Oggi è un giorno palindromo (22-02-2022), che cosa vuol dire

Il 22 febbraio del 2022 sembra voler far parlare di sè ad ogni costo: non si tratta di un caso perchè oggi c’è una singolare ricorrenza numerologica, che sta facendo letteralmente impazzire gli appassionati di enigmistica e misticismo. Il 22 / 02 / 2022 si legge allo stesso modo anche al contrario, risultando così come giorno palindromo. Alcuni matematici un po’ fantasiosi hanno chiamato questa data il giorno dei due, il Twos-day, proprio per il fatto che in essa figurano solo zeri e due.

Quando sarà la prossima data palindroma?

È anche l’unico che avremo quest’anno, perchè per la prossima data in questo modo bisognerà aspettare il 29/02/2092, per non parlare di un’altra data a cui difficilmente assisteremo: 10/03/3001, altro successivo giorno palindromo. In realtà le date palindrome si possono calcolare con un algoritmo, e in questo caso è proprio quello che ci siamo divertiti a fare per voi. Le prossime date palindrome saranno infatti le seguenti:

03/02/2030
13/02/2031
23/02/2032
04/02/2040
14/02/2041
24/02/2042
05/02/2050
15/02/2051
25/02/2052
06/02/2060
16/02/2061
26/02/2062
07/02/2070
17/02/2071
27/02/2072
08/02/2080
18/02/2081
28/02/2082
09/02/2090
19/02/2091
29/02/2092
10/12/2101
20/12/2102
30/12/2103
01/12/2110
11/12/2111
21/12/2112
31/12/2113
02/12/2120
12/12/2121
22/12/2122
03/12/2130
13/12/2131
23/12/2132
04/12/2140
14/12/2141
24/12/2142
05/12/2150
15/12/2151
25/12/2152
06/12/2160
16/12/2161
26/12/2162
07/12/2170
17/12/2171
27/12/2172
08/12/2180
18/12/2181
28/12/2182
09/12/2190
19/12/2191
29/12/2192
10/03/3001

Sembra che i primi palindromi risalgano al periodo medievale, dove una frase in lato assumeva toni mistici ed affascinanti:

In girum imus nocte et consumimur igni o Roma subito motibus amor

che significa “Entriamo nella rotonda di notte e siamo consumati dal fuoco, o Roma, da un improvviso trambusto, amore”, assieme ad un altro palindromo sempre misticheggiante:

ROMA TIBI SUBITO MOTIBUS IBIT AMOR

che significa invece L’AMORE ARRIVERÀ DA TE A ROMA. Strane profezie, insomma, rese affascinanti dal fatto che sono frasi palindrome, che si possono leggere in entrambi i versi e risultano sempre allo stesso modo (provare per credere).

Esempi di frasi palindrome in italiano

In questo caso abbiamo centinaia di esempi di frasi palindrome, tra cui citiamo:

