Italia Turchia, perchè si gioca (e quando)

Siamo immensamente delusi da come l’avventura dell’Italia del calcio sia finita, senza qualificarci ai Mondiali in Qatar: un disastro bello e buono, purtroppo, che ha seguito l’Europeo vinto con grande merito e che ha fatto spegnere, d’un colpo, l’entusiasmo che si era creato dentro al gruppo di Mister Mancini. Un allenatore con esperienza che aveva fatto sognare molti di noi, proponendo un gioco completo e concreto, sia pur con qualche sbavatura e con la forza di cavare il classico “sangue dalle rape” pur di spuntarla. La delusione è ancora tantissima dalla disfatta di giovedì, con la sconfitta per 0-1 sullo scadere contro la Macedonia del Nord, che già domani (martedì) si giocherà di nuovo contro la Turchia di Chalanoglu.

Ma perchè bisogna giocare lo stesso nonostante siamo già fuori? Le regole della Federazione sono queste, e prevedono che la partita debba disputarsi lo stesso: il mister ha suggerito che possa essere un modo per riordinare le idee, a questo punto, in vista dei nuovi obiettivi calcistici che non vedranno luce nè sbocco, ovviamente, prima dei prossimi due anni. Per cui appuntamento con Italia Turchia martedì 29 marzo 2022 sulle reti RAI, beninteso che ormai non ci si gioca più nulla: seguiremo il tutto per “puro spirito sportivo”, lo stesso che guidava il simbolo dell’Italia degli oppressi e dei delusi, ovvero il mitico (Super, nello specifico)Fantozzi.

Ecco le probabili formazioni.

ITALIA (4-3-3): Cragno; De Sciglio, Luiz Felipe, Chiellini, Biraghi; Pellegrini, Tonali, Locatelli; Zaniolo, Scamacca, Raspadori.

TURCHIA (4-4-2): Cakir; Kabak, Demiral, Soyuncu, Kutlu; Celik, Kokcu, Calhanoglu, Akturkoglu; Yilmaz, Under.

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