Deep web: non solo armi e droghe

Internet può essere rappresentato come un iceberg, uno di quegli enormi blocchi di ghiaccio che vagano ai poli, dove la parte sopra la superficie dell’acqua e visibile a tutti è la rete che quotidianamente usano gran parte degli utenti per le loro classiche ricerche, mentre la parte sommersa rappresenta una serie di siti dove è possibile trovare veramente di tutto, anche per in maniera illegale, non solo armi e droga, ma molto, molto di più. Questo mondo sommerso e visibile solo a pochi è chiamato Deep Web, un luogo virtuale nel quale puoi compiere azioni di ogni genere nell’anonimato più totale. Ovviamente non è semplice accedere al Deep Web, servono dei programmi specifici, ma non è mai una buona idea accedervi solo per curiosità, poiché l’internet profondo è un posto pieno di insidie.

Cosa è il Deep Web

Se provi a immaginare, non riusciresti neppure ad avere l’idea di cosa è possibile trovarvi. La quantità di dati contenuti nel Deep Web è enorme ed è stimato che possa essere centinaia di volte più grande della rete che conosci e utilizzi di solito. Nell’internet profondo puoi trovare siti tradizionali, ma gran parte delle pagine presenti in esso sono legate ad attività illegali, come droga, vendita di armi, pedo-pornografia, truffe e gruppi di hacker che operano a livello internazionale. I siti dove vengono svolte queste e altri tipi di attività, come violenze reali su animali o persone, sedute spiritiche o riti particolari e altre azioni che normalmente verrebbero censurate sulle pagine normali, si trovano nel Dark Web, la parte più nascosta e profonda del Deep Web.

Per i profani, la prima cosa che viene in mente quando si parla d’internet è Google Chrome. Questo in realtà è solo un browser, un programma che serve a raggiungere un determinato indirizzo sulla rete o a scandagliarlo in cerca di documenti, immagini, video, pagine, negozi online e tanti altri contenuti allocati nei vari server. Quando si effettua una ricerca con Google vengono mostrati dei risultati, i quali rappresentano solo una parte infinitesimale del web.

Molte zone non vengono neppure prese in considerazione dai browser, poiché marcate come non sicure, poco attinenti o perché utilizzano protocolli differenti. Molti contenuti vengono tenuti allo scuro dai motori di ricerca come Chrome, tra i quali è possibile trovare qualsiasi cosa che non rientri nei soliti canoni di ricerca dell’utente medio. La rete che ospita questi contenuti è il Deep Web.

Come accedere al Deep Web

Per la navigazione su internet basta semplicemente aprire un qualsiasi browser, quali Chrome, Mozilla, Safari, Firefox ecc. e ricercando una parola chiave, ponendo una domanda o digitando l’indirizzo nell’apposita riga, è possibile raggiungere i contenuti specifici che si stanno cercando. Per il Deep Web non funziona così. I browser tradizionali sono programmati per non entrare nell’internet profondo e per fare ciò, devi installare sul tuo PC o dispositivo portatile, un software specifico.

Struttura del deep web

Il programma più utilizzato per entrare nel Deep Web è TOR, pronto all’uso ed ottenuto modificando il browser Firefox. TOR ovvero The Onion Router è un programma che non solo ti consente di accedere all’internet deep, ma di mantenere l’anonimato delle tue attività. Inoltre nasconde l’indirizzo IP del computer e tutti gli altri dati relativi alla navigazione. Attenzione però, perché il Deep Web è pieno d’insidie ed esperti di questo mondo, quindi non considerare la tua esperienza in questo posto, priva di rischi.

In questo luogo agiscono nell’ombra utenti di ogni genere quali hacker esperti, truffatori, vere e proprie associazioni della malavita o del crimine organizzato, ognuno di essi pronti a operare le loro malefatte a discapito di utenti curiosi che s’imbattono nella loro rete. Tra le azioni maggiormente compiute da chi opera nel Deep Web ci sono il phishing, tramite il quale ci si impadronisce dei dati bancari del povero malcapitato, furto d’informazioni personali e copia dell’identità e anche di peggio. Se ti trovi nel Deep Web per pura curiosità, ricorda di evitare a ogni costo il contatto o l’interazione con altri utenti che navigano al suo interno e se puoi, fatti guidare da una persona esperta.