A collo corolla d’alloro colloca
A intera genia mai negar etnia.
A Legnano corro con Angela.
A me dai diadema
A metà tema
A Milano, non a Lima
A Milano, non a Lima.
A nizza la palazzina.
A tal ammalata
A te opera pare, poeta
A te opera pare, poeta.
A te, o poeta
A valle ella va.
A visitar frati si va.
A vita nella valle nativa.
A voi goloso tale gelato solo giova
A voi goloso tale gelato solo giova.
A voi gregge regger giova.
A voi, goloso, tale gelato solo giova
Accesa pipa secca
Accesa pipa secca.
Accese carboni ma cade da camino brace secca
Accese carboni ma cade da camino brace secca.
Aceto nell’enoteca.
Ad essi do l’Iliade; e dai lì l’Odissea.
Ad una cima lassù bussa l’amica nuda
Ad una cima lassù bussa l’amica nuda.
Ad una vera pia donna dei simili fili misi e annodai, pareva nuda
Ad una vera pia donna dei simili fili misi ed annodai: pareva nuda.
Adesso tale pepe la tosse dà
Afona voce eco vano fa.
Ai clacson nonno scalcia.
Ai lati d’Italia.
Ai lati della valle d’Italia
Ai lati della valle d’Italia.
Ai re solo gelati con noci: tale goloseria.
Al riparo ora! Pirla!
All’una, nulla
All’Unicef non feci nulla
Alla bisogna tango si balla
Alla bisogna tango si balla.
Alle carte t’alleni nella tetra cella
Ameni cinema
Amo ridere di Roma
Amo ridere di Roma.
Amo Roma
Amo Roma.
Amor a roma.
Angela lava la legna.
Angeli di legna
Angolo bar a Bologna
Angolo bar a Bologna.
Anita fa la fatina.
Anna ama Otto e Otto ama Anna
Anna ama Otto e Otto ama Anna.
Anna cala la canna.
Anna di sera se c’è cesare si danna.
Anna e Otto onorarono Otto e Anna
Anna e Otto onorarono Otto e Anna.
Annarita la tiranna.
Anno democratico so citar come donna.
Annoda, annoda, donna!
Apra l’arpa
Apra l’arpa.
Apra l’arpa.
Arava l’avara.
Arca sacra
Arida secca l’arena l’erbe essa martellava.
Arte tetra
Assalir i mici mi rilassa
Attici di città
Attici di città.
Autore, non ero tua!
Ave, Eva
Ave, o eva.
Avevi visioni d’un evo ove nudi noi si viveva
Avida di vita desiai ogni amore vero ma ingoiai sedativi da diva.
Avida di vita, desiai ogni amore vero, ma ingoiai sedativi, da diva
Avida nuotò una diva.
È cane tenace
È cane tenace.
È capace Re se reca pace
È carbone? No: brace!
E carbonizzino brace.
E con lievi vite vive il noce.
E con lievi viti vive il noce.
È corta e atroce.
È corta e atroce.
È corta e non è sadica e non è acida se non è atroce.
E di botto ebbe otto bidè
È l’amata troppo sopportata male.
E l’amò male
È l’amore vero male
È l’ora per i pacieri, direi; capire parole.
E la ci porta la cicala tropicale.
E la mafia, sai, fa male
E la mafia, sai, fa male.
E la misura par usi male.
È la morte tetro male
È la morte tetro male.
E là noi diremo: meridionale.
E la sete sale
E la sete sale.
E la tela letale
È la tela letale.
E la temo come tale.
È lavoro e oro vale.
E le mezze mele
E le mie sei mele?
E le mie sei mele?
E le tazzine igienizzatele
E le tazzine igienizzatele.
E lei metta latte, miele
E lo creda Marte: non è trama d’Ercole.
E lo rapì di parole
E lo vedo: lei è lodevole
E lo vedo: lei è lodevole.
E noi sull’illusione
E non è Zenone
E nonno dai! Ci porti ai tropici a donnone?
E poi Martina lavava l’anitra miope.
È presa la serpe
È raro passare per assaporare
È raro passare per assaporare.
È raro valer e lavorare.
È ressa per arraffar rare passere.
È ritrosa a sortire.
È romano con amore.
È rotto, dottore?
È sera, vado: tra poco parto da Varese
E so, c’è l’arte, vive e vive tra le cose
È sorella alle rose.
E ti diranno: donna ridi te!
E ti diranno: donna ridi te.
E ti ritiri te
E ti ritiri te.
E tra poco parte
E tu sopporti troppo su te
