Milan e Roma agli Ottavi, Napoli eliminato. Conclusi i sedicesimi di Europa League. Ecco gli accoppiamenti degli Ottavi.

Dopo l’anticipo di mercoledì tra Tottenham e Wolfsberger che ha visto gli uomini di Mourinho avere la meglio sugli austriaci con un sonoro 4 a 0 dopo l’1 a 2 dell’andata, ieri si sono giocati i restanti incontri del ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League.

Le tre italiane in campo hanno ottenuto un pareggio – il Milan – e due vittorie – Roma e Napoli – anche se ai partenopei il risultato non basta per superare il turno.

Partono subito forte i ragazzi di Gattuso chiamati a ribaltare il 2 a 0 subìto a Granada la settimana scorsa. Infatti, dopo appena due minuti e mezzo, il polacco Zielinski raccoglie palla quasi a metà campo, supera mezza squadra spagnola e, dal limite, con un tiro angolato e potente fa secco il portiere Silva. Ma all’inizio promettente segue un ingiustificabile rilassamento dei napoletani che si traduce, al 25°, nel pareggio di Montoro cui non pare quasi vero poter saltare indisturbato in piena area di rigore e colpire di testa il traversone di Foulquier nel bel mezzo del nulla della difesa azzurra. 1 a 1 e qualificazione compromessa irrimediabilmente, ora ai napoletani servirebbe segnare altri tre gol e il Granada ha la soluzione per disinnescare la bomba napoletana: sfruttare il nervosismo di Insigne&co e buttarla in caciara. Piano vincente che funziona alla perfezione. Di fatto, ad esclusione di una traversa su punizione di Insigne, il primo tempo finisce in un clima da rissa imminente dove volano cartellini gialli come se fossero coriandoli di carnevale e l’arbitro si ritrova a fare più che altro il magnanimo buttafuori che cerca di risolvere le controversie a parole (qualche cartellino rosso, da ambo le parti, sarebbe stato più che giustificato). La ripresa si apre con le squadre un po’ più rilassate e si tenta di giocare a calcio. Il Napoli prova il tutto per tutto ma non è serata e sono troppe le assenze cui sopperire, tant’è che in panchina c’è la Primavera quasi al completo. Alla fine, grazie al gol di Ruiz al 59° riesce anche a vincere l’incontro ma la qualificazione degli spagnoli non è mai in discussione. Ennesima occasione persa dal Napoli contro un avversario tutto fuorchè trascendentale. Ennesimo obiettivo stagionale gettato alle ortiche e Gattuso sempre più sulla graticola per colpe solo in minima parte sue. Se ne riparlerà l’anno prossimo, come ormai dalle parti di Fuorigrotta succede dai tempi di Mazzarri.

In serata, il Milan, contro i coricei serbi della Stella Rossa allenati dall’ex bandiera nerazzura Dejan Stankovic (in versione extra-large tanto da sembrare appena sceso da un ring di wrestling), ottiene il risultato minimo di difendere il pareggio per 2 a 2 conquistato a Belgrado e accedere agli ottavi. Diciamocelo subito: complici un robusto turn over adottato da mister Pioli e la forma calante delle ultime settimane, il Milan non fa una bella prestazione – anzi, ai punti avrebbe vinto la Stella Rossa – ma il pareggio per 1 a 1  serve sia a passare il turno sia a dare minuti nelle gambe a giocatori che hanno bisogna di ritrovare la condizione che ha permesso ai rossoneri di chiudere il girone d’andata del campionato in testa alla classifica. La partita si mette subito in discesa per il Milan grazie al rigore realizzato al 9° da Kessie per il tocco di mano di un difensore rilevato dal VAR a seguito di un tiro senza troppe pretese di Krunic. Ma il Milan lentamente si spegne e l’attaccante El Fardou, proveniente dalle Isole Comore (!), prima prende una traversa su punizione che grida vendetta e poi pareggia con un bel diagonale. Nella ripresa i serbi provano il tutto per tutto e il Milan cerca di sfruttare gli spazi concessi dagli avversari ma con poco successo. Neanche gli ingressi in campo di Ibrahimovic, Rebic, Hernandez e Saelemaekers servono a perforare la difesa ospite, tant’è che al 69° sarà Donnarumma a salvare risultato e qualificazione con un mezzo miracolo su Gobeljic.

