Perché non dovresti affidare il tuo sito a un’agenzia passivo-aggressiva

Hai creato il sito internet della tua azienda e adesso aspetti di capire come fare a vendere i tuoi prodotti. Probabilmente avevi pensato che sarebbe stato più facile, ma il tuo sito non converte nulla: nemmeno una vendita, nonostante tutti i soldi che ci hai speso.

Non è una situazione poco comune e anzi, nella mia esperienza di libero professionista è una delle cose che ho visto succedere più spesso. Te ne accorgi soltanto dopo che hai pagato, di solito: tutti quei soldi che hai messo non permettono da contratto di effettuare le cose che ti servirebbero, ed è il classico caso in cui ti accorgi che l’agenzia web fa solo operazioni standard, senza personalizzare nulla. Certo ti personalizzano la grafica, però poi se devono aggiungere una funzionalità al carrello del tuo ecommerce difficilmente lo faranno. E se glielo chiedi ti trattano male con il sorriso e ti negano la possibilità anche di discuterne.

Se puoi chiedi le modifica insomma inizia la modalità passivo-aggressiva di cui si parlava all’inizio: inizieranno a dirti che questa cosa costa altri €2000, ad esempio. L’aggressività sta nel chiederti una cifra sproporzionata, la passività è insita nel fatto di farlo in maniera quasi remissiva o con il sorriso. E non saranno più amichevoli come prima, perché ti stanno considerando implicitamente un piccolo rompipalle.

Non tutte le agenzie sono così e mi guardo bene dal dire una cosa del genere, ma gran parte di quelle che ho conosciuto agiscono esattamente con questa politica abbastanza cinica, in cui fare delle richieste di personalizzazione è visto come un sopruso che viene negato con il sorriso e con la richiesta di altri soldi ancora.

Questo genere di situazioni provocano uno stallo alla messicana, come simpaticamente lo chiamava il mio ex collega qualche tempo fa: una situazione di minaccia reciproca in cui tu quasi quasi vorresti fargli causa ma ti accorgi che da clausole contrattuali non puoi farlo. E quindi ripieghi sull’ultimo speranza della tua vita: il mitologico cugino bravo con il computer. Eri convinto che un parente bravo con il computer ti avrebbe aiutato, ma non è stato così.

A questo punto avrai un sito che non converte, che magari ti avevano fatto pure un buon prezzo avevi pensato, ma non avevi considerato i costi di gestione, che stranamente nel web vengono sempre sottovalutati. Non soltanto non converte ma sarà un sito completamente incasinato, perché ci avranno messo umani più persone spesso l’una all’insaputa delle altre, e insomma un vero e proprio delirio collettivo di scarsa collaborazione e accuse reciproche che si risolve soltanto in un modo: decidendo che il web non fa per te e maledicendo i soldi buttati.

Si potrebbe anche trovare una soluzione, e non vogliamo sembrare inutilmente drastici: però siamo assolutamente dell’idea che se necessario approcciare con la giusta mentalità alle consulenze informatiche sul web. Giusto per ricordarlo tra i vari seminari in cui si parla e si sparla bisognerebbe prima o poi parlare del rapporto potenzialmente perverso ti può nascere tra un cliente e un’agenzia passivo aggressiva.