Il pensiero magico potrebbe spiegare più di qualcosa sul mondo in cui viviamo

Niente di realmente magico o sovrannatura, in questo caso. Per chi non ne sapesse nulla, il pensiero magico è una forma mentis: per dirla in modo più comprensibile, un modo di ragionare. Un modo semplicistico, a volte di derivazione infantile, per spiegare fenomeni più grandi di noi, di difficile comprensione o complessa accettazione, per semplici assonanze. Il pensiero magico consiste nell’attribuire determinate cause a specifici effetti, ad esempio un certo modo di pensare che possa, illogicamente, influenzare ciò che accade nella realtà. Sul pensiero magico molto è stato scritto e formulato in ambito psicologico e antropologico, e molto di ciò a cui assistiamo oggi – tra cui il dilagare del complottismo che sembrerebbe, in alcuni casi, aver attecchito sulla metà della popolazione o quasi – si potrebbe spiegare in termini di “pensiero magico”. Magico perchè, per l’appunto, viene attribuito al pensiero stesso di una persona una capacità che non possiede, con il risultato disastroso di convincere alcune persone di spiegazioni completamente illogiche.

Alcuni esempi? Vediamoli:

  • pensare che se due persone siano rimaste a contatto a lungo, oppure in modo molto intenso, possano continuare ad interagire pure a distanza o senza vedersi più (cosiddetta magia contagiosa);
  • pensare che il simile agisca con il simile, il che è parzialmente alla base dell’omeopatia;

Perchè parlare di pensiero magico oggi, nel dilagare (almeno apparente) di tecnologie e progresso scientifico? Le ragioni possono essere tante, in effetti: sembra che il ricorso al pensiero magico possa ridurre l’ansia ed i livelli di stress delle persone, caratterizzandosi come causa di un effetto placebo per chi ne è convinto. Si tratta altresì di un richiamo all’egocentrismo infantile che già studiosi come Piaget avevano individuato, e che persiste in forma adulta sotto forma di convinzioni irrazionali molto difficili da rimuovere o smentire. In questo, probabilmente, la scarsa diffusione del pensiero scientifico potrebbe aver contribuito alla causa.

Il pensiero magico si manifesta nei termini di associazione di idee (pensiero associativo) e contiguità tra eventi: ciò significa che si ragiona per similitudini e le stesse sono considerate plausibili (esempio classico: pensare che lo spirito di un animale possa passare a noi se mangiamo un organo come il cuore), ma anche che, ad esempio, una persona sia morta tragicamente solo perchè glielo abbiamo augurato in un momento di rabbia (contiguità). Di fatto, il pensiero magico lavora molto per assonanza, ed è almeno in parte collegato alle false profezie (come quella della canzone 2030 degli Articolo 31, ma anche 2020 dei Timoria di cui forse in misura inferiore abbiamo badato).

Foto di Enrique Meseguer da Pixabay

Redazione

Articolo a cura di LeUltime.info.

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