Come provarci su Linkedin senza fare la figura dei coglioni

Come provarci su Linkedin senza fare la figura dei coglioni

Come provarci su Linkedin senza fare la figura dei coglioni

OK, questo articolo è contrario al buonsenso, viola le regole del vivere civile, le regole di Linkedin e financo qualsiasi convenzione UE; del resto, favorisce il commento negativo e farà ridere la maggioranza dei lettori (forse): eppure qualcuno finirà per cercare una cosa del genere, più o meno periodicamente, secondo me. Viviamo un mondo strano, del resto, affidando buona parte dei contatti umani ai social network e, si sa, gli occhi so’ fatti pe guardà: è abbastanza innaturale reprimere un istinto, secondo me, per cui perchè non giocare un po’ e provare ad immaginare come provarci con la tipa o il tipo che ci piace su Linkedin? Per i ringraziamenti ed il bonifico premio finale, trovate l’IBAN a fine post (accettiamo anche pagamenti in bitcoin).

Premessa: Linkedin non serve a questo

Che Linkedin sia stato pensato per scopi lavorativi è fuori da ogni dubbio: grazie ad esso possiamo costruire la nostra fidatissima rete di contatti, e con un po’ di pazienza nella profilazione (cioè nel criterio con cui aggiungiamo ed accettiamo contatti, ma anche in termini di post pubblicati a tema lavorativo) riusciremo a trovare nuove opportunità di lavoro. Qualcuno starà già pensando inesorabilmente “che palle“, nel frattempo: del resto il lavoro non è tutto, nella vita. Fermo restando che l’uso che descriverò di Linkedin in questa fase è decisamente non convenzionale, e bisogna saperlo fare, proverò oggi a darvi qualche consiglio utile per non fare la figura degli idioti casomai (ma solo in caso, eh) voleste provarci con quel project manager decisamente sexy, o con la collega che sembra una modella di Victoria’s Secret.

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Evitate di dare ostinatamente del “lei

A parte che questo atteggiamento è l’anticamera del “voi”, un retaggio culturale di ispirazione fascista che pero’, ancora oggi, fa tanto figo e formale, la prima regola è quella di non dare per forza del lei: se la persona ha la vostra età, di fatto, o pressappoco ha qualche anno in più o di meno, chiederLe (magari con la maiuscola) se volesse uscire a prendere un caffè, qualche volta, è un’idea decisamente da scartare.

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Molto meglio adeguarsi al tono informale tipico dei social network, ricordando sempre una regola che adesso scriverò a chiare lettere, a scanso di equivoci.

Linkedin non è un sito di incontri

Sì amici e amiche, questa regola deve rimanere scolpita nella vostra mente: Linkedin non è Tinder, non è Facebook (anche se per qualche strano motivo tutti posteranno gattini e frasi filosofiche abbonate a pose da fregna o da fregno) e deve essere usato per scopi lavorativi. Sfruttarlo per darsi all’acchiappo selvaggio non è una buona idea, in generale: per cui misuratevi e soprattutto, se proprio volete farlo, non date l’idea di essere lì solo per quello.

Rispettate le regole

Se avete più di trent’anni e vi manca una compagnia fissa, o magari state da poco in una nuova città, è anche normale voler conoscere qualche potenziale partner con cui fare anche solo amicizia: questa è un’esigenza prettamente umana, alla fine, che nessuna regola di nessun social potrà mai impedirvi. Tutto sta, a questo punto, nel saper scegliere il vostro obiettivo senza pestare i piedi a nessuno, cioè senza fare una solenne figura da coglioni del titolo.

Rispettate le regole esattamente come avverrebbe nella vita di ogni giorno: ok, la collega è carina, avete voglia di scambiarci due parole e vedere come va a finire, perfetto. Ma sappiate anzitutto valutare bene i tempi, un po’ come avviene nella fotografia: se usate tempi di scatto troppo rapidi o troppo lenti, verrà fuori una foto demmerda – e come diretta conseguenza non riuscirete a far fruttare bene la questione, anche se magari troverete dall’altra parte una persona disponibile al dialogo e all’apertura (senza doppi sensi, beninteso).

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Evitate di andare da gente già impegnata

Non lo scrivono tutti apertamente, ma se postano una foto con moglie e figli, oppure se parlano sempre della famiglia e se sembrano essere più “adulti” di voi poveri, ostinati e sfigatelli single 30-40 enni, è il caso di lasciare perdere: di solito chi è già impegnato non lo da’ per forza a vedere a prima vista, per cui evitare di creare solo fastidio ed imbarazzo. Se non sapete come approcciare, vi voglio bene ed ho scritto anche una guida per approcciare in modo originale e misurato: proprio come piace alla maggioranza delle persone, credo, che non siano fuori di testa.

 

Valutate bene tempi e modi

Oltre a saper decidere che magari il lunedì mattina non è un buon momento per nessuno, per provarci, e che magari è molto meglio farlo il venerdì dopo le 16 – che forse (forse!) siamo tutti più rilassati, io direi che sia importante anche usare modi corretti: col tempo impararete, parlando, trovando empatia e stando a contatto (anche virtuale, all’inizio) con più persone possibile e anche solo per scopi puramente lavorativi, anche facendo battute misurate e non dimenticando mai il mantra di essere se stessi, sempre, vi renderete conto che i modi sono tutto. Modi misurati, mai esagerati, sono alla base di qualsiasi relazione anche occasionale, per quanto i film e gli stereotipi raccontino ostinatamente il contrario: in fondo a tutti piace avere le attenzioni di gente interessante, fermo restando quanto detto sopra.

Non dite ai creatori di Linkedin che ho scritto questo post.

Il mio IBAN è 666. Grazie

Ghostwriter e nerd letterario. Di base sono un consulente esperto di IT, ma non ditelo al mio capo.

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