Entrare nel Deep Web col PC

Come già detto, è possibile entrare nell’internet profondo utilizzando diversi dispositivi. Il metodo più utilizzato per entrare nel Deep Web da PC prevede l’utilizzo di TOR, programma pensato per la navigazione all’interno dei luoghi più oscuri e nascosti d’internet, con il quale puoi mantenere l’anonimato durante la tua attività. Questo è possibile grazie a una serie di volontari che mettono a disposizione dei router. Per prima cosa devi scaricare TOR. È gratuito, open source e scaricabile da un normalissimo sito sul web, anche in versione in italiano.

Ricorda di selezionare il tuo sistema operativo. Tra quelli supportati ci sono Windows, MacOS e Linux. Dopo aver scaricato l’eseguibile, avvialo sul PC per installarlo. L’operazione viene conclusa automaticamente in pochi minuti e sarà possibile avviare TOR per cominciare la navigazione nel Deep Web semplicemente cliccando sulla sua icona, quindi sul tasto Connetti.

TOR funziona esattamente come un normale browser e prevede perfino l’uso di motori di ricerca specifici come Repository o Torch, i quali, proprio come Google Chrome, hanno il compito di scandagliare il Deep Web in base alle ricerche effettuate dall’utente. Non ti aspettare di avere tutto l’internet profondo a tua disposizione adesso, questi sono consigli per navigare nella parte più sicura di esso.

Entrare nel Deep Web da telefono e tablet

Anche dal tuo smartphone o tablet puoi accedere al Deep Web e anche in questo caso basta installare una piccola app. Come per il PC è possibile utilizzare TOR anche su dispositivi mobile, ovviamente scaricando la versione specifica per smartphone e dispositivi Android. La puoi recuperare sempre dal sito ufficiale di TOR o perfino dal Play Store. C’è un’altra app per navigare nel Deep Web da telefono o tablet ed è Orfox. Questa app è scaricabile dal Play Store, ma gli sviluppatori non forniscono più il supporto da metà di quest’anno.

La soluzione più aggiornata per dispositivi mobile per la navigazione nell’internet profondo è Onion Search Engine che conta oltre 500 mila utenti, con l’ultimo aggiornamento che risale a maggio 2019. Non è un browser, ma più un motore di ricerca per Deep Web e indicizza le pagine presenti in esso.

Entrare nel Deep Web da iPhone e iPad

Anche dai dispositivi con sistema operativo iOS è possibile entrare nel Deep Web. Per iPhone, iPad e iPod touch esistono delle app specifiche che è possibile scaricare dall’App Store. Tra le più usate c’è Onion Browser, la quale permette di accedere all’internet profondo navigando in modo del tutto anonimo. Per funzionare richiede una versione del sistema operativo iOS 11.4 o successiva.

Esiste anche uno strumento più sicuro ma anche più complesso, che è VPN + TOR, valutato dagli utenti come uno tra i migliori per la navigazione nel Deep Web. Pur essendo un software valido, l’ultima versione è stata rilasciata nel 2018. È piuttosto pesante con i suoi 101 MB ed è compatibile con tutti i dispositivi iOS con versione 9.3 e superiori. Non è disponibile in lingua italiana, ma c’è la sempre presente lingua inglese e anche francese, spagnolo e tedesco.

Per navigare nel Deep Web da iPhone esiste una app dall’utilizzo più semplice, un browser pensato per dispositivi iOS che si chiama Red Onion II. Questo browser funziona su dispositivi con sistema operativo iOS 9.0 e superiori. Risulta leggermente più leggera rispetto alle precedenti, ma a differenza delle altre, ha un costo di 1.99€. Propone un’interfaccia semplice e intuitiva ma solo in lingua inglese, offre alcune funzioni aggiuntive e un’ottima velocità di caricamento.

