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Guida pratica ai lavori del futuro

Quali saranno i lavori del futuro più pagati e più utili per la società moderna? Soprattutto in tempi post Covid-19, in effetti, è abbastanza naturale chiedersi quale potrà essere l’impatto: le classifiche tradizionali dei lavori del futuro sembrano improvvisamente da ridefinire completamente, sulla base di priorità nuova, attuali e (senza esagerare, in effetti) assolutamente vitali.

I lavori del futuro sono in genere di natura puramente speculativa, anche se nascono spesso dall’evoluzione tecnologica di un vecchio mestiere, o magari dalla combinazione di lavori già esistenti e, in particolare, da nuove esigenze. Proviamo quindi ad immaginare quelli che saranno i mestieri del futuro, da qui ad esempio ai prossimi 20 anni.

Tecnico domotico

Nel momento in cui tutte le nostre case saranno attrezzate con automatismi rinnovati, pannelli fotovoltaici e dispositivi smart connessi ad internet, non c’è dubbio che la figura classica dell’idraulico, dell’elettricista e del tecnico “tuttofare” saranno obsolete. Queste figure rischiano, nel giro già di una decina di anni, di trovarsi sconnesse dal mondo tecnologico, in cui non basta più saper riparare la tubatura o l’impianto bensì, in modo più olistico, saper conoscere anche la domotica. Ecco perchè, a nostro avviso, è necessario pensare ad una figura di tecnico domotico che sappia mettere mano anche a quei dispositivi lì. Semplicemente perchè non farlo significa costi esagerati per chiunque, utenti che non riparano i dispositivi perchè costa troppo e nulla dovrà alterare il nostro stile di vita (almeno si spera).

Ecco quindi che ogni condominio, ad esempio, potrebbe dover disporre di un tecnico del genere, in grado di intervenire in caso di guasti di ogni genere – senza improvvisare, possibilmente. Le sue competenze dovranno essere soprattutto in campo ingegneristico.

Consulente per la sanificazione

Chi ha capito davvero come intervenire per sanificare, e cosa significhi davvero farlo a norma, alzi la mano. Non sappiamo esattamente se questa figura prenderà realmente piede sul mercato in questi termini, ma la sanificazione obbligatoria dei luoghi di lavoro, così come degli esercizi commerciali, sembra essere uno dei punti critici per la ripresa economica del paese. La classificazione tradizionale delle attività di pulizia (distinte in pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione, sanificazione che è quella che ci interessa di più, dal 2020 in poi) sembra, in parte, essere obsoleta e troppo legata ad una visione ormai inattuale della realtà: tenere pulito un ufficio o un appartamento è una vera e propria necessità, ad oggi.

La pandemia di Coronavirus ha messo in evidenza le carenze e le falle di un sistema già parzialmente in crisi, e che dovrà per forza di cose adeguarsi al nuovo stile di vita, fatto di mascherine spesso obbligatorie, misure igieniche potenziate, dispenser di disinfettante all’ingresso e così via. È anche possibile che, ad esempio, per le case in affitto sia necessario ricorrere all’interessante figura del “sanificatore“, ovvero l’esperto multi-disciplinare che sarà in grado di fornire indicazioni precise a riguardo. Questo, soprattutto, una volta che il protocollo medico sarà ancora più chiaro e sapremo, si spera già nelle prossime settimane, come prevenire e curare il coronavirus che ci ha costretto a stare chiusi in casa per molti mesi.

Un sanificatore conoscere il protocollo medico, quindi dovrebbe essere formato in medicina, ma dovrebbe anche essere in grado di fornire soluzioni: quindi sarà forse un po’ una via di mezzo tra un medico ed un ingegnere classico.

Leultime.info è gestito e scritto prevalentemente da Salvatore Capolupo