Il ‘fatturato’ del gioco online in Italia: gli ultimi numeri

Il mondo del gioco a livello internazionale si sta ritagliando uno spazio sempre più importante a livello economico: le acquisizioni tra i colossi del Big Tech fanno il giro del globo ed entrano di diritto tra le operazioni finanziarie più grosse di sempre. Per citare solo un esempio basti guardare a Microsoft che ha acquisito Activision Blizzard (celebre società produttrice di videogiochi) per la cifra record di oltre 67 miliardi di dollari. Il termine gioco, però, è molto generico e va a comprendere una serie di categorie: dal già citato gaming (tanto su console quanto via app), al mondo del gioco che comprende un catalogo di slot online in costante aggiornamento, scommesse sportive e giochi di carte, principalmente il poker.

Il Libro Blu è lo strumento imprescindibile per valutare lo stato del gioco in Italia, inteso sia come distribuzione sia, soprattutto, come fatturato. Al momento è disponibile online quello relativo al 2022, con i dati in questione che prendono in esame il periodo compreso tra il 1°gennaio e il 31 dicembre di quell’anno. In generale, il mondo del gioco in Italia ha generato un gettito fiscale pari a 11,22 miliardi di euro, che include la somma di apparecchi di intrattenimento, lotterie e scommesse e una dicitura corrispondente ad “altri giochi” (vale a dire Bingo, giochi di abilità a distanza e giochi di carte). Guardando complessivamente ai dati, l’incremento è visibile sotto tutte le dimensioni di gioco: la raccolta è aumentata del 22,39%, le vincite sono cresciute del 20,91%, la spesa è balzata ad un +31,56% e l’Erario ha ottenuto un 33,40% in più (percentuali su base annua).

Una statistica interessante che può essere estrapolata riguarda la raccolta del gioco fisico rispetto a quella del gioco a distanza. Questo rappresenta un dato utile poiché le misure restrittive dovute alla pandemia sono ora decadute, è perciò importante evidenziare se si è verificato un radicamento nel gioco online o si sta lentamente tornando nelle sale da gioco fisiche, quelle disseminate sul territorio, anche se non in maniera uniforme in ogni regione. È importante evidenziare che entrambe le percentuali vantano segni positivi, ma la crescita più modesta riguarda il settore del gioco a distanza (+8,78%). Il gioco fisico ha invece segnato un aumento a doppia cifra, pari addirittura ad un +43,17%. Un altro dato interessante riguarda le fasce d’età dei conti aperti nei siti online. La maggior parte delle nuove registrazioni riguarda utenti compresi tra i 18 e i 24 anni, quelli invece numericamente più presenti hanno un’età tra i 25 e i 34 anni.

È chiaro che i dati qui elencati fanno riferimento solo e soltanto ai siti internet considerati legali, quelli cioè che operano nel pieno rispetto della normativa vigente. Spulciando i numeri relativi alla vigilanza nel settore, sono state compiute verifiche su tutto il territorio per oltre 22mila esercizi fisici e sono stati oscurati 261 siti web. L’unico dato negativo relativo a questo settore riguarda il numero di sanzioni emanate, con un decremento del 34,84% rispetto alla precedente annata.

 

Di leultime.info

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