Navigare in incognito nel Deep Web: ecco come TOR ti tiene nascosto

Come già detto, TOR è stato realizzato modificando il browser Firefox di Mozilla. Dopo che viene installato nel PC o nel dispositivo portatile, TOR viaggia attraverso una rete di router per nascondere il tuo IP, così da non poter essere tracciato. Una serie di codici crittografati vengono utilizzati dal software per trovare i siti nel Deep Web, ma solo di domini .onion di primo livello.

Una delle funzioni specifiche di TOR è quella che permette di scegliere l’ID geografico. In questo modo è possibile far figurare che la località geografica dalla quale ci sta connettendo non sia l’Italia, ma un altro Paese nel mondo. Grazie a questa funzione è inoltre possibile aggirare alcuni limiti legali all’accesso in base al Paese di navigazione e quindi accedere ai siti. TOR è inoltre in grado di bloccare quelle parti nello script di JavaScript che contengono informazioni relative alla privacy.

TOR è un programma semplicissimo da usare e come già specificato, basta installarlo, avviarlo dal’icona e cliccare sul tasto Connetti. È richiesta una rapida e semplice configurazione al primo avvio, in questa c’è la selezione del Paese. Mentre l’uso di TOR è davvero alla portata di tutti, il trovare le pagine all’interno del Deep Web potrebbe non risultare così semplice. Per accedervi infatti è necessario conoscere le coordinate web delle varie pagine. Tuttavia, questo problema può essere aggirato utilizzando alcuni motori di ricerca pensati per l’internet profondo. Tra questi c’è Torch, uno tra i più utilizzati il quale indicizza circa 480 mila siti con dominio .onion. Funziona solo con browser TOR quindi non riuscirete ad accedervi con altri browser normali.

Un Deep Web search engine alternativo è DuckDuckGo, che insieme a NotEvil rappresentano due dei motori di ricerca per internet profondo più utilizzati. Pure questo funziona solo con browser TOR per cui, ripeto, non riuscirete ad accedervi con altri browser normali.

Esiste anche un altro modo per trovare siti nel Deep Web, tramite la consultazione delle directory. Ci sono siti che mettono a disposizione elenchi di pagine Deep Web suddivise per categoria e contenuti, e funzionano come degli elenchi telefonici. Tra questi trovi HDWiki, TorLinks, HiddenWiki e molti altri.

Rischi nel Deep Web: quali sono

Ormai l’avrai già capito: la navigazione nel Deep Web non è una cosa con la quale scherzare e se non sai come muoverti potresti finire in seri guai, anche legali e molto pesanti. Nonostante TOR sia un programma abbastanza sicuro per la navigazione nel Deep Web, questo non ti protegge al 100% da tutti i rischi che troverai al suo interno. L’internet profondo è una rete che viene gestita da maestri dell’anonimato e anche se il fine è quello di voler promuovere un luogo libero e privo di restrizioni, il fatto che non si sappia nulla su chi c’è dietro non è per niente rassicurante o affidabile.

Una delle criticità di TOR, sta nei nodi transizione, punti nei quali è possibile conoscere determinate posizioni, come quella di provenienza e quella di destinazione. In poche parole, è possibile vedere la posizione geografica e l’indirizzo IP durante la navigazione, sebbene il punto d’uscita resti sempre nascosto. Nel caso di siti che non utilizzano protocolli HTTPS questo vantaggio decade, riducendo il livello di sicurezza dell’utente.

Infine, esistono rischi derivanti dall’attacco di hacker che possono tracciare l’utenza con diversi metodi, quali virus, linee di tracciamento e script per appropriarsi delle informazioni private dell’utente. Ricorda anche che il sistema usato al fine di rendere sicura la navigazione, comporta anche un’estrema lentezza del browser, a causa dei continui rimbalzi da un punto all’altro.

Il Deep Web è una fonte, sì libera e senza regole, dove però la curiosità può costare cara, poiché questa rete oscura è spesso utilizzata per motivi prevalentemente criminali e fuori dalla legge. Potresti trovarti invischiato in situazioni gravi e pericolose, la tua identità potrebbe essere rubata per fare truffe o peggio e ritrovarti sul PC materiale illecito. Usalo a tua discrezione.

Redazione

Articolo a cura di LeUltime.info.

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