Sta facendo molto discutere la notizia del Dipartimento della Difesa USA che ha blacklistato Xiaomi (fonte) come presunta società militare cinese; il ban ricorda per certi versi quello subito da Huawei qualche mese prima.

Cosa comporta nella pratica il blacklist è subito detto: Xiaomi ed altre otto aziende delle Repubblica Popolare Cinese non potranno, per legge, ricevere investimenti da parte degli Stati Uniti, con ovvia penalizzazione del loro mercato ed in ottica protezionistica. La speranza degli investitori, tuttavia, sta nel fatto che Biden, il nuovo presidente, possa cambiare le cose ed invertire la rotta in tal senso. C’è tempo fino a novembre di quest’anno, quindi la speranza – come dire – è l’ultima a morire.

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Di suo, la Xiaomi ha dichiarato ufficialmente di non essere posseduta, controllata o affiliata all’esercito cinese e di non essere una “Azienda dell’Esercito Comunista Cinese” come definito nel National Defense Authorization Act, ed ha annunciato contromisure per proteggere gli interessi propri e dei rispettivi azionisti di mercato.

Di leultime.info

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