NCC vs. taxi, cosa cambia?

NCC vs. taxi, cosa cambia?

NCC vs. taxi, cosa cambia?

Cosa cambia tra NCC e servizio di taxi? È una domande a cui molte persone non saprebbero rispondere, almeno a prima vista e senza essere particolarmente pratici non questi servizi. Lo scenario è ben noto: ci troviamo all’interno di una grande città, i mezzi pubblici sono carenti o non disponibili in quel momento, per cui le alternative sono due: un NCC oppure un classico taxi!

In realtà, tanto per cominciare, i due servizi sono sempre di trasporto pubblico su richiesta: quindi sia mediante NCC (acronimo per Noleggio Con Conducente) che taxi (quelli che chiamiamo via telefono o app, su necessità) è possibile muoversi da qualsiasi verso qualunque altra parte della città, tipicamente (anche se non necessariamente) rimanendo all’interno della stessa e, ad esempio, nel caso in cui si rimanga in una certa zona lontani da casa, privi di mezzi pubblici.

Una bella comodità, insomma, che non bisognerebbe sottovalutare se (caso classico in cui si chiama un servizio del genere, secondo noi) è la prima volta che ci capita di uscire con la persona che sognavamo da mesi, e si sta per porre il problema di tornare a casa. Se possibile, aggiungiamo a questo punto e con un piccolo azzardo, a casa di uno dei due e non ognuno a casa propria: così è anche la scusa per risparmiare, giusto?

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Tornando al confronto tra i diversi tipologie di mezzo, i taxi, come principale aspetto rilevante (ed oggetto di numerose polemiche e proteste, in questi anni)  possono sostare e muoversi solo in zone predefinite ed autorizzate dal comune, mentre gli NCC sono “più liberi” e possono, almeno teoricamente, muoversi sull’intero territorio nazionale. I servizi di trasporto Noleggio Con Conducente, inoltre, non sono in genere obbligati ad emettere fattura perchè conducente e passeggero possono, volendo, prendere un accordo in forma privata, per telefono, postale o in via elettronica e questo porta ad un’altra grossa differenza con i taxi: gli NCC, infatti, sono tipicamente privi di tassametro. Questo secondo i tassisti sarebbe anche un vantaggio abbastanza clamoroso nei confronti degli NCC, che a loro volta reclamano il fatto che il mercato è libero, anche se a nostro avviso andrebbe comunque regolamentato meglio di quanto non avvenga al momento.

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Il Ministero dell’interno, da qualche mese, ha inoltre emesso una ennesima circolare per l’applicazione di nuove norme relative ai servizi taxi e NCC, che interessano soprattutto chi eroga questo genere di servizi. Uno dei casi tipici, ad esempio, avviene qualora si desideri prendere un mezzo per spostarsi rapidamente da un aeroporto, ed è questo il caso in cui – se dobbiamo andare a Milano centro, per dire – si può pensare di chiamare un taxi Malpensa. A livello di costi, a conti fatti, potremmo dire che siamo lì: quello che sembra farci risparmiare in un caso non è detto che ci faccia fare lo stesso in un altro, dipende molto anche dalle città e dall’estensione territoriale delle stesse, anche se questi mezzi di trasporto sono tipicamente molto diffusi nelle città non troppo ben servite dai bus notturni, oppure quelle in cui ci siano locali pubblici non troppo ben collegati o, ancora, nel caso di eventi di grosse dimensioni in cui non siano state organizzate a dovere le navette speciali.

Ghostwriter e nerd letterario. Di base sono un consulente esperto di IT, ma non ditelo al mio capo.

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