Cos’è il Pesce d’Aprile?

Anche gli dèi amano gli scherzi.

(Platone)

Scherzi, burle, sorprese. Oggi non fatevi trovare impreparati! Il primo Aprile, come da tradizione, si festeggia il Pesce d’Aprile

Una giornata amata dai più piccoli ma anche da tanti adulti che, in questa giornata, amano cimentarsi in scherzi divertenti e burle rivolte ad amici, fidanzat* e parenti.

E poi si sà. Il primo Aprile gli scherzi arrivano quando meno te lo aspetti. Una tradizione che viene festeggiata in varie parti d’Europa (come in Francia, Portogallo, Germania) e del Mondo (dal Messico all’ India).

Origini del Pesce d’Aprile

Non ci crederete ma il Pesce d’Aprile ha origini molto antiche, e per capire perché è nata dobbiamo fare un bel salto indietro nel tempo.

Sono moltissime le teorie formulate circa le origini di questa tradizione.  Alcuni attribuiscono la nascita di questa giornata intorno al 1350, quando Bertrando il patriarca di Aqulilea, avrebbe salvato il Papa dal soffocamento causato dalla spina di un pesce. Da lì il Pontefice avrebbe stabilito il divieto di mangiare pesce proprio il primo aprile (in ricordo del “miracolo della spina”).

C’è chi ricollega questa tradizione alle feste dell’antica Roma, e in particolare nella festa pagana dei Veneralia.

E ancora. C’è chi fa risalire l’origine di questo nome ad una leggenda legata a Cleopatra e Marco Antonio.

Un altro studio ricollega la nascita di questa giornata in Francia intorno al XVI secolo. Secondo il calendario Gregoriano, in Europa il Capodanno veniva celebrato tra il 25 marzo e il Primo Aprile, giorno nel quale si scambiavano doni e si dava il via ai festeggiamenti. Con la riforma di Papa Gregorio XIII, e con l’avvento del calendario Gregoriano (il nostro attuale calendario), il Capodanno venne spostato al 1 Gennaio. Molti, non apprezzando il cambiamento, continuarono scherzosamente a festeggiare il 1 Aprile scambiandosi finti doni. “Pesce d’Aprile” era proprio quello che, chi apriva questi regali, trovava scritto nel bigliettino di questi “finti regali”.

Sembra poi che in Italia questa usanza francese prende piede a Genova, tra il 1860 e il 1880.

Insomma sono tantissime le interpretazioni legate alla nascita e all’origine di questa giornata. Tutte molto affascinanti, ricche di storia e di tradizioni. E allora non scherziamoci su! O forse… sì?