Come navigare su internet senza lasciare tracce

Se il nostro desiderio è quello di proteggere la navigazione al 100% da qualsiasi tipo di attacco informatico, dalla NSA come dalle autorità di qualsiasi altra nazione, spiacente di deludervi: non è possibile farlo. Quando navighiamo online, infatti, tendiamo a lasciare in giro una sorta di fingerprint, un’impronta digitale che può aiutare i pubblicitari a costruire un profilo “personas” a cui vendere prodotti specifici. Se ad esempio navighiamo alla ricerca di una birreria artigianale vicino casa, subito dopo potrebbe apparire un banner con la pubblicità di una birra artigianale di nuova fabbricazione. Senza contare GPS (che viene attivato sia da cellulare che, in modo approssimativo, via browser) e indirizzo IP che vengono entrambi condivisi su qualsiasi connessione ad internet utilizziamo, sia mobile che da casa in Wi-Fi.

Navigare su internet senza lasciare tracce, insomma, è molto difficile: il meglio che possiamo fare è prendere un po’ di accortezze e buone abitudini mentre lo facciamo. Come prima cosa, ad esempio, possiamo installare una protezione base come quella offerta da Ghostery, un plugin per il browser che – già nella versione free – rende la navigazione più protetta bloccando e filtrando alcuni cookie (a pagamento sono disponibili protezioni più avanzate che vedremo tra un attimo).

Un secondo stadio di sicurezza è caratterizzato dalle cosiddette VPN, le reti private virtuali che ci permettono di cambiare IP e di navigazione con la protezione di quest’ultimo. Già le cose vanno meglio in termini di privacy, e questo consentirebbe di navigare senza lasciare molte tracce in giro: ma il problema è che siamo costretti a fidarci del provider di VPN, che sa tutto di noi anche perchè probabilmente abbiamo pagato con la nostra carta nominativa i nostri servizi e quindi, su richiesta, potrebbero comunque pervenire alla nostra reale identità.

Se vuoi davvero navigare in modo anonimo e nella massima sicurezza, il principio usato dalla rete TOR e dal suo browser in bundle è davvero ottimo: TOR permette infatti di nascondere la nostra identità online, e di potenziare il livello di privacy della nostra navigazione nascondendoci dietro IP anonimi virtuali generati in modo casuale durante la navigazione. Ogni 3 minuti, per intenderci, questi IP cambiano, e sono anche crittografati in modo adeguato per ulteriore sicurezza. La sicurezza assoluta, comunque, non esiste: per questo è bene pensare di combinare tra loro i vari sistemi per una navigazione in massima tranquillità e senza davvero lasciare tracce in giro.

Foto di tookapic da Pixabay

Redazione

Articolo a cura di LeUltime.info.

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