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Due anni fa, l’aereo con a bordo Emiliano Sala spariva nel nulla

Classe 1990, nato a Cululú il 31 ottobre, Emiliano Sala tra gli attaccanti che purtroppo non avremo mai modo di scoprire su un campo da gioco. Esattamente due anni fa, infatti, Sala stava per completare il trasferimento dal Nantes al Cardiff City, ma l’aereo su cui era salito non atterrò mai. Sala era a bordo di un velivolo privato da Nantes destinazione Cardiff, dove avrebbe continuato la propria carriera di calciatore. L’attaccante argentino, peraltro, all’epoca era stato avvicinato anche alla nazionale italiana, dato che l’allenatore aveva valutato (a quanto pare) di convocarlo da oriundo, in virtù dei promettenti 12 gol in 19 partite da lui totalizzati.

Il Piper PA-46 Malibu scomparve nella sera del 21 gennaio, sorvolando il canale delle Manica, senza lasciare tracce. L’aereo aveva perso il contatto mentre si trovava a 2.300 piedi di altitudine, ed è scomparso dal radar vicino al faro di Casquets, famigerato tra i marinai come location di molti naufragi, 3 km a nord-ovest di Alderney. Le circostanze non furono chiarite da subito e ci volle un anno per scoprire la verità: causa dell’incidente a quanto pare fu la velocità eccessiva dell’aereo in quel momento, unito al fatto che il pilota avesse la licenza scaduta e che, probabilmente, nell’aereo si era infiltrata una grande quantità di monossido di carbonio.

La trattativa del giocatore è stata oggetto di una disputa tra le due squadre, sulla quale non sembrano essere ancora disponibili notizie ufficiali.

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