Sylvia Browne ha davvero profetizzato il Covid-19?

Il nome di Sylvia Browne è quello di una sensitiva americana nata nel 1913 e scomparsa nel 2013, nota al grande pubblico per aver “profetizzato” il Covid-19 – o almeno, questo è quello che gira periodicamente sui social come notizia clamorosa. Il libro Profezie: cosa ci riserva il futuro, disponibile su Amazon, è tra i più venduti in assoluto dell’autrice, anche per via di un singolare passaggio (tratto in realtà dal libro The end of days, a quanto ci risulta non tradotto in italiano, e che probabilmente è stato incluso in Profezie), il quale afferma che:

entro il 2020 diventerà di prassi indossare in pubblico mascherine chirurgiche e guanti di gomma, a causa di un’epidemia di una grave malattia simile alla polmonite […] che sarà refrattaria ad ogni tipo di cura.

Il passaggio è suggestivo, senza dubbio, da qui a dire che è stato predetto il futuro ce ne passa un bel po’, secondo noi. Diciamo questo per evitare che le persone cedano all’irrazionalità e finiscano per accettare tesi molto discutibili, quanto poco scientifiche, che nei mesi difficili che ancora viviamo purtroppo tendono a spopolare. Il riferimento ad una malattia simile alla polmonite avviene perchè, all’epoca in cui è stato scritto il libro (nella pagina seguente che tutti abbiamo visto sui social, nello specifico) c’era l’epidemia di Sars che, fortunatamente, non si è diffusa come quella del Covid-19: l’autrice si è probabilmente ispirata a quest’ultima. Rimane ovviamente il tasso di suggestione molto elevato legato alla “profezia”, che letta oggi estrapolata dal contesto fa abbastanza impressione.

Chiariamo poi che il Covid-19 non è refrattario ad ogni cura, tanto che da circa 9 mesi esiste più di un vaccino gratuito che permette di prevenirla nelle forme più gravi, con un buon grado di protezione (superiore a quello dei vaccini per l’influenza, ad esempio); inoltre, pur essendo diffusa come polmonite bilaterale in alcuni casi gravi, può attaccare anche altri organi e non soltanto i polmoni. A questo si aggiunga che l’autrice afferma che entro il 2020 avverrà questa cosa, il che è diverso dallo scrivere “nel 2020″, come effettivamente è avvenuto.  Ne parlano anche sul sito bufale.net, dando ulteriori dettagli su come stanno le cose per aiutarci a vederle nel modo più razionale possibile.

Ci sono molte altre profezie che la Browne ha fatto ma, da quello che sappiamo, non sono mai avvenute, come ad esempio aver fornito ai genitori di bambini scomparsi informazioni rivelatesi poi scorrette, e anche il Cicap ha provato che nessuna delle sue “segnalazioni” a riguardo è stata davvero utile nei casi di scomparsa di persone (fonte). Un personaggio quindi abbastanza controverso, per cui è stata estrapolata la pagina del libro che è diventata virale suo malgrado.

Foto di copertina di leo2014 da Pixabay