Un minuto dopo, lo stesso Gobeljic viene espulso per doppia ammonizione ma i serbi continuano ad attaccare e, se l’arbitro avesse rispettato la “regola non scritta” per cui, se la fine del recupero coincide con un calcio d’angolo o una punizione in favore della squadra in attacco, si dovrebbe concedere il tempo per batterla, la partita avrebbe potuto finire diversamente. Ma il signor Manzano, evidentemente, non è avvezzo alle consuetudini e, dopo aver concesso un calcio d’angolo agli ospiti proprio all’ultimo secondo, decide che non c’è più tempo e manda tutti negli spogliatoi. Gli uomini di Stankovic (a nostro avviso giustamente) non la prendono affatto bene e più che tornare negli spogliatoi, prendono, infuriati, la direzione della terna arbitrale, circondandola e salutandola con parole che anche la nostra totale ignoranze della lingua serba fa intuire essere state poco carine. Il Milan ottiene il massimo con una prestazione mediocre ma che serve a dare morale dopo gli ultimi stop in campionato, in attesa della forma migliore che ultimamente è sparita. Stankovic, al centro di voci di mercato che lo vorrebbero all’Inter in caso di separazione tra Conte e la società di proprietà… boh, non si sa di chi è proprietà… dicevamo di Stankovic: ha dimostrato di essere in grado di mettere in campo una formazione arcigna, determinata e che sa anche giocare a calcio (e non è un particolare irrilevante). Vedremo se il futuro lo riproietterà in nerazzurro e se, eventualmente, sarà allenatore pronto per la Serie A.

Si gioca sul velluto, invece la partita tra Roma e Braga. Il successo esterno per 2 a 0 dell’andata in Portogallo consente a Fonseca di fare ampio turn over e, con una prestazione ordinata e attenta, i giallorossi conquistano gli ottavi vincendo per 3 a 1. Il ritorno in campo dal primo minuto del figliol prodigo El Shaarawi si vede già al 24° quando, a seguito di un suo tiro finito sul palo, Dzeko è lesto a mettere in rete. La Roma è padrona del campo contro una squadra venuta nella capitale più per onor di firma che per giocarsela veramente. La logica conseguenza è che per i giallorossi la serata scorre liscia come l’olio e, dopo il rigore tirato fuori da Pellegrini al 72°, tocca a Perez raddoppiare. L’autogol allo scadere di Cristante è solo un episodio, subito bilanciato dal gol di Mayoral al 91° che chiude la contesa sul 3 a 1 per una qualificazione che non è mai stata in discussione.

Qui di seguito il tabellone completo dei sedicesimi (in neretto le qualificate) tra cui spiccano le sorprendenti eliminazioni delle tedesche Bayer Leverkusen e Hoffeneim nonchè quella del Leicester per mano dello Slavia Praga. Al Manchester United va la dappia sfida sulla carta più equilibrata della serie che ha visto gli inglesi imporsi sulla Real Sociedad.

Tottenham – Wolfsberger: 4-1 (giocata mercoledì)

Arsenal – Benfica: 3-2

Ajax – Lilla: 3-2

Shakhtar D. – Maccabi tel Aviv: 1-0

Hoffenheim – Molde: 0-2

Napoli – Granada: 2-1

Rangers – Anversa: 5-2

Villarreal – Salisburgo: 2-1

Milan – Stella Rossa Belgrado: 1-1

Roma – Braga: 3-1

Bayer Leverkusen – Young Boys: 0-2

Brugge – Dynamo Kiev: 0-1

Dinamo Zagabria – Krasnodar: 1-0

Leicester – Slavia Praga: 0-2

Manchester United – Real Sociedad: 0-0

PSV – Olympiacos Pireo: 2-1

Sorteggio ottavi Europa League 2021

Il sorteggio degli ottavi si è svolto oggi a partire dalle 13:00. L’andata si giocherà l’11 marzo e il ritorno il 18. La Roma pesca lo Shakhtar, ex squadra di Fonseca mentre il Milan becca l’avversaria più difficile del novero: il Manchester United. Eccovi il tabellone completo:

Ajax-Young Boys

Dinamo Kiev-Villarreal

Roma-Shakhtar Donetsk

Olympiacos-Arsenal

Dinamo Zagabria-Tottenham

Manchester United-Milan

Slavia Praga-Rangers

Granada-Molde

 

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