situazione e da eventuali blocchi sedimentati nel tempo. Tutte cose a cui forse nel 2020 non avremmo mai pensato, e che a nostro avviso vanno ripensate con elasticità e nuove idee. Foto di karosieben da Pixabay