E tu? La salute?
E vide tre cortei di nani dietro certe dive
E vide tre cortei di nani dietro certe dive.
E’ l’ora per avare parole
E’ ressa per tre passere
E’ tavor. Provate
Ecco belle bocce
Ecco delle belle docce
Ecco delle belle docce.
Eco vana voce
Ed è fede
Ed Irene se ne ride
Ed irene se ne ride.
Ella fra farfalle.
Ella va a galla e allaga a valle.
Ella va a valle
Ella, per attaccar, a esimi si mise a raccattare palle.
Eppure le ruppe
Eppure le ruppe.
Era bello colle bare
Era donna d’annodare
Era donna d’annodare.
Era geloso: Anna osò legare!
Era matto: radeva fave da rottamare.
Era pacifica pare
Era pacifica pare.
Era pacifica, pare
Era pacifica, pare.
Era poeta e di nome Semonide. Ateo pare
Era timida Anna ad imitare.
Eran i mesi di seminare
Erano usi suonare
Erano usi suonare.
Erede, vai a vedere
Erede, vai a vedere.
Erede, vai a vedere.
Eresse nuovo un essere.
Eri un nano non annuire.
Eri un nano, non annuire
Ero a dirottar trattori da ore.
Ero a Roma: amor a ore
Ero a Roma: amor a ore.
Ero l’odio poi dolore
Ero malato. Idiota l’amore
Ero malato. Idiota l’amore.
Ero maniaca in amore
Ero maniaca in amore.
Ero muro o rumore?
Ero muro o rumore?
Ero reo o ero re?
Ero reo o ero re?
Ero tutelata da tale tutore.
Ero tutelata da tale tutore.
Essa t’evita le relative tasse
Essa t’evita le relative tasse.
Esule e ramingo ogni mare eluse
Eterni in rete
Etna gigante
Etna gigante.
Ettore evitava le madame lavative e rotte.
I bar arabi.
I brevi diverbi
I brevi diverbi.
I cibi libici.
I cinici
I due feudi
I due feudi.
I missili vilissimi
I nani
I nasi sani
I re sono seri
I re sono seri.
I romani e l’amore
I seni cinesi
I seni cinesi.
I tanga bagnati
I timidi miti
I tipici bicipiti
I tipici bicipiti.
I topi non avevano nipoti
I topi non avevano nipoti.
I tre poco coperti.
I tre sedili deserti.
I tropici mamma! Mi ci porti?
I tropici mamma! Mi ci porti?
I verbi brevi
Idratare saliva nelle navi la sera tardi.
Idratare saliva nelle navi la sera tardi.
Il burino con i rubli
Il burino con i rubli.
Il lavacavalli.
Il re deve vederli
Il re deve vederli.
Il re mette sette merli.
Illusa fingo sogni fasulli
Illusa fingo sogni fasulli.
In amor io diffido i romani
In amor io diffido i romani.
In amor io diffido i Romani.
In Italia i latini
In otto bottoni
Ingegno c’era nell’allenar congegni.
Io vado da voi
Io vado da voi.
Io vado solo goloso da voi.
Io: – Patire vale la verità poi
Irono in Italia ai latini onori.
Iside ci dice di sì.
Iter: aperte tre pareti.
Ivi reperivi.
La pubblicità delle medicine
Luce e cul
M’ami, o imam?
M’ami, o iman?
Mai rimiriam
Mai rimiriam.
Mangio poco, poi gnam…
O di parigi rapido
O di parigi rapido.
O Lucia hai culo
O mordo tua nuora o aro un autodromo
O mordo tua nuora o aro un autodromo.
O mordo tua nuora, o aro un autodromo.
O vita, ci fingi, se non è significativo.
O, rolla l’alloro!
Occorre pepe per Rocco.
Ogni mare è ramingo
Ogni tazza pazza tingo.
Oimè, lo so: o sole mio.
Omino nano non anonimo
Omino nano non anonimo.
Onorati mimi m’imitarono
Onorati mimi m’imitarono.
Oplà, salpo!
Or evitate i vizi vietati, vero?
Ora baro
Ora corro, caro!
Oracolo caro
Orava l’avaro.
Osso rotto otto rosso.
Otterrò caffè? Beh, che beffa. Corretto!
Otto sagaci cagasotto
Otto siamesi vide e divise mai sotto.
Ove vivevo?
Ove vivevo?
Parlo col rap
Poter esser pelato totale per essere top.
Poter essere pelato totale per essere top.
Recai piacer.
Roma domina l’animo d’amor.
Sorella all’eros.
Sorelle dell’eros
Trami colpo col mitra.
Umiliato votai l’IMU
Urge reggere gru!

Photo by Vincent van Zalinge on Unsplash