Oro del Venezuela Sparite 20 Tonnellate di Lingotti

Oro del Venezuela Sparite 20 Tonnellate di Lingotti

Oro del Venezuela Sparite 20 Tonnellate di Lingotti

Tonnellate di oro sembrano sparite dalle riserve del Venezuela, in realtà l’oro perso in questi anni dal Venezuela è stato molto di più e non a causa di furti più o meno misteriosi ma piuttosto per cercare di evitare il tracollo di una economia in seria difficoltà anche per l’impossibilità di avere scambi commerciali con molte nazioni.

Il Venezuela è ricco di petrolio ma isolato a livello commerciale, già nel 2017 un politico venezuelano del partito di opposizione all’attuale presidente Nicolas Maduro denuncio la perdita di ben 30 tonnellate di oro, nonostante la notizia non ha riscontri ufficiali questa potrebbe essere solo una delle perdite subite dalle riserve d’oro del Venezuela. Questa ingente quantità di lingotti d’oro sarebbe stata trattenuta dalla Deutche Bank in base al mancato rispetto da parte del Venezuela di una scadenza dovuta alla banca tedesca, una sorta di rata che farebbe riferimento ad una delle varie operazioni finanziarie che il Venezuela ha intrapreso nel tentativo di evitare il fallimento dello stato venezuelano. Da anni il Venezuela è al centro di una grave crisi economica aggravata da un isolamento commerciale che ha messo il paese nelle condizioni di non potere agire liberamente negli scambi commerciali con i paesi occidentali.

👉 Pubblicità

Vuoi ascoltare in streaming senza limiti? Prova Amazon Music gratis per 30 giorni!

Nella attuale confusione del paese già debilitato fortemente da anni di embargo economico e ulteriormente aggravata dal golpe in atto da parte delle opposizioni non c’è da meravigliarsi che anche 20 tonnellate d’oro possano sparire senza lasciare traccia, viste anche le strategie finanziarie compro oro che molti stati stanno privilegiando e che fanno crescere la domanda del prezioso metallo considerato universalmente il bene rifugio per eccellenza. Piuttosto c’è da chiedersi quante ne potranno essere sparite prima dell’attuale aggravarsi di una crisi che da economica oggi è divenuta anche politica e che rischia di far cadere il paese nel baratro di una guerra civile.

Una guerra civile dagli esiti non scontati, come ci insegna ciò che è accaduto in Siria dove non si tratta più solo di un piccolo staterello contro una coalizione internazionale unica ma piuttosto di un campo di battaglia che potrebbe essere il luogo di scontro di paesi di pari livello militare ed economico come Stati Uniti, Russia e Cina. In questi casi la storia insegna che una guerra civile potrebbe durare anni senza arrivare ad una soluzione definitiva, a discapito di una popolazione che ormai da anni è esasperata dalle difficoltà economiche causate anche da un embargo commerciale durissimo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *